Visualizzazione post con etichetta Hygrocybe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hygrocybe. Mostra tutti i post

giovedì 25 gennaio 2024

Hygrocybe mucronella (Fr.) P. Karst. 1879

 Hygrocybe mucronella (Fr.) P. Karst. 1879

Raccolta determinata con l'aiuto di Emanuele Campo esperto del Genere.
Scheda dal sito dell'AMINT

Tassonomia:

Divisione Basidiomycota

Classe Agaricomycetes

Ordine Agaricales

Famiglia Hygrophoraceae

Genere Hygrocybe

Sottogenere Pseudohygrocybe

Sezione Glutinosae

Sottosezione Insipidae

Sinonimi

Hygrophorus mucronellus Fr. 1838

Hygrocybe reae (Maire) J.E. Lange 1923

Etimologia

Hygrocybe dal greco hygros (umido) e kybe (testa) = testa umida.

mucronella da mucrone (cioè punta di spada o pugnale) = Piccola punta di spada.

Cappello

4-35 mm, dapprima emisferico, poi tende a distendersi; il margine diventa spesso ondulato e ha il bordo frastagliato in corrispondenza dell'attacco delle lamelle; prima viscido, poi asciutto; di colore rosso, aranciato, col bordo giallo.

Lamelle

Bianche nei campioni giovani e gialle in quelli maturi, ma sempre con sporata bianca; le lamelle si uniscono al gambo con un dentino, ma solo nei giovani, crescendo il dentino tende a distendersi; di consistenza ceracea. Sporata bianca.

Gambo

30-60×3-6 mm, cilindrico, a volte molto contorto; tende a farsi strada passando attorno ai rametti e agli steli d'erba fino ad arrivare in superficie; di colore giallastro fino a arancio intenso.

Carne

Rossa nel cappello, gialla nel gambo, ha un caratteristico sapore amaro che permette di distinguerla da altre specie simili.

Habitat

Ubiquitario, nei prati e nei boschi.

Commestibilità o Tossicità

Senza interesse.

Specie simili

È decisamente somigliante a altre specie di taglia minuta, ma si riconosce senza dubbio per due tipiche caratteristiche: il sapore amaro della carne e la forma irregolare delle spore, spesso con evidente strozzatura mediana.

Hygrocybe insipida si differenzia perché quest'ultima non è amara.

Hygrocybe ortoniana di colore preponderante giallo, e ife della trama imeniale corte (<200-300 µm).

Hygrocybe insipida che è un suo quasi sosia, ma non ha sapore amaro.








Un fungo singolare per il sapore amarescente che dopo poco simula sulla lingua un effetto paragonabile all'anestesia odontoiatrica. Senza questa forte caratteristica organolettica sarrebbe impossibile differenziarlo da tante simili Hygrocybe dai colori scarlatti, distinguibili solo con accurati esami microscopici.

Cresce in autunno e protrae la sua presenza fino ai primi mesi invernali, l'habitat privilegiato sono le aree umide e ricche di muschio dei boschi.

martedì 23 gennaio 2024

Hygrocybe acutoconica var. konradii (R. Haller Aar.) Boertm. 2010

 Hygrocybe acutoconica var. konradii (R. Haller Aar.) Boertm. 2010

determinazione eseguita dall'amico Emanuele Campo

Descrizione:

Cappello: fino a 6 cm. di diametro, conico, umbonato, margine lobato. Cuticola liscia, leggermente viscida a umido, fibrillosa, da gialla a giallo-arancio, anche con fiammature rosse.

Imenio: lamelle fitte, adnate, giallo-aranciate.

Gambo: cilindrico, asciutto, fibrilloso, cavo, giallo-arancio, biancastro alla base.

Velo: assente.

Carne: fragile, biancastra, priva di odori e sapori particolari.

Sporata: bianca.







giovedì 19 marzo 2015

Hygrocybe acutoconica (F. Clements) Singer

Scheda tratta dal sito "La Valle del Metauro"

Hygrocybe acutoconica (F. Clements) Singer (= H. persistens (Britzelm.) Sing.; = H. crocea ss. Bres.; = H. langei Kühn.)

Famiglia: Hygrophoraceae

Descrizione: Cappello: 2,5–8 cm, campanulato, conico, conico-acuto, convesso, poi appianato con umbone, con margine striato per trasparenza ed eccedente. Cuticola liscia fertrata a tempo asciutto, viscoso-glutinosa a tempo umido, sottile e difficilmente asportabile. Di colore giallo, giallo-oro, giallo-arancio, scarlatto per disidratazione. Imenoforo: lamelle fitte, libere, adnate, intercalate da lamellule, di colore giallo-crema, giallo pallido, poi più carico con l'età. Spore: 9-12 x 6-8 micron, cilindriche, ovoidali, lisce. Gambo: 30-70 x 4-9 mm, cilindrico, ingrossato alla base, fibrilloso, striato, vischioso, concolore al cappello, più chiaro alla base. Carne: sottile, poco consistente, giallastra, senza odore né sapore.

Commestibilità: non accertata, comunque senza valore.

Biologia e habitat: prati, pascoli, margini di boschi. Primavera e autunno. Abbastanza comune.

Note: variabile nell'aspetto a tal punto che è stata oggetto di numerose classificazioni, attualmente considerate sinonimi.

Hygrocybe acutoconica

Hygrocybe acutoconica



sabato 7 marzo 2015

Hygrocybe conica var. conica (Schaeffer: Fries) P. Kummer

Scheda tratta dal sito "Il Mondo dei Funghi"

Hygrocybe conica var. conica (Schaeffer: Fries) P. Kummer

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Hygrocybe
Sottogenere Hygrocybe
Sezione Nigrescentes

Nome inglese
Waxcaps = Cappelli di cera.

Sinonimi
Agaricus conicus Schaeff.; Agaricus tristis Pers.; Hygrocybe tristis (Pers.) F.Møller; Hygrophorus tristis (Pers.) Bres.; Hygrophorus conicus (Schaeff.:Fr.); Godfrinia conica (Schaeff. :Fr.) Maire; Hygrocybe pseudoconica J.E.Lange;  Hygrocybe riparia Kreisel;  Hygrocybe conica var. tetraspora Kreisel; Hygrocybe conica var. conica forma pseudoconica (J.E.Lange) Arnold; Hygrocybe conica var. minor Monthoux & Röllin.; Hygrophorus conicopalustris R. Haller.; Hygrocybe conica var. conicopalustris (R.Haller) ex Arnolds.
Hygrophorus nigrescens ss. auct. (non Quelet) è dichiarato nomen erratum così come Hygrocybe nigrescens ss. auct.

Etimologia 
Hygrocybe: dal greco hygros (umido) e kybe (testa) = testa umida.
conica: dal latino = conica, per la forma del cappello.

Cappello 
Dimensioni estremamente variabili da 7 a 70 mm ed oltre, da conico acuto ad ottuso a piano, ma sempre con umbone, con margine eccedente, lobato o frastagliato talvolta striato;
superficie pileica liscia, fibrillosa, più o meno viscida con tempo umido. Colori molto variabili in funzione dell'umidità e dell'età, da giallo a giallo olivastro, arancio, rosso.Talvolta non c'è traccia di rosso.

Imenoforo 
Lamelle normalmente libere, adnate, più o meno fitte, sottili e ventricose, bordo spesso seghettato da bianco giallo chiaro ad arancio, grigio verdastro con macchie nerastre, spesso viranti al nerastro al tocco o allo sfregamento.

Gambo
20-130 × 4-10 mm, cilindrico, fistoloso, più sottile in alto; la superficie è striata, viscida poi asciutta, lucente, ricoperta da fibrille nerastre e con striature giallastre; la base è biancastra, soprattutto nella parte infissa nel terreno. Annerisce al tocco e alla frattura, diventando prima grigio cenere e poi nerastro con l' essiccazione.

Carne 
Colore giallognolo-grigiastro-verdognolo, esile e trasparente. Il gambo è di consistenza stopposa.
L'odore ed il sapore non sono significativi.

Habitat
Ubiquitario, generalmente prati, talvolta su terreni sabbiosi o argillosi e raramente nei boschi, fino a quote elevate (2000 m s.l.m.).

Microscopia 
Spore: variabili, 8-14 × 4,5-7,5 µm ellittiche-ovoidali, cilindriche, lisce.
Basidi: 25-45 × 7-12 µm claviformi, bi-tetrasporici, con sterigmi 4-5 µm.
Epicute: una cute, con ife disposte radialmente, diametro 4-12 µm.

Commestibilità o Tossicità
È una delle poche Hygrophoraceae certamente tossica

Somiglianze e Varietà
Specie dai caratteri estremamente variabili, sono ormai considerate tutte da ricondurre alla forma tipo
- var. chloroides, termofila, è più esile; ha cappello giallo-sporco, citrino e annerimento lento;
- var. conicopalustris piccola e gracile, pileo arancio, striato oltre metà raggio, habitat paludi;

- var. pseudoconica J.E.Lange: pileo più conico, base del gambo mai bianca, lamelle gialle.

Hygrocybe conica var. conica

Hygrocybe conica var. conica

Hygrocybe conica var. conica

Hygrocybe conica var. conica

sabato 7 febbraio 2015

Hygrocybe virginea (Wulfen) ED. Orton et Watling


Scheda tratta dal Testo "I Funghi d'Italia" Ed. Zanichelli

Hygrocybe virginea (Wulfen) ED. Orton et Watling


Pileo: 1,5-5 cm; da emisferico-convesso a piano, infine depresso, con leggero umbone. Margine striato per trasparenza; superficie igrofana, ceracea ed untuosa a tempo umido; biancastro, crema- avorio, talora più scuro al centro.
Lamelle: basse, spaziate, talvolta forcate, bianche. Stipite: 3-8 x 0,5-12 cm; cilindrico, fistoloso, attenuato alla base, asciutto e fibrilloso, concolore al cappello, ta- lora sfumato di rosa alla base. Carne: tenace nello stipite, esigua nel pileo, fibrosa, biancastra, di odore e sapore nulli.
Spore: ellissoidali amigdaliformi 6,5-12 4-7,5 Jlm. Ecologia: estate-autunno; in gruppi di numerosi esemplari, nei prati e nei pascoli di collina e montagna. Molto comune. Comm.


 Hygrocybe virginea

 Hygrocybe virginea