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lunedì 19 gennaio 2015

Discina martinii (Donadini & Astier) Donadini & Astier

Scheda redatta dall'amico Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Discina martinii (Donadini & Astier) Donadini & Astier, in Donadini, Mycol. helv. 1(4): 254 (1985) [1984]
Basionimo: Gyromitra martinii Donadini & Astier, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 90(3): 193 (1974) 
Posizione sistematica: Discinaceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi

Descrizione della raccolta.
Discina martinii
Apotecio con Ø 65-75 mm, all'inizio leggermente convesso e tondeggiante, con il margine più o meno lobato più chiaro e involuto, infine disteso e concolore all'imenio; superficie imeniale all'inizio leggermente ondulate, liscia, quindi sempre più corrugata da venature e pieghe irregolari, da prima di colore ocra-nocciola poi tendente al brunastro più o meno scuro; superficie esterna, liscia, da prima di colore bianco-ocraceo, infine ocra-brunastro, anche a piena maturazione, sempre più chiara di quella della superficie imeniale.
Stipite ≤ 10 mm, concolore alla superficie esterna, irregolarmente cilindrico, solcato all'attaccatura dell'apotecio, base inglobante parte del substrato di crescita.
Carne: monostratificata, spessa fino a 3 mm, molto fragile, acquosa, di colore ocraceo-chiaro; senza odori e sapori particolari.

Descrizione microscopica
Spore (30,09) 33,25-37,47 (39,77) x (12,45) 13,63-15,27 (15,90) µm, in media 35,54 x 14,44 µm, Q.

= (2,19) 2,35-2,63 (2,68); Qm = 2,46; Vol. = (2442) 3271-4545 (5061); Vol.m = 3898 µm³; fusiformi, con tre guttule, una grossa centrale e due più piccole, poste ai poli, finemente reticolato-verrucose, reticolo formato da maglie, non sempre chiuse e da verruche, poco prominenti sul dorso, evidenti ai poli terminando con brevi appendici lunghe 1-2 µm, ialine in H2O.
Spore di Discina martinii - Photo by Marino Zugna
Aschi 395-548 x 18,5-25,5 µm, in media 453 x 21 µm, Q. = 18,5-25,5; Qm = 21,3; Vol. = 102165-95703; Vol.m = 109877 µm³; ottosporici, cilindrici per la maggior parte della lunghezza, a base ristretta e contorta, iodio negativi.
Parafisi con Ø 4,5-7,5 µm, lunghe come gli aschi o di poco superiori, di forma cilindrica, settate, alle volte forcate nella parte mediana, apice da allargato a subcapitulato con Ø 9,5-15 µm, ialine nella parte bassa, a contenuto brunastro specie nella parte superiore.
Subimenio a textura intricata formato da ife intrecciate, ialine e con Ø fino a 8 µm.
Excipulum medullare a textura intricata, formato da ife settate, disposte prevalentemente, perpendicolari all'imenio, gradualmente più caoticamente intrecciate verso l'esterno, più o meno cilindriche, settate, con Ø 6-10 µm, ialine.
Excipulum ectale poco differenziato, prevalentemente a textura intricata, formato da ife settate, ialine o appena leggermente pigmentate di bruniccio, simili, per forme e misure, a quelle dell'excipulum medullare, tendenti a disporsi parallelamente all'imenio nella porzione più esterna. Terminali cilindrici o appena leggermente clavati con Ø fino a 15 µm, leggermente ricoperte di fini cristalli rifrangenti.

Dati di raccolta e Habitat: N. scheda: 4065. Data di ritrovamento: 28/04/2009. Località: Bosco del Bucione Santo Stefano. Comune: Torricella Sicura. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza slm: f. 3. Habitat: appressata ad un tronco degradato di latifoglia "faggio?", a terra, apparentemente terricola. Ad un accurato esame dei resti terrosi di substrato aderenti al piede, si nota, frammista ai residui terrosi, la presenza di una componente a struttura spugnosa, di colore ocraceo, che si può equiparare a quella di un tessuto legnoso in avanzato stadio degenerativo. 
Legit: Bruno de Ruvo. Determinatore: Zugna Marino.

Note ed osservazioni: dopo numerose raccolte effettuate nel corso di questi ultimi anni, finalmente, siamo stati in grado di poter effettuare una misurazione delle spore sicura "da sporata spontanea", e quindi di poterci sincerare dell'effettiva loro estrema lunghezza, rispetto alle misure date in bibliografia (LUCCHINI G. 1986), per quanto riguarda Discina parma.
Di seguito riportiamo un breve passo della chiave (LUCCHINI G. 1986) delle due specie da noi prese in considerazione. 
omissis... 
Spore 26-28,5x13-14,5 µm. Aschi fino a 410 x 22 µm. Specie terricola, silvestre (boschi golenali), di norma stipitata. D. parma Breitenbach & Maas G.
Spore 31-38x12-15,5 µm. Aschi fino a 600 x 20 µm. Specie crescente su legno marcescente (faggio), subsessile (l'eventuale stipite è infossato nel substrato legnoso). Discina martinii (Donadini et Astier) Donadini et Astier 
...omissis.
A suo tempo avevamo già espresso le nostre perplessità, riguardo la lunghezza sporale, riscontrata in una passata raccolta, documentata anche nel nostro Forum, ed allora determinata "con non pochi dubbi", come Discina perlata.
Il fatto di aver effettuato le misurazioni con l'ausilio di Blu Cotone Lattico, a caldo, mi aveva fatto pensare ad una eccessiva reidratazione, inoltre, nonostante gli ascomi, a vista, sembrassero ipermaturi, non c'erano spore uscite spontaneamente dagli aschi e le misure furono effettuate per la maggior parte su spore interne agli aschi o su spore fuoriuscite meccanicamente per frattura accidentale, quindi, probabilmente ancora parzialmente immature, questo anche in considerazione dell'estremo range tra misura minima e massima.
Ora, dopo questa verifica, siamo giunti alla conclusione che la raccolta in oggetto sia da ricondurre a Discina martinii
Stessa cosa vale anche a riguardo della raccolta effettuata da Bruno il 08/08/2007 in Località: Ceppo - Torrente Castellano, su tronco di faggio marcescente a terra e, a suo tempo, determinata come Discina parma.

Materiali e metodi: il materiale è stato studiato allo stato fresco. La misura sporale è stata eseguita da sporata spontanea, con l'ausilio di H2O come mezzo d'osservazione, le ornamentazioni sono state osservate in H2O e in Blu Cotone Lattico a freddo, le rimanenti strutture sono state osservate e misurate con l'ausilio di Rosso Congo ed in un caso con KOH 5%.

Bibliografia
Breitenbach J. & F. Kränzlin - 1984: Champignons de Suisse, Tome I Ascomycetes. Mykologia. Luzern.
Dennis R.G.W. - 1981: British Ascomycetes. Cramer, Vaduz.
Ellis M.B. & J.P. Ellis - 1988: Microfungi on miscellaneous substrates. Croom Helm. London & Sidney.
Le Gal M. - 1947: Recherches sur les ornementations sporales des Discomycètes operculés. Ann. Sci. Nat. XI, Bot. 8: 73-297.
Lucchini G. - 1986: Studi preliminari sul Genere Discina Fr. sottogenere Discina sensu Eckblad. AMB Atti del XIX CSN di Serina (BG): 23-30.
Medardi G. - 2006: Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. A.M.B. Fondazione Centro Studi Micologici. Vicenza.
Medel, R. & J. Marmolejo - 2005: Micromorfología de esporas en algunas especies de Gyromitra s.l. Revista Mexicana de Micología 2005.

Index Fungorum http://www.indexfung...Names/Names.asp

Discina martinii

Discina martinii

Discina martinii


sabato 17 gennaio 2015

Gyromitra gigas (Krombholz.) Cooke

Scheda tratta dal teso dell'AMINT "Tutti Funghi"

Gyromitra gigas (Krombholz.) Cooke
Gyromitra gigas

Tassonomia
Divisione Ascomycota
Classe Pezizomycetes
Ordine Pezizales
Famiglia Discinaceae
Genere Gyromitra

Nome italiano
Giromitra, Falsa spugnola

Etimologia
Dal greco gyros = giro, cerchio e gigas = gigante.

Sinonimi
Discina gigas (Krombh.) Eckblad
Helvella gigas Krombh.
Maublancomyces gigas (Krombh.) Herter
Neogyromitra gigas (Krombh.) S. Imai

Ascoma
Corpo fruttifero con mitra e stipite, dalla forma vagamente sferica di dimensioni spesso ragguardevoli raggiungendo anche 12-16 cm di diametro. La mitra, che ospita nella sua parte esterna l’imenoforo, è costituita da grandi e rade circonvoluzioni, morbide, non spigolose, con superficie esterna liscia, di colore ocraceo-brunastro, con tonalità olivastre, mentre all’interno appare pruinosa, da biancastra a crema-ocracea. Il gambo 2-6(8) × 3-7(10) cm, di aspetto generalmente tozzo, sovente più largo che alto ha una struttura compressa, con varie costolature e scanalature che spesso ne delimitano le circonvoluzioni. Lo stipite, generalmente ampiamente interrato, possiede una superficie esterna ruvida, pruinosa, biancastro-ocracea, mentre all’interno, nelle cavità, è bianca.


Carne
Di consistenza cassante, gialla, di aspetto ceroso, possiede odore e sapore indefiniti, ma gradevoli.

Habitat
Cresce in primavera nelle radure ombrose dei boschi di conifere, in prossimità di tronchi e ceppaie, tra l’erba, in terreni ben drenati. È una specie certamente non comune, ma fedele ai luoghi di crescita, ove si può trovare gregaria.

Commestibilità e tossicità
Spore di Gyromitra gigas - Photo by Marino Zugna
Ascomicete assolutamente non commestibile, pericoloso per la presenza, anche se incostante, di un alcaloide, la giromitrina, responsabile di gravissimi avvelenamenti, anche letali, soprattutto se consumato crudo. Sembra accertato che l’assunzione ripetuta di funghi contenenti anche piccole dosi di suddetta sostanza determini un accumulo, provocando l'avvelenamento con sindrome giromitrica, e che la quantità di alcaloidi presenti nei funghi che crescono in Europa occidentale, sia di gran lunga inferiore a quella contenuta nei carpofori che crescono nei paesi dell’Est europeo, ove si sono verificati diversi casi di avvelenamento con esito letale.

Osservazioni
Alcuni autori pongono questa specie nel genere Discina, quindi Discina gigas, per le spore decorate ed apiculate, cioè munite di sporgenze all’esterno delle spore stesse.

Somiglianze e varietà
Molte sono le specie con morfologia simile e spesso confuse tra loro senza un esame approfondito di tutti i caratteri macro e microscopici. 
Gyromitra fastigiata (Krombh.) Rehm si differenzia per la presenza di protuberanze esterne, per il portamento helvelliforme e per lo stipite decisamente pronunciato.
Gyromitra esculenta (Pers.: Fr.) Fr. si riconosce per l’aspetto nettamente cerebriforme.
Gyromitra infula (Schaeff.: Fr.) Quélet è specie con habitat prettamente montano, apotecio composto da 2-4 lobi irregolari che gli conferiscono un’aspetto a sella tipico del Genere Helvella.
Gyromitra ambigua (P. Karst.) Harmaja ha portamento simile alla precedente ma con colorazioni bruno-violacee.
Discina parma J. Breitenb. & Maas Geest. = Gyromitra parma (J. Breitenb. & Maas Geest.) Kotl. & Pouzar ha portamento pressoché disteso, stipite corto e tipologia di habitat diversa, cresce su ceppaie in via di decomposizione di Populus spp. e Salix spp.
Gyromitra ticiniana G. Littini è specie non ben definita, cresce sotto latifoglia ed in particolare sotto Quercus spp., si differenzia solo per alcuni caratteri microscopici e probabilmente non è che una sua variante ecologica.

Gyromitra gigas

Gyromitra gigas

Gyromitra gigas