domenica 15 febbraio 2026

Meottomyces dissimulans (Berk. & Broome) Vizzini , Riv. Micol. 51 (1): 63 (2008)

Meottomyces dissimulans (Berk. & Broome) Vizzini , Riv. Micol. 51 (1): 63 (2008)

Ritrovamento del 2007, studiata da Marino Zugna del Forum AMB di Muggia, sue le foto e l'analisi micro

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Classificazione: Strophariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

Basionimo: Agaricus dissimulans Berk. & Broome 1882

Sinonimi: Agaricus dissimulans Berk. & Broome 1882; Pholiota dissimulans (Berk. & Broome) Sacc. 1887.

Sinonimi tassonomici: Agaricus oedipus Cooke 1885; Hypholoma oedipus (Cooke) Sacc. 1887

Psathyrella oedipus (Cooke) Konrad & Maubl. 1949; Dryophila sordida Kühner 1953; Flammula sordida (Kühner) Kühner 1957; Dryophila oedipus (Cooke) Kühner 1957; Pholiota oedipus (Cooke) P.D. Orton 1960; Dryophila olivacea Maire & Malençon 1970; Pholiota olivacea (Maire & Malençon) Bon 1976; Phaeogalera oedipus (Cooke) Romagn. 1980; Galerina oedipus (Cooke) Clémençon 1986; Hemipholiota oedipus (Cooke) Bon 1986; Phaeogalera oedipus var. olivacea (Maire & Malençon) Lanzoni 1986

Descrizione della raccolta: “parzialmente desunta dalle fotografie della raccolta e dall'exsiccatum”.

Cappello fino a 30 mm, all’inizio convesso in seguito espanso, infine piano con depressione centrale e alle volte un basso umbone al centro della depressione, margine nel giovane leggermente involuto, quindi diritto, più o meno striato per trasparenza negli esemplari adulti; colore bruno-grigiastro, bruno-verdastro, misto a toni di giallo-miele, più pallido verso il bordo, orlo biancastro, rivestimento glabro, viscosetto, lucente, cuticola separabile, i giovani esemplari dimostrano evidenti residui velari fioccosi, effimeri nell’adulto.

Lamelle mediamente fitte, bi-strutturate, sub-arcuate al margine, sub-ventricose verso l’attaccatura, adnate con breve decorrenza per un dentino al gambo, forcate occasionalmente, intercalate da numerose lamellule, ocra chiaro in gioventù quindi brunastre, filo lamellare più chiaro, finemente crenulato.

Gambo 25 - 40 x 0,3 - 0.6 mm, cilindrico, con base leggermente allargata, da giovane biancastro quindi ocra-grigiastro, infine imbrunente, all’inizio pieno, poi cavo, con più o meno evidenti resti di velo parziale, o residui di questo, sottoforma di piccole fibrille, pruinoso in zona apicale, fibrilloso in basso.

Carne acquosa, poi fibrosa, biancastra, poi ocracea, carne insapore ed inodore. In exsiccata gli esemplari assumono un aspetto sericeo.

Microscopia:

Spore, misura effettuata su 250 elementi: (6,8) 8,3-10 (12,1) x (4,1 ) 4,5-5,3 (6,0) µm, in media 9,1 x 4,9 µm; Q. (1,6 ) 1,7-2 (2,2), Q. medio 1,9; inequilaterali, da faseoliformi a ellittiche viste di profilo, con leggera depressione mediana, da sub-ovoidi a sub cilindriche in proiezione frontale, apice attenuato, poro germinativo appena visibile, lisce, con parete leggermente spessa ma prezzabile solo a forti ingrandimenti, in H2O di colore bruno chiaro o misto a toni grigiastri, giallo-brunastre, giallo-verdastre in ammoniaca e con contenuto amorfo giallo-verdastro, alle volte con una o due guttule grosse guttule verdastre, appendice ilifera laterale poco pronunciata e appena apprezzabile.

Basidi, misura effettuata su 25 elementi; (22,0) 25,58 - 32,16 (33,1) x (7,4) 7,5 - 9,52 (10,0) µm; in media 28,6 x 8,7 µm; Q. : (2,7) 2,86 - 3,64 (4,2); Q. medio: 3,3; tetrasporici, non notati basidi bisporici.

Cheilocistidi, misura effettuata su 30 elementi: lunghezza (29,7) 32,31-45,25 (49,4) µm, in media 38,1 µm; larghezza alla base (2,5) 3,01-4,59 (4,8) µm, in media 3,8 µm; larghezza del ventre (3,8) 4,4-7,17 (9,5) µm, in media 5,6 µm; larghezza della testa (4,5) 6,79-10,79 (12,5) µm, in media 9,1 µm; polimorfi, sinuosi, da cilindrici a clavati, da mediamente capitulati a capitati, a volte con apice bifido, o anche con restringimento apicale”mucrone ottuso” densamente fascicolati su tutto il filo lamellare al punto da renderlo sterile; pleurocistidi assenti.

Trama lamellare regolare, formata da ife cilindriche, filamentose nel subimenio con diametro di 3-5 µm, mediostrato differenziato, composto da ife da cilindriche ad allantoidi con restringimento centrale misuranti 45-70 x 7-10 µm, frammiste a ife più corte, alcune subisodiametriche 26,8-37,6 x 7,9-19,4 µm.

Pileipellis tipo cutis formata da ife congofobe, gelatinizzate, filiformi, cilindriche, ø 1 - 3 µm.

Caulopellis formata da ife cilindriche, ad andamento parallelo con 7,5 - 12,5 µm, di diametro;

caulocistidi, misura effettuata su 30 elementi: lunghezza (24,3) 30,57-55,31 (66,8) µm, in media 42,2 µm; larghezza alla base (2,6) 3,21-5,93 (6,8) µm, in media 4,3 µm; larghezza del ventre (3,3 ) 4,61-7,96 (9,4) µm, in media 5,9 µm; larghezza della testa (6,7) 7,3-10,79 (11,3) µm, in media 9 µm; polimorfi, sinuosi, da cilindrici a clavati, da mediamente capitulati a capitati, a volte con apice bifido, o anche con restringimento apicale”mucrone ottuso”, del tutto simili simili ai cheilocistidi e se possibile ancor più sinuosi, presenti in grandi quantità e riuniti in folti mazzetti su buona parte della lunghezza del gambo.

Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Osservazioni di raccolta: si tratta di una raccolta di quattro esemplari, in uno stadio di completa maturazione, vegetanti sopra a degli steli di Petasites hybridus,localizzati tra i faggi, in luogo molto umido e con presenza di acqua.

Habitat e Raccolte studiate: N. scheda: 3687¸Data di ritrovamento: 18/10/2007; Località: Bosco della Morricana; Comune: Rocca Santa Maria; Coordinate geografiche: 339;III; TERAMO; Altezza slm: f. 5. Legit: Bruno de Ruvo B. Determinatore: Marino Zugna.

Bibliografia:

J. Breitenbach & F. Kranzlin - 1995, - CHAMPINIONS DE SUISSE n .4

R. Kuhner & H. Romagnesi - 1951 - Rèèdition - 1978, - FLORE ANALYTIQUE DES CHAMPIGNONS SUPERIEURS.

R. Kuhner & H. Romagnesi - 1977, - COMPLEMENTS A LA “FLORE ANALYTIQUE”.

G. Lanzoni 1986 - B.G.M.B. XXIX, 3-4, 187-192: 1986.

G. Malençon & R. Bertault 1970 - Flore des Champignons superieurs du Maroc, Tome I, 1970

M. Moser - 1980, - GUIDA ALLA DETERMINAZIONE DEI FUNGHI: vol. n 1.

























ulteriore ritrovamento di febbraio 2026, raccolta studiata dall'amico Ubaldo Marulli, sue le foto e l'analisi micro.

Meottomyces dissimulans (Berk. & Broome) Vizzini, Riv. Micol. 51(1): 63 (2008
Campioni raccolti sotto pioppo e determinati sul campo dall’amico Bruno il 27.02.2026, foto n°7016,  in località Varano (TE)
Il Meottomyces dissimulans (conosciuto anche con i sinonimi Phaeogalera dissimulans, Hemipholiota oedipus o Pholiota dissimulans) è un piccolo fungo basidiomicete appartenente all'ordine degli Agaricales. È una specie saprotrofa che si distingue per la sua crescita tipicamente invernale o tardo-autunnale.
Caratteristiche Morfologiche
Cappello: Di dimensioni ridotte (solitamente tra 1 e 4 cm), ha una forma inizialmente convessa per poi diventare appianata. La superficie è viscosa o glutinosa in condizioni di umidità, di colore bruno-rossastro, bruno-olivastro o ocra, schiarente con l'età o con il secco .
Lamelle: Adnate o leggermente decorrenti, fitte, inizialmente di colore crema o beige con filo bianco e crenulato, tendono a scurirsi verso tonalità bruno-ocracee a maturità delle spore.
Gambo: Cilindrico, spesso slanciato, di colore simile al cappello ma più chiaro verso l'alto. Può presentare una zona anulare fugace o resti di velo biancastri nei giovani esemplari.
Carne: Esigua, con odore e sapore non particolarmente distintivi o leggermente fungini. 
Ecologia e Habitat
Periodo di crescita: È un fungo tipicamente invernale; fruttifica tra novembre e aprile, spesso approfittando di periodi di pioggia o neve sciolta.
Ambiente: Cresce su residui legnosi interrati, lettiera di foglie (specialmente di latifoglie come pioppo, quercia o olmo) e in boschi igrofili o parchi cittadini.
Note Tassonomiche
La specie ha avuto una storia nomenclaturale complessa. Precedentemente inserita nei generi Pholiota, Hemipholiota e Phaeogalera, è stata trasferita nel genere Meottomyces dal micologo Alfredo Vizzini nel 2008, a seguito di studi molecolari. 
Caratteristiche microscopiche 
Spore: Sono ellissoidali o leggermente ovoidali, con pareti spesse senza o con un piccolissimo poro germinativo . Le dimensioni
7 [7.9 ; 8.3] 9.3 × 4.1 [4.6 ; 4.8] 5.3 µm
Q = 1.5 [1.7 ; 1.8] 1.9 ; N = 30 ; C = 95%
Me = 8.1 × 4.7 µm ; Qe = 1.7
Basidi: Generalmente tetrasporici , di forma clavata.
14.9 [19.3 ; 28.1] 32.5 × 3.7 [4.9 ; 7.3] 8.5 µm
Cheiloleptocistidi: Presenti sul filo della lamella, hanno una forma caratteristica: sono prevalentemente lageniformi o cilindrico-flessuosi, spesso con un collo allungato.
20.1 [29.9 ; 43.5] 53.4 × 5.2 [6.1 ; 7.5] 8.4 µm
Pleurocistidi: Assenti, il che aiuta a differenziarlo da molte specie di Pholiota.
Pileipellis: È un ixocutis, ovvero una cuticola gelatinizzata con ife  immerse in una sostanza mucosa.
Giunti a fibbia: Presenti























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