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lunedì 14 dicembre 2015

Otidea cantharella var. cantharella

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Otidea cantharella var. cantharella (Fr.) Quél.

Basionimo: Peziza cantharella Fr., Syst. mycol. (Lundae) 2(1): 48 (1822)
Sinonimi: Flavoscypha cantharella (Fr.) Harmaja, Karstenia 14: 107 (1974). Otidea concinna (Pers.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 8: 96 (1889). Peziza cantharella Fr., Syst. mycol. (Lundae) 2(1): 48 (1822). Peziza concinna Pers., Mycol. eur. (Erlanga) 1: 221 (1822)

Descrizione della raccolta 
Ascomi di forma otideoide, da gregari a subcespitosi, a forma di coppa e con evidente fenditura laterale, sessili o subsessili.
Superficie imeniale ceracea, liscia o appena leggermente corrugata, da biancastra a crema-chiaro più o meno soffuso.
Superficie esterna giallo-limone, margine intero, ondulato, base grinzosa, alle volte ricoperta da un basso strato di feltro miceliare bianco. 
Carne elastica, biancastra, odore e sapore non testati.

Caratteri micro
Spore (9,65) 10,46-12,04 (12,39) x (4,82) 5,03-5,62 (5,78) µm, in media 11,28 x 5,38 µm; Q. = 1,95-2,20; Q.m.= 2,1; Vol. 144-193, Vol.m.= 171; ellittiche, biguttulate, alle volte con una sola guttula centrale, lisce.
Aschi: 120-160 x 8-9 µm, J-, cilindrici, contenenti otto spore uniseriate, con base pleurorinca.
Parafisi: cilindriche, settate con diametro fino a 2,5 µm, e apice fino a 2,5-4µm, leggermente capitulato, non a pastorale o soltanto leggermente ricurvo, forcate alla base.
Imenio spesso 180 µm.
In un esemplare della raccolta, in cui la sezione della carne misurava circa 1100 µm, abbiamo riscontrato 3 strati così differenziati:
1/ subimenio spesso 70 µm, formato da ife a textura intricata con diametro 3-5 µm.
2/ excipulum medullare spesso 680 µm, a textura intricata, orientata prevalentemente in senso perpendicolare all’imenio, composta da ife settate, cilindriche, filamentose, con diametro 2,5-5,5 µm.
3/ excipulum ectale spesso 220 µm, a textura angularis, composto da una serie di cellule subisodiametriche, catenulate, disposte prevalentemente parallele all’imenio, misuranti 12,3-18,6 x 8,3-11,9 µm, seguite da uno strato più esterno, spesso formato da articoli cilindrici più volte settati, con articoli terminali da clavati a subcellulosi larghi 8-10 µm, con presenza di pigmento parietale giallastro.

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale secco, reidratato con H2O.
Per la descrizione macroscopica ci siamo valsi del supporto di foto a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare.
I preparati microscopici sono stati osservati in H2O per evidenziare eventuali pigmenti e per effettuare le misure sporali, Rosso Congo per rilevare le forme e misure di aschi, parafisi ed excipuli.
Il reattivo di Melzer relativamente ad eventuali amiloidie.
Le misure sporali si basano su 50 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate da 20 a 30 misurazioni a tipologia.
Le foto relative alla microscopia sono state effettuate con una fotocamera Reflex EOS 50D e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità.
Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre.
Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati relativi alla raccolta:
N. scheda: 3827; Data di ritrovamento: 19/06/2008; Località: San Biagio; Comune: Rocca Santa Maria; Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO; Altezza slm: f. 3; Habitat: boschetto di latifoglia, su terreno molto umido. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.

Osservazioni: per le note fare riferimento alla raccolta N. scheda: 3827; Data di ritrovamento: 19/06/2008
http://www.ambmuggia...;hl=cantharella

Bibliografia:
Breintenbach & Kranzlin 1984: Champignons de Suisse Tome 1.
Cao, J.Z., Fan, L. and Liu, B. 1990: Some species of Otidea from China. Mycologia 82: 734-741. 1990
Dennis, R.W.G. 1968: British Ascomycetes. J. Cramer, Lehre. 1968
Franchi, L. Lami & M. Marchetti, 1999: Helvella leporina, nome corretto per Helvella silvicola RdM 1: 62-72 1999
Kanouse BB. 1949. Studies in the genus Otidea. Mycologia 41: 660-677
Jamoni P.G., 2001: Funghi non Delineati, Pars XIV
Jamoni P.G., 2003: Appunti sul genere Otidea- Funghi e Ambiente 93. 2003.
Saccardo PA. 1889. Sylloge Fungorum. Vol. 8. Saccardo. Padova.
Wen-Ying Zhuang 2005: Notes on Otidea from Xinjiang, China. MYCOTAXON Volume 94, pp. 365–370 2005

Zugna M. 1994: Wynnella auricula (Schaeff.) Boud., 1907. In Società Veneziana di Micologia, Erbario Micologico del "Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, scheda n. 403

Otidea cantharella var. cantharella

Otidea cantharella var. cantharella

Otidea cantharella var. cantharella

Aschi e spore di Otidea cantharella var. cantharella - Photo by Marino Zugna

domenica 13 dicembre 2015

Otidea alutacea (Pers.) Massee

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Otidea alutacea (Pers.) Massee, British Fungus Flora. Agarics and Boleti (Edinburgh) 4: 446 (1895)

Basionimo: Peziza alutacea Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 638 (1801)
Sinonimi: Otidea alutacea (Pers.) Massee, British Fungus Flora. Agarics and Boleti (Edinburgh) 4: 446 (1895). Peziza cochleata ß alutacea (Pers.) Fr., Syst. mycol. (Lundae) 2(1): 50 (1822). Plicaria alutacea (Pers.) Fuckel, Jb. nassau. Ver. Naturk. 23-24: 327 (1870). Scodellina alutacea (Pers.) Gray, (1821)

Descrizione della raccolta
Ascomi di forma otideoide, da gregari a sub-cespitosi, più o meno profondamente cupulati, raramente allungati a forma di orecchio, lobati, con fenditura laterale avvolgente profonda fino alla base, sessili o con corto peduncolo, base ricoperta da micelio cotonoso di colore biancastro, risalente per 1/2 la superficie della parete esterna.
Superficie imeniale liscia, in alcuni casi leggermente corrugata, di aspetto glassato, di colore ocra, ocraceo-brunastro, con leggera sfumatura grigia o grigio-olivastra.
Superficie esterna da liscia a finemente forforacea, non pustolosa, di colore tendenzialmente bruniccio, margine intero, raramente rivolto verso l'imenio.
Carne mediamente spessa, di consistenza molto fragile, odore e sapore non verificati.

Descrizione micro
Spore (14,86) 15,2-17,17 (17,95) x (6,61) 6,98-8,14 (8,32) µm, in media 16,17 x 7,6 µm; Q. = 2,031-2,23, Q.m.= 2,13; Vol. 392-580, Vol.m.= 492; strettamente ellittiche, non navicolari, con due vistose guttule, iodio negative.
Aschi: 180-200 x 11-13 µm, opercolati, cilindrici, con base pleurorinca, iodio negativi, contenenti otto spore uniseriate.
Parafisi larghe fino a 2,5 µm, emergenti dalla palizzata degli aschi, plurisettate, spesso forcate a metà altezza, apice lobato, da moderatamente a fortemente incurvato a pastorale, con diametro a 3-6 µm.
Imenio spesso fino a 200 µm. 
Da un esemplare secco, alto 25 mm, abbiamo prelevato una porzione a circa 5 mm dall'orlo superiore, in cui la sezione della carne misurava circa 850 µm di spessore, abbiamo riscontrato 3 strati così differenziati:
1/ subimenio spesso fino a 50 µm, formato da ife a textura intricata con Ø 3-6 µm.
2/ excipulum medullare superiore spesso fino a 360 µm, a textura intricata, composta da ife con Ø 3-6,5 µm.
3/ excipulum ectale spesso fino a 240 µm, a textura globuloso angularis, composto da cellule pseudo parenchimatiche negli strati più interni, subglobulose in quelli esterni con diametro 9,5-21,5 µm, catenulate, disposte prevalentemente parallele all’imenio e articoli terminali larghi 6-14 µm. 

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale secco, reidratato con H2O.
Per la descrizione macroscopica ci siamo valsi del supporto di foto a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare.
I preparati microscopici sono stati osservati in H2O per evidenziare eventuali pigmenti e per effettuare le misure sporali, Rosso Congo per rilevare le forme e misure di aschi, parafisi ed excipuli.
Il reattivo di Melzer relativamente ad eventuali amiloidie.
Le misure sporali si basano su 50 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate da 20 a 30 misurazioni a tipologia.
Le foto relative alla microscopia sono state effettuate con una fotocamera Reflex EOS 50D e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità.
Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre.
Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Osservazioni: la specie si fa riconoscere per i colori ocracei nell'excipulum e ocra-grigiastri nell'imenio. Microscopicamente, le spore di taglia media (>12 µm), un po' navicolari, evita confusioni con specie vicine. 

Dati relativi alla raccolta: N. scheda: 4225. Data di ritrovamento: 19/09/2009. Località: Prati di Tivo - lariceto
Comune: TERAMO. Coordinate geografiche: 42°31'0.66"N 13°33'57.77. Altezza slm: 1280
Habitat: bosco di larice e altra aghifoglia, a terra tra i muschi. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. 

Bibliografia:
Breintenbach & Kranzlin 1984: Champignons de Suisse Tome 1.
Cao, J.Z., Fan, L. and Liu, B. 1990: Some species of Otidea from China. Mycologia 82: 734-741. 1990
Dennis, R.W.G. 1968: British Ascomycetes. J. Cramer, Lehre. 1968
Franchi, L. Lami & M. Marchetti, 1999: Helvella leporina, nome corretto per Helvella silvicola RdM 1: 62-72 1999
Kanouse BB. 1949. Studies in the genus Otidea. Mycologia 41: 660-677
Jamoni P.G., 2001: Funghi non Delineati, Pars XIV
Jamoni P.G., 2003: Appunti sul genere Otidea- Funghi e Ambiente 93. 2003.
Saccardo PA. 1889. Sylloge Fungorum. Vol. 8. Saccardo. Padova.
Wen-Ying Zhuang 2005: Notes on Otidea from Xinjiang, China. MYCOTAXON Volume 94, pp. 365–370 2005

Zugna M. 1994: Wynnella auricula (Schaeff.) Boud., 1907. In Società Veneziana di Micologia, Erbario Micologico del "Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, scheda n. 403
Otidea alutacea

Otidea alutacea

Otidea alutacea


Otidea alutacea

Otidea alutacea

Otidea alutacea

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Spore ed aschi di Otidea alutacea - Photo by Marino Zugna


sabato 12 dicembre 2015

Otidea onotica (Pers.) Fuckel, Jb. nassau

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia


Otidea onotica (Pers.) Fuckel, Jb. nassau. Ver. Naturk. 23-24: 330 (1870) [1869-70]

Basionimo: Peziza onotica Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 637 (1801)
Sinonimi: Peziza onotica Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 637 (1801). Peziza onotica Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 637 (1801) var. onotica. Pseudotis abietina (Pers.) Boud., Hist. Class. Discom. Eur. (Paris): 52 (1907). Scodellina onotica (Pers.) Gray, (1821)

Descrizione della raccolta
Ascomi di forma otideoide, sporadici o appressati più o meno densamente, profondamente cupulati, spesso allungati a forma di orecchio, lobati, con fenditura laterale avvolgente, profonda fino alla base, sessili o con corto peduncolo, base ricoperta da micelio cotonoso di colore biancastro, risalente per 1/4 la superficie della parete esterna.
Superficie imeniale liscia, accidentalmente leggermente corrugata, di aspetto glassato, di colore ocraceo, più o meno concolore all'excipulum ma molto spesso con netta sfumatura rosata.
Superficie esterna finemente forforacea, non pustolosa, di colore tendenzialmente ocraceo-bruniccio, margine intero, leggermente rivolto verso l'imenio.
Carne mediamente spessa, di consistenza molto fragile, odore e sapore non verificati.

Descrizione micro
Spore (11,96) 12,1-13,77 (14,40) x (5,96) 6,22-7,03 (7,16) µm, in media 12,97 x 6,63 µm; Q. = 1,86-2,08; Q.m.= 1,96; Vol. 249-342, Vol.m.= 299; di forma strettamente ellissoide ma non navicolari , biguttulate, raramente monoguttulate, iodio negative.
Aschi: 150-200 x 9,5-10,5µm, opercolati, cilindrici, con base pleurorinca, iodio negativi, contenenti otto spore uniseriate.
Parafisi emergenti dalla palizzata degli aschi, plurisettate, la parte bassa larga fino a 8-9 µ, ma mai ampollacea, forcate da metà altezza e larghe fino a 3 µm, apice da mediamente a fortemente incurvato ad allargato a pastorale, con diametro fino a 5,5 µm.
Imenio spesso fino a 200 µm. 
Da un esemplare secco, alto 40 mm, abbiamo prelevato una porzione a circa 10 mm dall'orlo superiore, in cui la sezione della carne misurava circa 1000 µm di spessore, abbiamo riscontrato 3 strati così differenziati:
1/ subimenio spesso fino a 50 µm, formato da ife a textura intricata con Ø 3-5 µm.
2/ excipulum medullare superiore spesso fino a 350 µm, a textura intricata, composta da ife con Ø 4-7 µm.
3/ excipulum ectale spesso fino a 400 µm, a textura angularis passante ad una textura globuloso angularis nello strato esterno composto da cellule catenulate disposte prevalentemente parallele all’imenio, misuranti 20-65-12-32 µm, e articoli terminali larghi 6-12 µm. 

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale secco, reidratato con H2O.
Per la descrizione macroscopica ci siamo valsi del supporto di foto a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare.
I preparati microscopici sono stati osservati in H2O per evidenziare eventuali pigmenti e per effettuare le misure sporali, Rosso Congo per rilevare le forme e misure di aschi, parafisi ed excipuli.
Il reattivo di Melzer relativamente ad eventuali amiloidie.
Le misure sporali si basano su 50 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate da 20 a 30 misurazioni a tipologia.
Le foto relative alla microscopia sono state effettuate con una fotocamera Reflex EOS 50D e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità.
Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre.
Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Osservazioni: Otidea onotica non crea problemi in fase determinativa, sempre ché siano percepibili le tonalità rosate dell'imenio, altrimenti potrebbe essere confusa con forme di O. leporina o con di O. alutacea, nel qual caso ci si deve basare sulla misura sporale tra le tre specie.
In base alle osservazioni che abbiamo avuto occasione di fare sulle entità in questione, siamo propensi a ritenere che esse siamo molto vicine (forse troppo), se poi consideriamo che esiste anche O. leporina v. rubescens, distinta dal typus per la presenza di tonalità rosate nell'imenio, allora il guazzabuglio non fa che aumentare.

Dati relativi alla raccolta. N. scheda: 4227. Data di ritrovamento: 16/09/2009
Località: Ceppo - abetaia secolare. Comune: Rocca Santa Maria
Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza slm: f. 4. Habitat: bosco di latifoglia mista ad aghifoglia. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B

Bibliografia:
Breintenbach & Kranzlin 1984: Champignons de Suisse Tome 1.
Cao, J.Z., Fan, L. and Liu, B. 1990: Some species of Otidea from China. Mycologia 82: 734-741. 1990
Dennis, R.W.G. 1968: British Ascomycetes. J. Cramer, Lehre. 1968
Franchi, L. Lami & M. Marchetti, 1999: Helvella leporina, nome corretto per Helvella silvicola RdM 1: 62-72 1999
Kanouse BB. 1949. Studies in the genus Otidea. Mycologia 41: 660-677
Jamoni P.G., 2001: Funghi non Delineati, Pars XIV
Jamoni P.G., 2003: Appunti sul genere Otidea- Funghi e Ambiente 93. 2003.
Saccardo PA. 1889. Sylloge Fungorum. Vol. 8. Saccardo. Padova.
Wen-Ying Zhuang 2005: Notes on Otidea from Xinjiang, China. MYCOTAXON Volume 94, pp. 365–370 2005 Zugna M. 1994: Wynnella auricula (Schaeff.) Boud., 1907. In Società Veneziana di Micologia, Erbario Micologico del "Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, scheda n. 403

Otidea onotica

Otidea onotica

Otidea onotica

Otidea onotica

Otidea onotica

Otidea onotica

Aschi e spore di Otidea onotica - Photo by di Marino Zugna

giovedì 19 febbraio 2015

Otidea phlebophora (Berk. & Broome) Sacc.

Ritrovamento che da parecchio da discutere. Molte le caratteristiche che si sovrappongono tra diverse specie similari, a questo scopo riporto i dubbi e le affermazioni che il presente fungo ha suscitato nei determinatoti Marino Zugna e Matteo Carbone.


Marino dice:
..................ricordando infine che l'excipulum ectale del genere Flavoscypha è, in ogni caso, ben differenziato da quello delle specie strettamente correlate al genere Otidea.
Quindi, ammesso e non concesso che O. cantharella abbia spore lunghe 11-12 µm, e non 19-21 µm, o chiamiamo tutte in questo modo oppure dobiamo chiamarle tutte Otidea phlebophora, sempre considerando O. concinna come sinonimo di O. phlebophora.

Al momento delle mie precedenti determinazioni io era a conoscenza di tre specie "allora Flavoschypha", tutte e tre con spore simili nelle forme e nelle misure, ora, dopo la messa in vita di nuove chiavi sulle Otidea, sembra che O. cantharella possegga spore nettamente più lunghe e più larghe.

Ancora una piccola considerazione a rifguardo della mia prima raccolta "priva di documentazione fotografica", ma presente in erbario al n° 252, ricordo ancora come adesso che si trattava di ascomi piccolissimi, di forma decisamente otideoide "orecchio di lepre" giallo carico e con piccolo ma ben visibile piede bianco. A quel tempo discussi della raccolta con l'amico dot. Cristiano Losi, esperto in ascomiceti e la discussione fu improntata proprio sulla differenza dell'excipulum ectale di un genere rispetto all'altro.

Come dicevo più sopra, proprio un bel casino, e finchè non si sarà sicuri della effettiva lunghezza delle spore si O. cantharella, questi non accenneranno a diminuire.
Oppure si fa un bel mazzo e si sinonimizza il tutto. 

Matteo interviene:
.......il dubbio di Marino è comprensibile ma facilmente risolvibile. Vediamo se riesco a non essere troppo prolisso.

Otidea phlebophora --> ascoma a coppa, senza o solo raramente con una fessura laterale, spore piccole.
Otidea concinna sensu auct. = Otidea cantharella sensu auct. e Harmaja 1976 --> ascoma ad orecchio e quindi con fenditura laterale, spore piccole.

Otidea cantharella sensu HARMAJA, H. 2009: Studies in Otidea (Pezizales). – Karstenia 48: 33–48. Helsinki. Non Harmaja 1976 = Otidea caligata e quindi tutt'altra specie, con spore grandi. 
vedi per esempio 
CARBONE M. - 2010: Il Genere Otidea IV. Prima parte. Otidea caligata, l'attuale nome di Otidea abietina sensu Breitenbach & Kraenzlin, con discussione sull'abbandono dell'epiteto abietina. SZP/BSM 88(1): 14-17.
CARBONE M. - 2010: Il Genere Otidea IV. Seconda parte. Otidea caligata, l'attuale nome di Otidea abietina sensu Breitenbach & Kraenzlin, con discussione sull'abbandono dell'epiteto abietina. SZP/BSM 88(2): 64-66.
La proposta di Harmaja di usare l'epiteto cantharella per Otidea caligata mi sembra un po' instabile basandosi solo sulla scarna diagnosi originale e non essendo conosciuto alcun typus. Io infatti non ho accolto la proposta, e come me anche altri che studiano Otidea.

Per quanto riguarda la sinonimia tra concinna e phlebophora, la questione meriterebbe una pubblicazione di 20 pagine e quindi direi che non mi esprimerò perchè sarebbe troppo lunga!!!! :) Io comunque ritengo che O. concinna sensu Persoon sia sinonimo di O. cantharella sensu Harmaja 1976 

Per quanto riguarda la microscopia che Marino trova simile tra O. concinna (cantharella a spore piccole, per capirci) e O. phlebophora, beh è normale in quanto davvero molto simile! :docet: Ora non trovo alcuni dati filogenetici non ancora pubblicati, che mi sarebbero utili per dirvi la distanza genetica tra le due! Appena lo trovo vi dico!

Comunque sia, le specie di questo gruppo hanno tutte microscopia molto simile: O. concinna, O. phlebophora, O. grandis, O. subconcinna nom. prov. ed O. rainerensis.

La raccolta qui sopra è O. phlebophora tipica

Le raccolte gialle con fenditura laterale sono delle tipiche O. concinna sensu Persoon.

Otidea phlebophora

Otidea phlebophora

Otidea phlebophora

martedì 13 gennaio 2015

Otidea leporina (Batsch) Fuckel var. minor Rehm

Scheda redatta dall'amico Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Otidea leporina (Batsch) Fuckel var. minor Rehm

Otidea leporina
Sinonimi: Peziza leporina (Batsch.: Fr.) Fuckel ss. Cooke (1879). non Helvella leporina (Batsch) Franchi, L. Lami & M. Marchetti, Riv. Micol. 42(1): 63 (1999).

Descrizione della raccolta
Ascomi di forma otideoide, sporadici o casualmente appressati profondamente cupulati, in alcuni casi allungati a forma di orecchio, lobati, con fenditura laterale avvolgente, profonda fino alla base, sessili o con corto peduncolo, base ricoperta da micelio cotonoso di colore biancastro, risalente per 1/5 la superficie della parete esterna.
Superficie imeniale liscia, accidentalmente leggermente corrugata, di aspetto glassato, di colore ocraceo, apparentemente con leggerissima sfumatura rosata.
Superficie esterna da liscia a finemente forforacea, non pustolosa, di colore tendenzialmente ocraceo-bruniccio, margine intero, leggermente rivolto verso l'imenio.
Carne mediamente spessa, di consistenza molto fragile, odore e sapore non verificati.

Descrizione micro
Otidea leporina
Spore (8,90) 9,23-10,65 (11,12) x (5,14) 5,4-5,86 (6,04) µm, in media 9,96 x 5,6 µm; Q. = 1,67-1,899, Q.m.= 1,78; Vol. 146-188, Vol.m.= 164; regolarmente ellittiche, assolutamente non navicolari su tutte le osservazioni da noi effettuate e le relative misure "50 misurazioni", con due vistose guttule, iodio negative.
Aschi: 125,5-163,5 x 8,5-9,5µm, opercolati, cilindrici, con base pleurorinca, iodio negativi,

contenenti otto spore uniseriate.
Parafisi larghe fino a 2,5 µm, emergenti dalla palizzata degli aschi, plurisettate, spesso forcate a metà altezza, non ampollacee, apice da cilindrico e diritto a leggermente incurvato ad allargato a pastorale, con diametro fino a 3,5 µm.
Imenio spesso fino a 210 µm. 
Da un esemplare secco, alto 20 mm, abbiamo prelevato una porzione a circa 5 mm dall'orlo superiore, in cui la sezione della carne misurava circa 1000 µm di spessore, abbiamo riscontrato 3 strati così differenziati:
1/ subimenio spesso fino a 50 µm, formato da ife a textura intricata con Ø 3-6 µm.
2/ excipulum medullare superiore spesso fino a 300 µm, a textura intricata, composta da ife con Ø 4-6 µm.
Otidea leporina
3/ excipulum ectale spesso fino a 450 µm, a textura globulosa angularis, composto da cellule pseudo parenchimatiche negli strati più interni, subglobulose in quelli esterni con diametro 8,4-22,5 m, catenulate, disposte prevalentemente parallele all’imenio e articoli terminali larghi 6-9 µm. 

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale secco, reidratato con H2O.
Per la descrizione macroscopica ci siamo valsi del supporto di foto a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare.
I preparati microscopici sono stati osservati in H2O per evidenziare eventuali pigmenti e per effettuare le misure sporali, Rosso Congo per rilevare le forme e misure di aschi, parafisi ed excipuli.
Il reattivo di Melzer relativamente ad eventuali amiloidie.
Le misure sporali si basano su 50 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate da 20 a 30 misurazioni a tipologia.
Le foto relative alla microscopia sono state effettuate con una fotocamera Reflex EOS 50D e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità.
Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre.
Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Osservazioni: in tutto simile alla specie tipo, se ne discosta per la misura sporale inferiore. 
Per eventuali approfondimenti si rimanda alle osservazioni nella scheda su H. leporina, al link http://www.ambmuggia...amp;hl=leporina.

Dati relativi alla raccolta. N. scheda: 4226. Data di ritrovamento: 04/10/2009. Località: Prati di Tivo - lariceto
Comune: TERAMO. Coordinate geografiche: 42°31'0.66"N 13°33'57.77.
Altezza slm: 1280. Habitat: bosco di larice e altra aghifoglia, a terra tra i muschi e aghi. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.

Bibliografia:
Breintenbach & Kranzlin 1984: Champignons de Suisse Tome 1.
Cao, J.Z., Fan, L. and Liu, B. 1990: Some species of Otidea from China. Mycologia 82: 734-741. 1990
Dennis, R.W.G. 1968: British Ascomycetes. J. Cramer, Lehre. 1968
Franchi, L. Lami & M. Marchetti, 1999: Helvella leporina, nome corretto per Helvella silvicola RdM 1: 62-72 1999
Kanouse BB. 1949. Studies in the genus Otidea. Mycologia 41: 660-677
Jamoni P.G., 2001: Funghi non Delineati, Pars XIV
Jamoni P.G., 2003: Appunti sul genere Otidea- Funghi e Ambiente 93. 2003.
Saccardo PA. 1889. Sylloge Fungorum. Vol. 8. Saccardo. Padova.
Wen-Ying Zhuang 2005: Notes on Otidea from Xinjiang, China. MYCOTAXON Volume 94, pp. 365–370 2005
Zugna M. 1994: Wynnella auricula (Schaeff.) Boud., 1907. In Società Veneziana di Micologia, Erbario Micologico del "Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, scheda n. 403


Otidea leporina

Otidea leporina

Otidea leporina

Otidea leporina

Otidea leporina

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