domenica 5 aprile 2015

Agaricus luteomaculatus (F.H. Møller) F.H. Møller

Scheda redatta dal Sig. marino Zugna del Forum AMB di Mugia



Agaricus luteomaculatus (F.H. Møller) F.H. Møller, Friesia 4: 204 (1952)
Sinonimi:
Psalliota luteomaculata F.H. Møller, Friesia 4: 192 (1952) 
Agaricus lutosus var. macrosporus L.A. Parra, Boln Soc. Micol. Madrid 25: 303 (2000)

Descrizione macroscopica.
Agaricus luteomaculatus
Pileo Ø 20-30 mm, piano-convesso, di colore bianco, bianco-ocraceo, giallo-ocraceo, giallo-aranciato, con tonalità più scure "tendenti al vinoso", nella zona discale, con squamette e fibrillosità radiali ocraceo-brunastre, più rade verso il margine, margine eccedente.
Lamelle libere al gambo, fitte (65-70), intercalate da lamellule (1 L. = 1-2 (3) l.) nel giovane rosa grigiastro, presto grigie, infine bruno-grigiastro; filo lamellare crenulato, leggermente più chiaro delle facce.
Stipite 30-40 x 5-7 mm, cilindrico e con base clavata terminante in un bulbo Ø 15 mm; di colore bianco più o meno ingiallente, soprattutto verso la base e nel bulbo; liscio, cosparso di fibrille e resti cotonosi di colore bianco-giallastro; bulbo con brevi rizoidi miceliari. L'anello è supero, semplice, sottile, leggermente striato nella parte superiore, liscio e ricoperto di fioccosità bianche, con tendenza a macchiarsi di giallo, nella parte inferiore.
Carne bianca, ingiallente, soprattutto nella parte bassa dello stipite, odore anisato; totalmente giallo-ocra in exsiccatum; nel secco non abbiamo rilevato odori o sapori particolari.
Reazione di Schaeffer (da exsiccatum), su pileo e base del gambo positiva = velocemente rosso-arancio.

Descrizione microscopica.
Spore (4,8) 5,0-5,7 (6,0) x (3,1) 3,3-3,7 (3,8) µm, in media 5,39 x 3,53 µm, Q. = 1,43-1,71, Q.m.= 1,53 Vol. = 30-44 Vol.m.= 35 µm³; ellittiche in proiezione laterale, ovoidi in proiezione frontale, senza poro germinativo, di colore bruno scuro a maturità, monoguttulate e con apiculo evidente.
Basidi 16,5-23x 6,5-8 µm, tetrasporici, claviformi.
Subimenio cellulare.
Spore di Agaricus luteomaculatus - Photo by M.Zugna
Cheilocistidi 8,5-23 x 5-10 µm, in media 15 x 6,5 µm, Q. = 1,50-3,78, Q.m.= 2,32; Vol. = 127-996, Vol.m.= 379 µm³; ialini, scarsamente o per nulla settati, da subglobosi a largamente clavati, anche subfusiformi o subcilindrici; fittamente disposti lungo il filo lamellare tanto da renderlo sterile, alle volte raggruppati in fasci, lasciando brevi tratti di filo lamellare scoperto ed in questo caso il filo lamellare si dimostra fertile.
Pleurocistidi assenti.
Pileipellis disposte a cutis, composta da ife cilindriche Ø 3,5-6,5 µm, intrecciate e con elementi terminali emergenti con Ø 8-11 µm; presenza di lieve pigmento membranario giallastro.
Giunti a fìbbia assenti. 

Raccolta e Habitat: N. scheda: 3979. Data di ritrovamento: 14/10/2008. Località: Coste di Contradarno. Comune: Pietracamela (TE). Coordinate geografiche: 349-I-MONTORIO AL VOMANO. Altezza slm: 1000. Habitat: macchia di Corylus avellana. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.

Osservazioni: per la taglia piccola, il forte ingiallimento, la reazione di Shaeffer fortemente positiva e le spore di piccola taglia Agaricus luteomaculatus si inserisce senza troppi problemi nella sezione Minores.
Tutt'altra cosa è discernere tale entità dai taxa simili. A questo punto (tralasciando le specie che posseggono il filo lamellare evidentemente fertile), tra le entità che possiedono il filo lamellate tappezzato di cheilocistidi, quelle che più si avvicinano alla raccolta in oggetto sono: A. dulcidulus, con pileo da subito vinoso o lilla-rossiccio, ed habitat nei boschi di conifere; A. lutosus, (molto simile a luteomaculatus e "a mio avviso" difficilmente separabile) per lo stipite con base non bulbosa e più corto del diametro pileico; A. xantholepis si distinguerebbe per la taglia maggiore.
Tutta la sezione Minores è un coacervo di sinonimie al punto tale da non saper dove mettere le mani. Speriamo che il secondo tomo della monografia di Parra possa finalmente fare chiarezza.
Bibliografia:
Bon M. - 1985: Clé monograpique du genre Agaricus. Doc. Myc. N. 60
Cappelli A. - 1984: Agaricus L. : Fr. Fungi Europei.
Index Fungorum: <http://www.indexfung...ames/Names.asp>
Kühner R. & H. Romagnesi - 1974: Flore Analytique des Champignons Supérieurs.
MALENÇON G. & R. BERTAULT - 1970: Flore des champignons supérieurs du Maroc, 1. Rabat.
Moreno G. Esteve-Raventòs F. Heykoop M. Parra L.A. - 1999: Agaricus pseudolutosus (comb. et stat.nov.) due specie dei prati xerofitici mediterranei. Micologia e vegetazione Mediterranea. Volume XIV n.1 
Moser M. - 1980: Guida alla determinazione dei Funghi, vol. 1.
NAUTA M. M. - 2001: Agaricus L. Flora Agaricina Neerlandica 5: 23-61.
PARRA L. A. - 2003: Contribution to the knowledge of genus Agaricus. Funghi non Delineati Pars XXIV. Edizioni Candusso, Biella.

PARRA L. A. - 2008: AGARICUS L. Allopsalliota Nauta & Bas. Fungi Europaei. Edizioni Candusso.

Agaricus luteomaculatus

Agaricus luteomaculatus

Agaricus luteomaculatus

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Agaricus luteomaculatus - secco

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