lunedì 6 aprile 2015

Amanita ovoidea (Bull.) Link

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB
Foto Micro appartenente ad altra raccolta

Amanita ovoidea (Bull.) Link,

Handbuck zur Erkennung der Nutzbarsten und am Häufigsten Vorkommenden Gewächse 3: 273 (1833)

Basionimo: Agaricus ovoideus Bull., Herb. Fr. 8: tab. 364 (1788) [1787-1788]
Sinonimi: Agaricus ovoideus Bull., Herb. Fr. 8: tab. 364 (1788) [1787-1788]. Agaricus ovoideus Bull., Herb. Fr. 8: tab. 364 (1788) [1787-1788] var. ovoideus. Amanita ovoidea (Bull.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 230 (1873) [1872]. Amidella ovoidea (Bull.) E.-J. Gilbert, Iconogr. Mycol. 27(Suppl. 1): 77 (1941)

Descrizione della raccolta
Pileo 75 mm, carnoso, dapprima semigloboso quindi convesso, infine disteso, senza evidente umbone, cuticola sericea, interamente asportabile, residui di velo generale assenti, apparentemente secca, viscosetta dopo umidificazione, persistentemente bianca, margine liscio, ornato da numerosi residui del velo parziale.
Lamelle libere, mediamente, larghe, spesse ma fragili, da rettilinee a leggermente ventricose, bianche nel giovane, crema chiaro nell’adulto, taglio concolore, fortemente fioccoso per i resti di velo parziale vistosamente aderenti, lamellule poco abbondanti (1 l./2-2 L.), tronche.
Stipite 100 x 17 mm, base fino a 35 mm, a lungo pieno, robusto, da cilindrico a progressivamente allargato verso la base fino a sub bulboso, persistentemente bianco, ornato da cospicui fiocchi concolori anello fugace, presto ridotto a fiocchi burrosi lungo lo stipite fino all’inizio della volva.
Velo parziale sottoforma di anello effimero, presto lacerato nella parte mediana già nello stadio giovanile, una abbondante parte rimane appesa ai bordi del pileo sottoforma di lembi festonati, l’altra rimane sullo stipite o come residuo di traccia anulare o si risolve lungo lo stipite sottoforma di fiocchi burrosi.
Velo generale fortemente membranoso, da subito biancastro, quindi ocraceo, alle volte tendente ad assumere colorazioni simili a quelle presenti in A. proxima, internamente bianco, strettamente inguainante la base. 
Carne soda consistente, soprattutto nello stipite, al taglio bianca nel pileo, seccando, leggermente ingiallente nella polpa dello stipite; odore tipico, molto forte e persistente, di cantina ammuffita, sapore deciso, di mollusco (polpa d'ostrica), mai piccante.
Sporata in massa bianca.

Descrizione microscopica
Spore (8,0) 9,1-10,9 (11,5) x (5,1) 5,4-6,3 (6,8) µm, in media 9,94 x 5,93 µm, Q. = 1,53-1,80; Qm = 1,68; Vol. = 145-234; Vol.m = 184 µm³; amiloidi, lisce, ialine, lungamente ellissoidi in proiezione laterale, ovoidi in proiezione frontale, con una grande goccia oleosa centrale, apicolo evidente.
Basidi 38-56 x 8,8-13 µm, in media 45,5 x 10,5 µm, Vol.m = 2760 µm³; in maggioranza tetrasporici, claviformi, non molto lunghi; albero sub imeniale di tipo misto, sia composto da una prima cellula inflata, sottostante il basidio, sia filamentoso.
Cellule marginali 23-48 (54) x (10) 14-27 µm, Qm = 1,72; Vol.m = 7031 µm³; molto abbondanti, tappezzanti completamente il filo lamellare, da clavate a sferopeduncolate, a parete sottile, ialine.
Pileipellis formata da una ixocutis spessa fino a 1000 µm, formata da ife cilindriche, ialine, le più esterne abbondantemente gelatinizzate, larghe 2-5 µm; subpellis formata da ife cilindriche, larghe 3-10 µm.
Velo parziale (prelevato da un lembo di velo pendulo posizionato al bordo del pileo), formato prevalentemente da sferociti di diametro 18-30 µm, ed in minor numero da ife filamentose con diametro 2,5-9 µm, con terminali clavati larghi (11)15-23,5 µm.
Velo generale “prelevato dall’orlo dalla volva”, formato prevalentemente da ife filamentose, più o meno ramificate, settate, le più esterne gelatinizzate, con diametro 3- 5 (8) µm, quelle della porzione interna larghe 6-10 con l’elemento terminale largo 10-30 µm, da sub cilindrico a clavato; sferociti presenti ma molto scarsi. Ife vascolari non osservate.
Giunti a fibbia non osservati in nessun tessuto del basidioma.
Reazioni chimico-cromatiche: FeSO4, Fenolo 2%, NH4OH, KOH, Guaiaco = ovunque negativi.

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale fresco, mentre in alcuni casi ci siamo valsi del supporto di foto macro a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare. I preparati e le misure microscopiche sono stati eseguiti usando come mezzo di governo H2O, ed ove necessario, Rosso Congo Ammoniacale 2%, il reagente di Melzer è stato utilizzato per l’accertamento di eventuali reazioni amiloidi o destrinoidi di spore o di tessuti del basidioma, le misure sporali si basano su 100 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate da 20 a 30 misurazioni a tipologia. Le foto macro sono state effettuate in studio, con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D + obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM; le osservazioni e le foto relative alla microscopia, sono state eseguite con la medesima fotocamera e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità. Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre. Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati di raccolta e Habitat: N. scheda: 4166. Data di ritrovamento: 25/10/2009. Località: Obrov. Comune: Hrpelje-Kozina (SLO). Coordinate geografiche: 45°32'8.05"N 14° 5'8.01"E. Altezza slm: 550. Habitat: ai margini di un bosco di latifoglia mista. Determinatore: Zugna M. Legit: Giuliana e Giorgio Repic.
Osservazioni: sistematicamente, Amanita ovoidea (Bull.) Link, si colloca nel Sottogenere Lepidella, Sezione Volvatae, Sottosezione Ovoideinae, Serie Ovoidea, dove, assieme a A. proxima, A. aminoaliphatica e A. gilberti forma un piccolo gruppo abbastanza omogeneo se non fosse per i dubbi di Tulloss riguardo A. aminoaliphatica.
Per le restanti note si faccia riferimento alla scheda N.: 4165 Amanita proxima.

BIBLIOGRAFIA:
GALLI R. 2001 : Le Amanite. Milano.
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
MOSER M.1986: Guida alla determinazione dei funghi. I. Trento.
NEVILLE P. & S. POUMARAT 2004: Fungi Europei. 9. Amaniteae. Amanita, Limacella & Torrendia. Lomazzo.
TRAVERSO M. 1999: Il genere Amanita in Italia. Roma.


Amanita ovoidea

Amanita ovoidea


Amanita ovoidea
Spore di Amanita ovoidea - Photo by Marino Zugna


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