domenica 24 agosto 2014

Psathyrella microrrhiza f. pumila Kits van Wav

Psathyrella microrrhiza f. pumila Kits van Wav., Persoonia, Suppl. 2: 281 (1985)
Posizione sistematica: Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia


Descrizione macroscopica della raccolta
Pileo Ø 5-10 (20) mm, all'inizio subemisferico, quindi campanulato, alle volte con un basso umbone ottuso, liscio, igrofano, ocraceo a tempo umido grigio con il tempo secco, striato al margine per trasparenza con l'umidità. Velo ifale, di colore bianco, fibrilloso, a scaglie o fiocchi, abbondantissimo nei primordi ed ai primi stadi di sviluppo, appezzabile ad occhio nudo anche negli esemplari maturi.
Lamelle adnate, ventricose, inframezzate da 1-3 lamellule, all'inizio bianche, presto grigiastre, quindi grigio-nerastre e con filo lamellare interamente bianco.
Stipite 40-50 x 1-2 mm, molto esile, liscio, striato e pruinoso all'apice, in gioventù ricoperto totalmente dal velo, poi finemente fibrilloso, sericeo, totalmente bianco o biancastro, base ricoperta da fasci di peli strigosi di colore bianco.
Carne esigua, acquosetta, odore e sapore non testati.

Descrizione microscopica
photo by Marino Zugna
Spore (9,48) 9,92-11,40 (12,23) x (4,73) 5,00-5,76 (6,19) µm, in media 10,6 x 5,4 µm, Q. = (1,77) 1,84-2,09 (2,25), Q.m.= 1,97; Vol. = (113) 131-194 (222), Vol.m.= 162 µm³; lisce, in proiezione laterale subamigdaliformi, in proiezione frontale ellittiche, equilaterali, leggermente allargate alla base, parete ≤ 1 µm, con evidente poro germinativo di Ø 1,09-2,12 µm, in media 1,6 µm, diritto, appendice ilare piccola, bruno-grigiastre, in NH4OH 6%, marrone-rossastre H2SO4, 72%, rossastro scuro in H2O.
Basidi 20,5-29,5 x 8,5-14 µm, in media 23,5x 10,5µm, Q.m.= 2,23, Vol.m.= 1461 µm³, tetrasporici, clavati.
Cheilocistidi misuranti 32-57 x 5-15 x 4,5-8 µm, in media 42 x 10,5 x 6,5 µm, versiformi, in maggior parte subutriformi, subfusiformi o subcilindrici, più raramente sublageniformi, spesso subcapitati, più raramente mucronati, in H2O molto spesso con apici e pareti ricoperte da una sostanza mucosa ialina o lievemente inverdente, poco evidente in NH4OH 6%, abbastanza numerosi, singoli o raggruppati a piccoli gruppetti, distribuiti lungo il filo lamellare, frammisti a cellule del filo lamellare misuranti 16-25 x 7-10 µm, in media 20,5 x 8,5 µm, da clavate a sferopeduncolate.
Pleurocistidi 59- 97 (114) x 9-18 (26) x 6-10,5 µm, in media 77,5 x 15,5 x 8,5 µm, in maggioranza lageniformi con lungo e stretto pedicello basale, anche subcapitulati, spesso cilindrico-clavati o sub fusiformi, di taglia decisamente maggiore a quella dei cheilocistidi, in H2O solo saltuariamente ricoperti da poca sostanza mucosa, non evidente in NH4OH 6%, presenti in discreto numero nella trama lamellare.
Trama lamellare formata da cellule inflate, leggermente pigmentate di giallo-bruniccio in NH4OH 6%.
Pileipellis di tipo epitelio, formata da cellule subglobose con tendenza a pseudoparenchimatiche per compressione, 19,5-85 x 15-50 µm, in media 41 x 28,5 µm, Q.m.= 1,49, Vol.m.= 22039 µm³, ialine, pileocistidi non osservati.
Velo sotto forma di ife ialine, misuranti 32 -82 (94) x 8 -21 µm, in media 57,5 x 15,5 µm, Q.m.= 3,84, Vol.m.= 8110 µm³, cilindriche tendenti a divenire inflate e concateneresti verso i terminali.
Caulopellis tipo cutis, formata da ife cilindriche con Ø 3,5-7,5 µm, ialine.
Caulocistidi (21,00)30,085 - 80,565(85,87) x (6,20)8,384 - 13,578(18,40) x (4,63)6,032 - 11,094(11,75) µm, in media 47,96 x 10,94 x 8,35 µm, multiformi, subutriformi, subfusiformi, sublageniformi, subclavati, subcilindrici presenti a mazzetti più o meno folti, nella parte superiore dello stipite.
Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Osservazioni
all'interno della sezione Psathyrella, P. microrrhiza f. pumila si riconosce macroscopicamente per la taglia esile, il pronunciato velo degli esemplati giovani, presente, in minor quantità, anche negli esemplari adulti e per il filo lamellare bianco. Microscopicamente, i grandi pleurocistidi lageniformi e con lungo peduncolo, possono essere un aiuto nel tentativo di determinazione
Molto vicina al complesso di Psathyrella gracilis, e più precisamente alla fo. gracilis e fo. albolimbata le quali non presentando il filo lamellare segnato di rosso, si differenziano solo per la totale mancanza di velo già nei giovani esemplari. Microscopicamente, per la trama lamellare incolore.
Anche le specie gravitanti attorno a Psathyrella prona, sono molto vicine alla specie da noi presa in esame, anch'esse si possono differenziare, macroscopicamente, quando non presentano il filo lamellare segnato di rosso, per la mancanza di velo già nei giovani esemplari e per la base dello stipite non ornata da peli strigosi ma di un piccolo bulbo. Microscopicamente, per la trama lamellare incolore.

Dati di raccolta e Habitat: N°. scheda: 4585. Data di ritrovamento: 16/09/2010. Località: Ceppo. Comune: Rocca santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza s.l.m.: f. 4. Habitat: in terreno concimato da letame equino. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco, reidratato KOH 5%, NH4OH 6%, H2SO4, 72%, H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale senza tener conto dell'apiculo, ottenute da sporata o prelevate da altre zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono fatte un minimo di venti misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga1998: Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary.
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata ed i nomi degli Autori, abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.



Bibliografia
Breitenbach J. & Kränzlin F., 1995- Champignons de Suisse. Tome 4. Champignons à lames 2ème partie.
Fouchier F., 1995 – Le Genre Psathyrella – Flore des espécies europeénne et méditerranéennes
http://www.indexfungorum.org/Names/Names.asp
 Kits van Waveren, E. (1985). The Dutch, French and British species of Psathyrella. Persoonia Supplement 2.
photo by Bruno de Ruvo

photo by Bruno de Ruvo



giovedì 21 agosto 2014

Cortinarius casimiri var. hoffmannii (Reumaux) Suár.-Sant. & A. Ortega


Cortinarius casimiri var. hoffmannii (Reumaux) Suár.-Sant. & A. Ortega, Mycol. Res. 113(10): 1080 (2009)
Basionimo: Cortinarius decipiens var. hoffmannii Reumaux, in Reumaux & Moënne-Loccoz, Bull. trimest. Féd. Mycol. Dauphiné-Savoie 28(no. 111): 24 (1988)
Sinonimi: Cortinarius hoffmannii (Reumaux) Reumaux, in Bidaud, Moënne-Loccoz, Reumaux, Carteret & Eyssartier, Atlas des Cortinaires (Meyzieu) 11: 573 (2001)

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Posizione sistematica: Cortinariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo Ø 15-40 mm, all'inizio campanulato, poi convesso, infine appianato, provvisto di largo umbone ottuso; rivestimento pileico igrofano, tendenzialmente di colore bruno, brunastro a sfumature bruno-rossastre, decorato da fibrille radiali biancastre, manifestatamente evidenti al margine pileico.
Lamelle smarginate, mediamente spesse, alquanto rade, ventricose, inframezzate da 3-6 lamellule, all'inizio di colore ocraceo, quindi bruno cannella con toni olivacei, infine bruno tabacco; filo lamellare leggermente più chiaro, intero.
Stipite: 30-60 x 4-8 mm, cilindrico, diritto o appena incurvato in basso, duretto, fibrilloso, asciutto, rivestito da copiosi resti "pseudo anulari", fioccosi, di colore biancastro a ricoprire la corteccia che manifesta sfumature ocraceo-lillacine più o meno soffuse, base, di colore ocraceo-lillacina, allargata in un piccolo bulbo.
Carne del pileo e dello stipite poco consistenti, brunastra con sfumature violacee. Sapore e odore non testati.
Reazioni macrochimiche KOH 30% + = superfice pileica annerente (exsiccata).<br style=""> <br style="">

Quadro microscopico della raccolta
Spore (8,02) 9,26-10,64 (11,41) x (5,15) 5,50-6,40 (6,68) µm, in media 10,01 x 5,98 µm, Q. = (1,48) 1,57-1,81 (2,14), Q.m. =1,68, Vol. =(122) 150-223 (260) µm³, Vol.m =188 µm³, in proiezione laterale da ellittiche a subamigdaliformi con apice arrotondato e plaga suprailare liscia, da ellissoidi a obovoidi in proiezione ventrale; ornamentazione formata da verruche ottuse alte 0,4-0,7 µm, singole o riunite a due tre, più fittamente addensate nella porzione apicale.
photo by Marino Zugna

Basidi 26,6-39,4 x 8,8-11,8 µm, in media 30,07 x 9,9 µm, Q.m. = 1,1, Vol.m = 575 µm³, largamente clavati, tetrasporici, occasionalmente bisporici, sormontanti una cellula basale subisodiametrica o inflata con diametro 2,7-4,5 µm. Subimenio formato da ife cilindriche, con diametro 2,5-3,3 µm.
Trama lamellare parallela, formata da ife cilindriche, settate, con diametro di 4,8-18,4 µm, presenza di pigmento membranario giallo brunastro, e parietale, fortemente incrostante.
Cheilocistidi 27,3-40,9 x 14,7-21,3 µm, in media 33,1 x 17,4 µm, Q.m. =1,90, Vol.m =5502 µm³, clavati, disposti a in radi mucchietti lungo il filo lamellare. Filo lamellare eterogeneo. Pleurocistidi non osservati.
Pileipellis disposta in cutis, formata da ife cilindriche, settate, con diametro di 1,8-5,3 µm, in media 3,92 µm, ialine, con pigmento parietale finemente incrostante. Mediopellis differenziata, formata da ife settate, inflate, con diametro di 11,3-22,2 µm, in media 14,33 µm, e presenza di pigmento membranario giallo brunastro. Subpellis formata da ife cilindriche, settate, con diametro di 4,9-7,4 µm, in media 6,53 µm, con pigmento membranario brunastro e forte incrostazione parietale. Derma composto da uno pseudoparenchima formato da cellule con diametro di 14,2-32,2 µm, in media 19,88 µm. Caulopellis non investigata.
Giunti a fibbia abbondantemente presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Osservazioni
Difficile districarsi con questo gruppo di Telamonia. La raccolta in oggetto fa parte di un gruppo di specie molto vicine, ultimamente affrontato in modo approfondito da (SUAREZ-SANTIAGO et alt. 2009), in uno studio che ha fatto un po' di luce a proposito di eventuali "presunte" parentele e sinonimie del quale alleghiamo l'estratto dell'articolo.
Abstract *
In this paper we have attempted to clarify the taxonomy and nomenclature of thirteen taxa of the genus Cortinarius subgenus Telamonia (sections Hydrocybe, Fraternii) well represented in the southwestern Mediterranean area of Europe (C. atrocoeruleus, C. bombycinus, C. casimiri, C. contrarius, C. decipiens, C. fraternus, C. gallurae, C. hoffmannii, C. petroselineus, C. sertipes, C. subturibulosus, C. urdaibaiensis and C. vernus). To this end we have performed a combined study of morphological and molecular data (rDNA ITS sequences). The morphological analysis was carried out on 114 collections and the molecular analysis involved 31 of the 114 collections, including 11 type collections (types for C. casimiri and C. fraternus were not available). In addition, a study of spores under field emission scanning electron microscopy (FESEM) was conducted. The results of the combined analysis allowed us to assign the studied material to five species (C. casimiri s.l., C. decipiens s.l., C. gallurae, C. subturibulosus s.l. and C. vernus s.l.). Thus, all collections from more continental areas, which were originally identified as six different taxa (C. atrocoeruleus, C. contrarius, C. decipiens, C. fraternus, C. sertipes, C. flexipes fo. sertipes) corresponded to C. decipiens sensu lato, a widely distributed, genetically and morphologically variable species. Cortinarius casimiri is also found in such habitats, but it is confirmed as distinct taxon. Collections from Mediterranean sclerophyllous communities correspond to C. gallurae, C. vernus sensu lato and C. subturibulosus sensu lato. Due to close phylogenetic relationships we propose the new combinations C. casimiri var. hoffmannii (=C. decipiens var. hoffmannii non C. hoffmannii) and C. subturibulosus var. bombycinus (=C. bombycinus), and the new variety C. vernus var. nevadavernus (=C. vernus H. Lindstr. & Melot sensu auct.).
Ulteriori osservazioni verranno aggiunte in seguito.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco, quest'ultimo, reidratato in KOH 5%, o H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale, senza tener conto dell'apiculo, ottenute da sporata o prelevate da altre zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tenere conto di eventuali ornamentazioni che, nel caso, si sono misurate a parte, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga1998: Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary.
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata ed i nomi degli Autori, abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati relativi alla raccolta N. scheda: 4615. Data di ritrovamento: 01/11/2010. Località: Intermesoli. Comune: Pietracamela (TE). Coordinate geografiche: 42°32'3.50"N 13°32'20.60"E. Altezza s.l.m.: 800. Habitat: Bosco di latifoglia mista, Castanea sativa, Quercus sp. e altre essenze. Legit: de Ruvo Bruno. Determinatore: Zugna Marino
Data inserimento in erbario: 21/02/2011

Bibliografia consultata
Brandrud T.E., H.Lindström, H.Marklund, J.MeIot & S.Muskos - 1994-98: Cortinarius Flora Photographica, 4 Partie. Matfors.
Kühner R. & H. Romagnesi - 1978: Flore Analitique des Champignons Superieurs. Paris.
Lange J.E. -1935: Flora Agaricina Danica. Copenaghen.
Moser M. - 1993: Guida alla determinazione dei funghi, vol. I, 3° Ed. Trento.
Soop K. - 1997: Cortinarius in Sveden.

*SUAREZ-SANTIAGO, V., ORTEGA, A., PEINTNER, U., LOPEZ-FLORES, I., 2009. Study on Cortinarius subgenus Telamonia section Hydrocybe in Europe, with especial emphasis on Mediterranean taxa. - Mycological Research. Vol. 113 (10), 1070-1090.
photo by Bruno de Ruvo


photo by Bruno de Ruvo






martedì 12 agosto 2014

....Speriamo che torni la pioggia

Carissimi amici,

nei boschi si trovano ancora funghi, bei porcini anche di taglia considerevole, forse un po mangiucchiati dalle lumache e roditori, ma il terreno si va asciugando velocemente.
Credo che si continuerà così fino all'arrivo dei primi acquazzoni che ci apriranno le strade per altri ritrovamenti anche di pregio.

Ciao a tutti.

bruno

mercoledì 6 agosto 2014

...cenni di sfungata..

Carissimi amici,
credo che la notizia cominci a girare, le passeggiate nei boschi si concludono con sempre maggiori raccolti di funghi.
Il faggio comincia a produrre molto bene con stupendi Boletus pinophilus, Boletus reticulats e qualche Boletus edulis, mentre se si resta più in basso il Boletus aereus é molto presente insieme a stupendi Cantharellus cibarius e Russula virescens, ancora latitante é la Amanita caesarea ma arriverà dopo i neri.
Come vedete il mese di agosto, ancora una volta, risulta essere il periodo più redditizio, saremo tanti, forse troppi, ad andare cercare funghi nei boschi e quindi la mia preghiera é e sarà quella di raccomandarvi la massima educazione possibile.

In bocca al lupo a tutti

bruno