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giovedì 11 gennaio 2024

Conocybe aeruginosa Romagn., Soc. mycol. Fr. 84 :368 (1969) [1968]

 Conocybe aeruginosa Romagn., Soc. mycol. Fr. 84 :368 (1969) [1968]

Determinazione, descrizione e foto micro di Marino Zugna dell'AMB di Muggia

 Conocybe aeruginosa Romagn., Bull. Trimest. Soc. Mycol. Fr. 84: 368 (1969) [1968]= Pholiotina aeruginosa (Romagn.) M.M. Moser, Kleine Kryptogamanflora, Bd II b/2, ed. 4 (Stuttgart): 283 (1978)

Cappello: diametro 10-25 mm. inizialmente campanulato presto disteso piano con clorazione grigio verde, blu-verde mare carico più scuro verso il centro, mentre gradualmente verso il margine tende a schiarirsi passando a delle colorazioni grigio, grigio chiaro fino al biancastro al bordo. A maturazione il margine è nettamente striato per trasparenza. Il cappello è inizialmente e a lungo coperto da una fitta pruina biancastra. tendente a diradarsi con l’età.

Lamelle: normali, giallastro-ocra.

Gambo: diametro 2-3 x 25-50 mm. cilindrico abbastanza regolare leggermente flesso, base leggermente ingrossata con colorazioni biancastre grigio chiaro, tendente a scurirsi verso la base, completamente coperto da abbondante pruina biancastra che le conferire un aspetto fioccoso.

Carne: biancastro-azzurrina

Odore: debolmente fruttato, fungino
                                         










mercoledì 10 gennaio 2024

Pholiotina cyanopus (G.F. Atk.) Singer 1951

 Pholiotina cyanopus (G.F. Atk.) Singer 1951

Carpofori studiati dall'amico Marino Zugna dell'AMB di MUGGIA, sua la foto micro.

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Bolbitiaceae

Sinonimi:
Conocybe cyanopus (G.F. Atk.) Kûhner 1935
Galerula cyanopus G.F. Atk. 1918

Descrizione prelevata dal sito dell'AMINT che ringrazio:

Appartiene alla Sezione Cyanopodae che racchiude specie con cappello e/o stipite colorato di verde-bluastro.

Conocybe cyanopus si identifica abbastanza agevolmente sul campo per la colorazione pileica ocra-bruna senza alcuna tonalità verde-bluastra e per la base dello stipite che termina con un piccolo bulbillo immediatamente blu alla manipolazione (serie Cyanopus).

Microscopicamente presenta spore di dimensioni medie che si attestano sui 8,5 × 4,5 µm, con parete relativamente spessa e con poro germinativo, cistidi lageniformi spesso rigonfi e subcapitulati.

Molto simile è Conocybe aeruginosa (Romagn.) M.M. Moser, si differenzia macroscopicamente per avere tonalità verde-bluastre sul cappello e lo stipite non bulboso e non virante al blu. Microscopicamente evidenzia spore di dimensioni maggiori e cheilocistidi per lo più fusiformi o strettamente lageniformi non capitulati (serie Aeruginosa).









sabato 18 aprile 2015

Pholiotina vestita (Fr.) Singer

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

c (Fr.) Singer, Beih. bot. Zbl. 56: 170 (1936)


Basionimo:Galera vestita Fr., in Quélet 1872
Sinonimi:Conocybe vestita (Fr.) Kühner, Encyclop. Mycol.: 155 (1935). Galera vestita Fr., in Quélet, Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 235 (1872)

Descrizione della raccolta, parzialmente desunta dalle foto*
Pileo Ø fino a 15 mm, o di poco superiore, all'inizio convesso, poi semisferico, infine largamente campanulato con presenza di largo umbone centrale, di colore ocra-brunastro con sfumature rugginose, più scuro al centro, lucente con l'umidità, giallo-bruniccio con il secco, igrofano, orlo leggermente striato per trasparenza con tempo umido, ornato da copiosi resti di velo, di colore bianco, superficie pileica rugulosa con l'umido.
Lamelle adnate, ventricose, mediamente fitte, intercalate da numerose lamellule, all’inizio ocra chiaro, a maturazione rugginose, filo lamellare bianco, finemente crenulato.
Stipite 30-40 x 1-3 mm, cilindrico, diritto, con, pruinoso su tutta la superficie, fibrilloso nella parte bassa, di colore bianco, sericeo, imbrunente a maturità e per imbibizione specialmente nella zona basale, base bulbosetta,. Resti di velo assenti.
Carne fibrosetta nel gambo, odore e sapore non rilevati.

Spore (6,23) 6,88-7,74 (8,56) x (3,81) 3,99-4,58 (4,74) µm; in media 7,26 x 4,33 µm Q. = (1,56) 1,59-1,78 (1,84) Qm, =1,68; Vol. = (48,1) 58,12-83,9 (99,8) , Vol.m.= 71,6 , amigdaliformi in proiezione laterale, da ellittiche ad ovoidi in proiezione frontale, a parete sottile, gialle in H20, rugginose in ammoniaca, apiculo non evidente, poro germinativo assente.
Basidi (13,1) 14,8-24,4 (25,7) x (4,9) 5,2-7,6 (7,8) µm, in media 19,9 x 6,6 µm, clavati, con o senza leggera costrizione mediana, tetrasporici, pochi quelli bisporici.
Trama imeniale composta da ife cilindriche.
Cheilocistidi lunghezza (12,4) 24,1-51,2 (64,4) µm, in media 36,7 µm; apice Ø (1,4) 2,9-4,6 (5,1) µm, in media 3,8 µm; centro Ø (2,0) 4,3-8,6 (11,6) µm, in media 7,1 µm; base Ø (0,9) 2,6-6,1 (7,6) µm, in media 4,2 µm, da cilindrici a sublageniformi, apice non allargato, sinuosi, fittamente disposti sul filo lamellare. Pleurocistidi assenti.
Pileipellis formata da cellule clavate ialine, a volte con base pigmentata di bruno, misuranti (27,6) 28,1-39,1 (39,9) x (12,0) 12,1-21,4 (21,7) µm, in media 34,1 x 15,8 µm, gelatinizzate.
Caulopellis formata da ife cilindriche, settate, con diametro (1,6) 2,2-5,4 (5,4) µm.
Caulocistidi lunghi (33,4) 37,1-60,7 (65,6) µm, in media 48,8 µm; apice Ø (3,2) 3,2-6,0 (7,6) µm, in media 4,5 µm; centro Ø ; (5,6) 5,6-11,0 (11,4) µm, in media 8,1 µm; base Ø (1,8) 2,3-3,9 (4,1) µm, in media 3,1 µm,, simili ai cheilocistidi, contornati da cellule clavate misuranti 13,4-20,9 x 6,6-10,1 µm, disposti a fitti ciuffetti nella parte alta e su buona parte dello stipite. 
Giunti a fibbia abbondanti in tutto il basidioma.
Reazioni macrochimiche: L’Ammoniaca non produce cristalli nella zona imeniale.

Dati di ritrovamento. N. scheda: 3921. Data di ritrovamento: 11/09/2008. Località: Ceppo - Torrente Castellano. Comune: Rocca santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza slm: f. 4. Habitat: su ceppaia marcescente, tra il muschio.
Legit: de Ruvo Bruno. Determinatore: Zugna Marino.

Osservazioni. 
per la concomitante presenza di velo al margine pileico, cheilocistidi lageniformi, subcilindrici o utriformi, mai capitulati e l'assenza di pileocistidi P. vestita si colloca nella Sezione Vestitae Walting; per le spore lisce viene sistemata nella Sottosezione Vestitinae, assieme a P. velata (Velen.) Hauskn. 1999; P. exannulata (Kühner & Watling) Moser ex Courtec. 1985; P. nemoralis (Harmaja) Bon 1991; e P. mutabilis (Watling) Bon 1991, tutte specie che presentano spore con poro germinativo evidente.
Potremmo confondere P. vestita con esemplari exanulati di P. aporos (Kits van Wav.) Clémençon 1976, specie, anch'essa, con spore prive di poro germinativo, se non che, quest'ultima, cresce prevalentemente in stagione primaverile e presenta spore di taglia maggiore.

Bibliografia:
Arnolds 2005: Flora Agaricina Neerlandica, N°6; 195.
Bon 1992: D. Myc. TOME XXI, Cle monografique des speces GALERO-NAUCURIOIDES; 82-84.

Meusers 1996. Clé des espécies européennes des generes Conocybe et Pholiotina

Pholiotina vestita 

Pholiotina vestita

Pholiotina vestita

Pholiotina vestita

Pholiotina vestita

Spore di Pholiotina vestita - Photo by Marino Zugna

altra raccolta di questa bella specie effettuata a fine anno, studiata da Enzo Musumesi, queste le sue foto micro e scheda
SCHEDA TECNICA – ANALISI

Campione : Erbario 7984-24
Data studio : 24 Aprile 2024
Origine : VEZZOLA - TERAMO  (ITALIA)
Leg. Bruno De Ruvo / 31.12.2023. / Photo 9943

Diagnosi: PHOLIOTINA VESTITA  (Fries) Singer

Microscopia elaborata :

Spore : 6-7,5 (8) x 3,8-4,5 my, liscie,inamiloidi non destrinoidi, bruno-ocra in KHO 3 5, ellittiche,lungamente ellittiche- ovaliformi in proiezione frontale, apicolo brevemente accennato, senza poro germinativo.

Basidi : 23-30 x 6-7 my, Subclaviformi, tetrasporici.

Trama imenoforale : subregolare, ife largamente ellittiche-subcilindriche fino a subglobose o irregolarmente conformate grandi ( 4-5 x 8-30 my,) ialine fino a leggermente pigmentate non incrostate a parete spessa.

Cheilocistidi : 17-48 x 6-11 my, lageniformi, subcilindrici, subutriformi, apice sovente dilatato o brevemente capitulato, numerosi sul filo lamelle.

Pleurocistidi : non osservati

Epicute : rivestimento pileico non gelificato a struttura imeniforme, cellule disposte a palizzata grandi ( 17-73 x 9-28 my,) piriformi-claviformi fino a sferopedunculate di solito con lungo pedicello sovente pigmentato nel tratto infriore. Ife di raccordo pigmentate e incrostate. Subcute differenziata ,Pileocistidi assenti, non osservati. 

Caulocute : con presenza di Caulocistidi estremamente variabili nella forma, claviformi,subcilindrici, lageniformi, subutriformi (17-74 x 8-18 my, )

GAF : presenti

OSSERVAZIONI :
Specie inserita nella Sezione Vestitae per il velo presente come fiocchi al margine del cappello mai come anello......questa posizione tuttavia sembra poco omogenea in quando la specie  puo' presentare a volte una zona anulare ben definita. 
Abbastabza comune su terreni calcarei a volte confusa con P.velata, si differenzia agevolmente per l'assenza di poro germinativo carattere questo determinante.








Pholiotina teneroides (J.E. Lange) Singer

Studio micro condotto dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Pholiotina teneroides (J.E. Lange) Singer, (1969)


Pholiotina teneroides

Pholiotina teneroides

Pholiotina dasypus (Romagn.) P.-A. Moreau

Scheda redatta dal Sig. marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Pholiotina dasypus (Romagn.) P.-A. Moreau, (2005)

Sinonimi:
Pholiotina utriformis (P.D. Orton) Bon, Docums Mycol., mém. hors sér. 21(no. 83): 39 (1991)
Conocybe utriformis P.D. Orton, Trans. Br. mycol. Soc. 43: 196 (1960)
Conocybe subnuda Kühner ex Kühner & Watling, in Watling, Notes R. bot. Gdn Edinb. 40(3): 553 (1983)
Conocybe subnuda Kühner, Genre Galera 140 (1935) Invalido
Pholiotina subnuda (Kühner ex Kühner & Watling) Bon, Docums Mycol., mém. hors sér. 21(no. 83): 39 (1991)
Conocybe subverrucispora J. Veselský & Watling, (1972)
Pholiotina subverrucispora (J. Veselský & Watling) M.M. Moser, (1978)

Descrizione della raccolta, parzialmente desunta dalle foto*.
Il pileo di circa un 1 cm di diametro, da prima convesso, quindi spianato, di un bel colore aranciato e lucente con l'umidità, giallo-bruniccio con il secco, igrofano, l'orlo striato per un breve tratto del raggio.
Lamelle leggermente più chiare del pileo, giallognolo-bruniccio, con filo crenulato e biancastro, da adnate a sub adnate.
ll gambo 33 - 40 x 1 - 3 mm, cilindrico e con la base leggermente clavata, di colore interamente bianco, immutabile o appena leggermente imbrunente per imbibizione nella parte basale, completamente invaso da una pruina chiara, specie nella parte apicale, leggermente filaccioso nella parte bassa. Carne fibrosetta nel gambo, odore e sapore n. r.
Microscopia
Spore 9,19 - 12,3 x 5,03 - 6,43 µm; Media 10,4 x 5,76 µm; Q. 1,62 - 1,99; Q.m. 1,81, da amigdaliformi ad ellissoidi fino a ovoidi, lisce ma, a forti ingrandimenti, alcune, dimostrano una leggera punteggiatura, poro germinativo piccolo, poco evidente, sotto forma di breve callus.
Basidi 34 - 42 x 10 - 13 µm, tatrasporici, con sterigmi lunghi fino a 8 µm, clavati.
Trama imeniale composta da ife cilindriche, brevemente settate 5 - 28 µm di diametro.
Cheilocistidi 25 - 40 x 5 - 8 µm, da cilindrici a fusiformi o leggermente allargati all’apice, alle volte settati, fittamente disposti su tutto il filo lamellare, tanto da renderlo sterile. Pleurocistidi assenti.
Pileipellis 27 - 31 x 9 - 11 µm, di tipo imeniderma, composta da cellule clavate, sferopeduncolate o piriformi tra le quali si possono notare, occasionalmente, da scarsi a molto scarsi pileocistidi 31 - 56 x 8 - 11 µm.
Caulopellis tipo cutis, formata da ife cilindriche, settate, con diametro fino a 7 µm.
Caulocistidi 31 - 63 x 7,5 - 17,5 µm, simili ai cheilocistidi ma anche sinuosi e con apice sdoppiato, disposti a ciuffi molto fitti, soprattutto nella parte alta del gambo, via via più spagliati e rarefatti in basso.
Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti del basidioma
L’Ammoniaca non produce cristalli. 
* Foto della raccolta di Bruno de Ruvo

Habitat e dati di raccolta: su piccoli rametti nascosti nell'umidità di fogli di pioppo, salice.
Data di ritrovamento: 18/11/2007; Località: Teramo -Torrente Vezzola; Comune: Teramo; Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO; Altezza slm: f. 1.
Habitat: su piccoli rametti nascosti nell'umidità di fogli di pioppo, salice, ecc.
Determinatore: Zugna Marino; Legit: de Ruvo Bruno

Osservazioni: la raccolta in questione presenta una somma di caratteri macro e microscopici pressoché identici a quanto descritto da “Arnolds 2005”, solamente i basidi sono risultati di misura superiore.
Per quanto riguarda la sinonimia con Ph. subnuda e Ph. subverrucispora, si rimanda alle note sulla specie, sempre in “Arnolds 2005”.

Bibliografia:
Arnolds 2005: Flora Agaricina Neerlandica, N°6; 195.

Bon 1992: D. Myc. TOME XXI, Cle monografique des speces GALERO-NAUCURIOIDES; 82-84.

Pholiotina dasypus

Pholiotina dasypus

Pholiotina dasypus

Pholiotina dasypus

Pholiotina dasypus
Pholiotina dasypus
Pholiotina dasypus
Pholiotina dasypus
Pholiotina dasypus
Spore di Pholiotina dasypus - Photo by Marino Zugna

Pholiotina dasypus







Conocybe brunnea J.E. Lange & Kühner ex Watling, Persoonia 6(3): 319 (1971)

Conocybe brunnea J.E. Lange & Kühner ex Watling, Persoonia 6(3): 319 (1971)
Pholiotina brunnea (J.E. Lange & Kühner ex Watling) Cantante, Beih. Sydowia 7: 79 (1973)


Caratteristiche Principali
Cappello: Di solito ha un cappello conico o a forma di campana, che tende ad appiattirsi leggermente con l'età, pur mantenendo spesso un piccolo umbone centrale. La superficie è liscia e il colore varia da fulvo a bruno cannella o bruno-rossastro, spesso più scuro al centro.
Lamelle: Sono adnate (attaccate al gambo), fitte o moderatamente spaziate, inizialmente di colore bruno pallido e poi bruno-ruggine man mano che le spore maturano.
Gambo: È sottile, fragile, cilindrico e cavo, di colore da biancastro a bruno chiaro, spesso più scuro verso la base. Generalmente è privo di un anello evidente, anche se a volte possono essere presenti resti del velo biancastro.
Carne: Sottile e con odore e sapore non distintivi.
Spore: La sporata è bruno-ruggine. Le spore sono ellissoidali, lisce e presentano un poro germinativo evidente, una caratteristica chiave per l'identificazione microscopica del genere Conocybe. 


Studio micro effettuato dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia. Ulteriore ritrovamento studiato dal Sig. Ubaldo Marulli


Pholiotina brunnea (J.E. Lange & Kühner) Singer
Pholiotina brunnea 

Pholiotina brunnea 

Pholiotina brunnea 

Spore di Pholiotina brunnea - Photo by Marino Zugna

Conocybe brunnea J.E. Lange & Kühner ex Watling, Persoonia 6(3): 319 (1971)
Sinonimia:
Pholiotina brunnea (J.E. Lange & Kühner ex Watling) Cantante, Beih. Sydowia 7: 79 (1973)
Q = 1.5 [1.8 ; 1.9] 2.1 ; N = 31 ; C = 95%
Me = 8.2 × 4.5 µm ; Qe = 1.8.
Basidi tetrasporici 21.1 [23.4 ; 28] 30.3 × 6.4 [7.1 ; 8.4] 9.1 µm.
Cheilocistidi lecitiformi, 22.7 [25.2 ; 28.1] 30.5 × 4.5 [6.3 ; 8.4] 10.2 µm, con testa larga 4.7 - 5.2 µm.
Caulocistidi simili a cheilocistidi, pleurocistidi non trovati.
Pileipellis formata da cellule sferopenducolate e piriformi.