venerdì 24 agosto 2018

...situazione paradossale...l'anarchia di quota


Carissimi amici, l'immagine prelevata dal Web è di giovedì 23 agosto, non siamo in una località di mare ma a 1700 m slm, all'interno di uno dei luoghi più belli e selvaggi dei Monti della Laga, più precisamente la Cavata, siamo nel cuore del PNGSML, comunque nel territorio del Comune di R.S.Maria. E' un momento buono per i funghi ed in tanti arrivano pagando 10 euro all' Amministrazione Separata che se ne fotte se siano persone con regolare Tesserino Raccolta Funghi della Regione Abruzzo rilasciato dopo aver partecipato ad un Corso di 24 h, li autorizza comunque a transitare su una strada sottoposta a divieto con il solo scopo di raccogliere più funghi possibili, spesso devastando e lasciando residui di ogni genere.
Ho provato molta amarezza nel vedere questa foto, una sorta di sconfitta e di impotenza, e allora qualche riflessione la faccio:

- è mai possibile che i vari Enti, che tanto decantano la bellezza di questi luoghi, rimangano silenti e tolleranti di fronte a questo scempio?
- possibile che il Parco non intervenga?
- possibile che i Carabinieri Forestali girino alla larga?
- possibile che l'unico controllo viene fatto da una persona facente funzioni di Vigile Urbano del Comune di Rocca che controlla solo se sono stati pagati i permessi?
- gli animali abitanti del bosco dove dovrebbero scappare?
- chi controlla i funghi venduti in nero, spesso nei ristoranti senza prescritta certificazione?

L'altro giorno ero a Capitignano all'inaugurazione di un Centro del Parco, mi sono meravigliato nel vedere alla cerimonia il Presidente e il Direttore del Parco, Funzionari, Assessori Regionali e Presidente della Regione, oltre a tantissime persone, mi sono reso conto che ero in un territorio interessante per loro, ne valeva la pena. Poi ho pensato che da noi è l'esatto contrario, non si fa proprio nulla, quasi si è abbandonato il territorio al suo destino....gli ultimi investimenti?, il Parco Avventura lasciato a marcire da 5 anni, idem la ristrutturazione della Casa Cantoniera e allora ho trovato qualche giustificazione a vedere l'immagine sopra.

I miei aggiornamenti sulla situazione micologica sono finalizzati ad invitare persone che vengono da fuori Provincia e molti da fuori Regione, persone che spesso rimangono a pranzo e/o pernottano, indubbiamente portando un valore aggiunto alla nostra zona. Ora qualche responsabilità me la devo assumere anch'io e per questo non renderò più pubblici gli aggiornamenti e chiederò agli amici interessati, se vorranno e solo per quelli fuori provincia, di fare un gruppo su Whatsapp e saranno aggiornati in tempo reale...il mio n° è 333.5283357.

Vorrei scrivere tante altre cose ma è meglio che stia zitto, voglio godermi le mie Montagne in Santa Pace, mi piange il cuore vederle stuprate così e la Legge, caposaldo del vivere sociale collettivo, calpestata più del sottobosco.

saluti

bruno



12 commenti:

  1. Tutte ma dico proprio tutte le strade di montagne devono essere chiuse,chi vuole andare in cerca di funghi deve camminare

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  2. Possiamo dire tutto,ma senza controlli il problema non si risolverà sicuramente e saràcompromessa anche la riproduzione.Speriamo che venga trovata una soluzione.Un saluto agli amanti della natura

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  3. Per non parlare dell'impraticabilita delle strade sia per la cavata ma soprattutto per la moricana che sono piene di buche e sassi e le amministrazioni separate pensano solo ad incassare euro lo stesso dicasi per crognaleto. Grazie Bruno cerchiamo di dare voce più forte per incentivare più controlli per i tanti abusivi e non rispettosi dell'ambiente

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  4. Già commentato...repetita iuvant: violazione cds e violazione art. 734 cp la procura può acquisire i dati delle auto e quindi i proprietari direttamente dalle multe fatte dal vigile urbano. La notitia criminis è acquisibile da questo sito. Il discorso vale per tutte le strade montane dove c'è il divieto. Non esistono permessi per eludere reati tranne casi particolari

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  5. Ciao Bruno, seguo il tuo blog perché è l'unico modo per rimanere in contatto con quei luoghi che ho vissuto da bambino e da ragazzo.
    Ho già scritto quattro anni fa nel tuo blog un messaggio molto amaro, che riassumeva la situazione disastrosa di quei luoghi.
    Non bisogna puntare il dito sulla "Popolazione", sappiamo che la singola persona non si autodisciplina (eccezioni a parte).
    La colpa è esclusivamente e totalmente di chi amministra il Territorio a vario livello, ma se provi a dirlo con voce più forte, allora arriva la ritorsione bieca ed incapace come sempre, perché siamo di fronte ad amministratori inadeguati ed incapaci, il cui unico scopo, è una nomina in qualche ufficio ed un lauto stipendio, ovviamente senza lavorare.
    Mi piacerebbe sapere quanti dipendenti ha l'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, e quanto guadagnano, uno per uno.
    Hanno truffato la popolazione, limitandone la sovranità sui propri terreni, promettendo in cambio sviluppo e lavoro, tutto falso.
    La montagna che tu conosci bene, era un ecosistema di paesini che vivevano in simbiosi con la natura, poi negli anni 60 è arrivato il miraggio della città, e la gente ha iniziato a spopolare quei luoghi.
    Un'emorragia continua, terminata negli anni 90, dove quei luoghi sono rimasti popolati da pochissime persone.
    Il Parco sembrava essere una possibilità, si parlava di infrastrutture, di lavoro, insomma qualcuno iniziava a crederci davvero, e qualcuno ha anche investito del denaro (piccoli ristoranti, bar, alberghi), una menzogna colossale.
    Il terremoto del 2016 ha finito il lavoro iniziato dall'uomo, assisteremo ai soliti soldi dati a caso, la totale mancanza di un progetto comune, unitario, territoriale, perché seppure è terribile, il terremoto offre una nuova possibilità di sviluppo, ma non sarà così.
    I funghi... il problema che tu vivi al Ceppo, io in Toscana lo vedo ovunque, purtroppo nessuno riflette sull'impatto che le nuove tecnologie hanno sul comportamento umano, e di conseguenza sull'ambiente.
    Il tuo blog, seppure fatto con passione ed amore per la condivisione della natura, è una vetrina attraente per persone che vogliono solo notizie sulla nascita dei funghi.
    Non è un reato andare a funghi, ed è un'attività tra le meno invasive di quelle che l'uomo pratica per divertimento e passione, ma diventa un problema se tutti insieme decidono di andare a cercare funghi nello stesso luogo.
    Telefonini, fuoristrada, radiotrasmittenti, GPS... nulla può sfuggire ad un'orda di cercatori che bramano di riempire la gerla, se possibile anche due.
    La natura ovviamente si difenderà, in un modo o nell'altro.

    Un caro saluto

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  6. Fausto di Atri27 agosto 2018 20:04

    Gent.mo Bruno,
    Ti seguo da lungo tempo; ho partecipato a diversi corsi dell'Amena apprezzando i Tuoi preziosi interventi ed ammirando la Tua scienza; parimenti ho sempre ritenuto lodevole il Tuo impegno volto a sensibilizzare i "fungaioli" attraverso il web. Purtroppo la "rete" si è rivelata nemica della "natura"; il tam tam mediatico è divenuto un richiamo per l'esercito dei "porcinari" i quali restano silenti finché non spunta il primo bocciolo.
    Anch'io ed i miei amici andiamo a funghi alla Cavata (sempre più raramente!); ma ci arriviamo a piedi da Padula! E se siamo stanchi magari non riusciamo a scorgere qualche fungo assicurando che le spore facciano il loro lavoro!
    Anch'io ed i miei amici siamo felici se facciamo un buon raccolto (magari anche di altre specie e non solo di porcini); ma se torniamo a mani vuote (e succede spesso) siamno felici egualmente!
    Ed allora sono d'accordo con Te! Bisogna chiudere tutte le strade che si inoltrano nei boschi e dire definitivamente basta ai pedaggi volti a legalizzare quel che è contro la legge regionale!
    In ogni caso ritengo che la questione dei funghi sia solo la punta di un iceberg che nasconde scarsi valori civici.
    Speriamo che Massimo abbia ragione e che la natura si riesca a difendere.
    Cordialità

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  7. ...Cari amici siete fantastici, molti messaggi mi sono arrivati di condivisione che mi portano senz'altro a continuare un'azione di diffusione delle nostre meraviglie. Noi faremo la nostra parte ed insieme forse un buon equilibrio potremo trovarlo...un caro abbraccio a tutti voi.

    bruno

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  8. Angelo Migliarini - Ancona29 agosto 2018 06:35

    Caro Bruno il modo con cui molti (non tutti) approcciano i boschi in cerca di funghi è lo stesso che utilizzano in spiaggia, al parco pubblico, per strada... Sicuri di farla franca (stante l'impossibilità di controllo totale da parte degli enti preposti) pur di soddisfare la voglia del momento arraffano, sporcano, distruggono senza motivo alterando (a volte pesantemente) i meravigliosi equilibri che la natura costruisce. La natura è comunque più forte di qualunque opera o stupidità umane - basta darle il tempo di rigenerarsi, e lo farà. Una soluzione potrebbe essere tracciare i luoghi troppo sfruttati e degradati, pulirli dalla immondizia, imporvi un divieto assoluto di raccolta per qualche anno e poi controllare assiduamente il rispetto del divieto sanzionando severamente i trasgressori. Certo, qualche "bracconiere" ci proverà comunque, ma la massa si terrà a distanza e la natura si rigenererà. Le riserve marine integrali possono essere un buon esempio. Posti che erano deserti ora fioriscono di nuovo di vita, e anche i dintorni non protetti ne beneficiano, fungendo le riserve da ripopolamento di un'area ben più vasta dei propri confini.

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  9. Grazie Angelo, occorre una volontà politica per fare quello che dici, attualmente siamo lontani anni luce....ciao

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  10. Vivendo in provincia di Brescia, mi capita di assistere a scempi di questo genere (oltre a pratiche illegali di caccia). Mi rende furente il fatto che la questione ambientale non sia all'ordine del giorno di nessun governo italiano, indipendentemente dalle diverse coloriture politiche.

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  11. Mi spiace che tu debba chiudere questo blog perché molti non condividono certe passioni come tali. Basta non pubblicare più le eventuali stigmate, ma utilizzarlo come blog divulgativo sul funghi di per sé e magari mostrare le bellezze dei nostri monti. Tanto quando si va a funghi abbiamo sempre dietro lo smartphone se non la macchina fotografica, per cogliere scorci naturalistici che chi non ha questa passione difficilmente vedrebbe.
    Saluti Giuseppe

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  12. grazie Eviloma e Giuseppe....il blog non sarà chiuso...a presto

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