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mercoledì 28 febbraio 2024

Tulostoma simulans Lloyd , The Tylostomae : 18 (1906)

 Tulostoma simulans Lloyd , The Tylostomae : 18 (1906)

carpofori trovani ad inizio anno a Montesanto di Civitella del Tronto sotto cipresso e determinati dal Sig. Ubaldo Marulli, sue l'analisi e foto micro.

Sinonimi:
Tulostoma mammosum var. simulans (Lloyd) Sacc. & Trottatore , Sill. fungo. (Abellini) 21 :472 (1912)

 Carpofori che prediligono zone sabbiose o muscose con terreni alcalini. Dalu punto di vista microscopico, presentano spore più o meno globulose coperte da piccole verruche con le seguenti misure : (3,7) 4,1 - 5 (5,2) × (3,4) 3,5 - 4,5 (5,1) µm
Q = 1 - 1,2 (1,3) ; N = 30
Me = 4,5 × 4,1 µm ; Qe = 1,1

Capillizio con giunti senza gaf, ma rigonfi in gergo chiamati a clessidra, con superficie finemente granulosa .Non ho osservato basidi, occorrerebbe un campione non maturo.











lunedì 6 aprile 2015

Tulostoma squamosum Gmel.: Pers.

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Tulostoma squamosum Gmel.: Pers.

Sinonimi: Tulostoma barlae Quél., (1880). Tulostoma verrucosum Morgan, (1890). Tulostoma mussooriense Henn. (1901). Tulostoma bresadolae Petri, (1904).

Descrizione degli esemplari allo stadio secco.
Basidiomi esili e snelli con stipite vistosamente sviluppato rispetto alle proporzioni del capitulo.
Capitulo subgloboso con Ø 8-9 x 6-8 mm di altezza (escluso lo stoma).
Stipite lungo fino a 75 mm, largo 2-3 mm, fino a 5 mm alla base, più o meno cilindrico, allargato verso la base, per brevi tratti squamoso, decorticato nella porzione bassa, di colore marrone, castagno, bistre-foncé (Seguy 111-116-117), nelle zone lacerate color nocciola (Seguy 134), carne bianca, fistolosa. 
Esoperidio formato da una membrana piuttosto coriacea ma sensibile alla manipolazione, al punto che, sollecitandola con l'ago da dissezione si frattura piuttosto facilmente, riscontrabile soprattutto nella zona sottostante il capitulo sottoforma di piccole croste e squamette ricoperte da granuli di terra e altro materiale umifero, alcuni residui formano un anellino lacero che rimane per metà attaccato al bordo inferiore del capitulo e per l'altra metà al gambo. Di colore grigio malva (Seguy 525), nella parte interna, concolore allo stipite nella parte esterna, castagno (Seguy 111).
Endoperidio di color nocciola (Seguy 134), schiarente nella zona marginale, liscio, di consistenza cartacea.
Deiescenza per uno stoma intero, non frangiato, alto di poco oltre 1 mm, circondato da un alone grigio malva (Seguy 525), rispetto al resto dell'endoperidio.
Gleba matura di color rugginoso

Microscopia
Capillizio con Ø 2,5-7 µm, formato da ife a parete spessa 1,5-2,5 µm, ialine, scarsamente ramificato, provvisto di giunti settati, larghi 3,5-15,5 µm, in maggior parte posti obliquamente rispetto all'asse, più o meno allargati.
Spore Ø (4,5) 5,5-6,5 (7) µm, in media 5,8 µm, di colore giallo, globose o subglobose, provviste di verruche e creste, con di aculei alti solitamente 0,5 (1) µm.

Osservazioni.
Bella specie, non molto frequente, si distingue dalle specie simili per l'ornamentazione sporale più pronunciata, le tipiche decorticazioni dello stipite e la taglia insolita.

Dati di raccolte e Habitat. N. scheda: 3965. Data di ritrovamento: 10/02/2009. Località: Fornaci. Comune: Torricella Sicura. Coordinate geografiche: 42°39'47.81"N 13°40'0.89"E. Altezza slm: 450. Habitat: Boscaglia igrofila degradata, Alnus sp. e Corylus avellana, a terra tra residui umosi. Legit: Bruno de Ruvo. Determinatore: Zugna M.

Bibliografia
Sarasini M. - 2005: Gasteromiceti Epigei. A.M.B.Trento, 2005.
SESLÜ E., E. WRIGHT & Ü. T.RKEKUL - 2000: The Genus Tulostoma Pers.: Pers. (Gasteromycetes) in Turkey. Turk J Bot 24 (2000) 269-272 @ T.BÜTAK

Tulostoma squamosum

Tulostoma squamosum

Tulostoma squamosum

Tulostoma squamosum

Tulostoma squamosum

Peridio e spore di Tulostoma squamosum - Photo by Marino Zugna

Tulostoma brumale Pers. : Persoon

Scheda tratta dal sito "Il Mondo dei Funghi"

Tulostoma brumale Pers. : Persoon


Sinonimi

Tulostoma mammosum  Fries.

Etimologia

Tulostoma (o Tylostoma) = cuscino con la bocca (dal greco: tulos = cuscino,  stoma  = bocca)
brumale = brumale, invernale (dall’aggettivo latino brumalis, e)

Sistematica

 Regno: Fungi,  Divisione: Amastigomycota,  Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomyce- tes ,  Subclasse: Gasteromycetideae,  Ordine: Sclerodermatales,  Famiglia: Tulostomataceae,  Genere: Tulostoma,  Specie: brumale.


Commestibilità

Non commestibile.

Descrizione

Il Genere Tulostoma comprende diverse specie di gasteromiceti epigei piuttosto rari e difficilmente differenziabili tra di loro, caratterizzati da un corpo fruttifero semigloboso, simile ad una vescia, sorretto e portato in alto da uno stipite lungo e duro.

In Tulostona brumale, detto anche mammosum per la forma vagamente somigliante a una mammella, la testa (o capitulo) ha un diametro di circa un centimetro ed una forma simile a quella di una piccola cipolla arrotondata alla base o semiglobosa. L’endoperidio è biancastro o ocra chiaro con la parte inferiore, in parte rivestito da residui dell’esoperidio, di poco più scura. Al suo apice si apre un orifizio (ostiolo) reso evidente da una specie di areolatura bruno rugginosa, dal quale, a maturità, fuoriescono le spore.

Il gambo si eleva per due o tre centimetri, bruno chiaro, duro, fibrilloso, liscio o occasionalmente ornato da squamette fugaci color ocra più o meno scuro. E’ cilindrico ma terminante con un piccolo bulbo.

La gleba, all’interno, è costituita da una parte fertile costituita da una carne biancastra all’inizio, poi giallastra ed alla fine bruna, nella quale sono frammiste le spore e da una parte sterile e bianca in prossimità dell’attaccatura del gambo.

Spore quasi completamente sferiche, 4,5 x  6,5 micron, con rade verrucosità granulose, giallo ocra al microscopio, brunastre in massa.

Si trova durante quasi tutto l’anno nei prati, nelle zone aride, in terreni calcareei, sabbiosi o muschiosi, in colonie formate da numerosi esemplari ravvicinati


Possibilità di scambio
Esistono numerosi Tulostoma simili e non sempre facilmente differenziabili. Citiamo il T. fimbriatum  che differisce per la diversa conformazione del capillizio di solito appiattito e con l’orlo a parete ingrossata e frangiato, il T. melanocyclum rinvenibile lungo le dune e il cui orifizio si presenta con un alone bruno nerastro, il T. Kotlabae che cresce in luoghi sabbiosi e che ingloba granelli di sabbia nella parte inferiore della testa, il T. squamosum il cui gambo presenta vistose ornamentazioni costituite da scaglie brunastre e rilevate. Nonostante la produzione dei Tulostoma avvenga in colonie formate da numerosi individui, trattasi di  specie rare, da proteggere.


Tulostoma brumale

Tulostoma brumale

Tulostoma brumale

Tulostoma brumale

Tulostoma brumale
Tulostoma brumale
capillizio con setti, tipici, a staffa - Photo by Marino Zugna


domenica 8 marzo 2015

Tulostoma brumale Pers. : Persoon

Scheda tratta dal sito "il Mondo dei Funghi"

Tulostoma brumale Pers. : Persoon

Sinonimi

Tulostoma mammosum  Fries.

Etimologia

Tulostoma (o Tylostoma) = cuscino con la bocca (dal greco: tulos = cuscino,  stoma  = bocca)
brumale = brumale, invernale (dall’aggettivo latino brumalis, e)

Sistematica

Regno: Fungi,  Divisione: Amastigomycota,  Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomyce- tes ,  Subclasse: Gasteromycetideae,  Ordine: Sclerodermatales,  Famiglia: Tulostomataceae,  Genere: Tulostoma,  Specie: brumale.

Commestibilità

Non commestibile.

Descrizione

Il Genere Tulostoma comprende diverse specie di gasteromiceti epigei piuttosto rari e difficilmente differenziabili tra di loro, caratterizzati da un corpo fruttifero semigloboso, simile ad una vescia, sorretto e portato in alto da uno stipite lungo e duro.

In Tulostona brumale, detto anche mammosum per la forma vagamente somigliante a una mammella, la testa (o capitulo) ha un diametro di circa un centimetro ed una forma simile a quella di una piccola cipolla arrotondata alla base o semiglobosa. L’endoperidio è biancastro o ocra chiaro con la parte inferiore, in parte rivestito da residui dell’esoperidio, di poco più scura. Al suo apice si apre un orifizio (ostiolo) reso evidente da una specie di areolatura bruno rugginosa, dal quale, a maturità, fuoriescono le spore.

Il gambo si eleva per due o tre centimetri, bruno chiaro, duro, fibrilloso, liscio o occasionalmente ornato da squamette fugaci color ocra più o meno scuro. E’ cilindrico ma terminante con un piccolo bulbo.

La gleba, all’interno, è costituita da una parte fertile costituita da una carne biancastra all’inizio, poi giallastra ed alla fine bruna, nella quale sono frammiste le spore e da una parte sterile e bianca in prossimità dell’attaccatura del gambo.

Spore quasi completamente sferiche, 4,5 x  6,5 micron, con rade verrucosità granulose, giallo ocra al microscopio, brunastre in massa.

Si trova durante quasi tutto l’anno nei prati, nelle zone aride, in terreni calcareei, sabbiosi o muschiosi, in colonie formate da numerosi esemplari ravvicinati

Possibilità di scambio
Esistono numerosi Tulostoma simili e non sempre facilmente differenziabili. Citiamo il T. fimbriatum  che differisce per la diversa conformazione del capillizio di solito appiattito e con l’orlo a parete ingrossata e frangiato, il T. melanocyclum rinvenibile lungo le dune e il cui orifizio si presenta con un alone bruno nerastro, il T. Kotlabae che cresce in luoghi sabbiosi e che ingloba granelli di sabbia nella parte inferiore della testa, il T. squamosum il cui gambo presenta vistose ornamentazioni costituite da scaglie brunastre e rilevate. Nonostante la produzione dei Tulostoma avvenga in colonie formate da numerosi individui, trattasi di  specie rare, da proteggere.

Tulostoma brumale

Tulostoma brumale


Tulostoma brumale


Tulostoma brumale