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mercoledì 20 novembre 2024

Scutellinia barlae (Boud.) Maire, Treb. Mus. Ciènc. nat. Barcelona, sér. robot. 15 (n. 2): 19 (1933)

 Scutellinia barlae (Boud.) Maire, Treb. Mus. Ciènc. nat. Barcelona, sér. robot. 15 (n. 2): 19 (1933)

piccolo e colorato ascomicete studiato e determinato da Ubaldo Marulli

Sinonimia:

Ciliaria barlae Boud., Boll. Soc. mycol. Fr. 3(2): 148 (1887)
Rubelia barlae (Boud.) Nieuwl., Am. Midl. Nat. 4: 386 (1916)
Scutellinia barlae f. aurantiaca Donadini, Docums Mycol. 13(n. 49): 29 (1983)
Scutellinia trechispora var. barlae (Boud.) J. Moravec, Česká Mykol. 23(1): 29 (1969)
Sphaerospora barlae (Boud.) (Abellini) 8: 188 (1889)

Campioni raccolti su terreno dall'amico Bruno de Ruvo in località Villa Ripa (TE) il 22.05.2023, foto n°5498.

Grazie alla microscopia, si arriva a determinare questi ascomiceti rispetto ad altri dello stesso genere., con spore rotonde.
Spore che in questa specie ha le ornamentazioni troncoconiche e non appuntite e i peli sia marginali che excipulari non differiscono come lunghezza e si presentano con base semplice o biforcata . allego misure :

Spore (16.2) 18.9 - 22 (23.4) × (15.1) 16.4 - 21.3 (21.7) µm

Q = 1 - 1.1 (1.3) ; N = 15

Me = 20.2 × 19 µm ; Qe = 1.1

Parafisi settate e con testa larga 9.4 - 11,57 µm

Aschi (192.2) 192.23 - 212.2 × (18.9) 18.91 - 20.2 µm

Peli 264-355 µm














sabato 12 dicembre 2015

Scutellinia trechispora (Berk. & Broome) Lambotte

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Scutellinia trechispora (Berk. & Broome) Lambotte, Mém. Soc. roy. Sci. Liège, Série 2 14: 299 (1887)

Basionimo: Peziza trechispora Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 1 18: 77 (1846)
Sinonimi: Ciliaria trechispora (Berk. & Broome) Boud., Hist. Class. Discom. Eur. (Paris): 62 (1907)
Lachnea hirta var. trechispora (Berk. & Broome) Petr., Annls mycol. 19(1/2): 94 (1921)
Lachnea trechispora (Berk. & Broome) Gillet, Champignons de France, Discom.: 77 (1880) [1879]
Peziza trechispora Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 1 18: 77 (1846)
Rubelia trechispora (Berk. & Broome) Nieuwl., Am. Midl. Nat. 4: 386 (1916)
Sphaerospora trechispora (Berk. & Broome) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 8: 188 (1889)
Sphaerosporula trechispora (Berk. & Broome) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 3(2): 530 (1898)

Classificazione: Pyronemataceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi
Quadro macroscopico della raccolta
Apotecio Ø 1-5 mm, sessile, discoide, piano, occasionalmente convesso.
Margine regolare o leggermente lobato, ricoperto da peli aguzzi, bruno-nerastri, molto fitti.
Superficie esterna concolore all'imenio o leggermente più chiara, ricoperta, anch'essa di peli bruni e appuntiti, simili nella forma ma di misura decisamente più corta rispetto a quelli disposti sul bordo.
Imenoforo liscio, di colore arancione brillante.
Carne molto scarsa, poco pigmentata. 

Quadro microscopico della raccolta
Spore (senza ornamentazione) (15,60) 16,18-17,50 (18,11) x (14,91) 15,48-17,31 (17,88) µm, in media 16,85 x 16,38 µm, Q. 0,981-1,08, Qm = 1,03, Vol. = 2092-2720 µm³, Vol.m = 2373 µm³, globose, ornamentazione, molto evidente anche se osservata in H2O, formata da grosse verruche, misuranti1,5-2,5 x 1,5-2,5 µm, tronche all'apice, disposte singolarmente, monoseriate nell'asco, osservate in H2O si dimostrano ialine, con una grossa guttula centrale da immature. 
Aschi: 266,5-342 x 15,5-25,5 µm, in media 287 x 19 µm, cilindrici, contenenti otto spore uniseriate, con base ristretta, pleurorinchi.
Parafisi filiformi, larghe 2,5-4,5 µm, settate, non forcate e con apice clavato, largo 5,5-10,5 µm, ialine a contenuto rifrangente giallo-arancio.
Peli marginali lunghi (580) 667-1696 x 30-50 µm, parete spessa 4-6 µm, fino a 7-9 volte settati, accidentalmente con apice bifido, base semplice o biforcata, più raramente triforcata, pigmentati di bruno.
Peli excipulari lunghi (117) 158-348 (408) x 13-25 µm, simili a quelli del bordo con ancor meno setti e parete leggermente meno spessa, base semplice o biforcata, molto raramente triforcata.
Subimenio formato da cellule subisodiametriche con diametro 10-25 x 7-15µm.
Excipulum medullare a textura intricata, composta di ife con diametro di 11-18 µm.
Excipulum ectale composto di cellule subisodiametriche, subglobose, clavate 67-107 x 47-84 µm, leggermente pigmentate di bruno-giallastro, pareti non incrostate.


Osservazioni
Dal lato sistematico, Trond Schumacher, nella sua monografia (Schum.1990), colloca S. trechispora nel Sottogenere Scutellinia, unica appartenente della sezione Globisporae, in seguito affiancata da Scutellinia tuberculata Matočec 2000. La separazione tra queste due specie si basa, principalmente, sulla differente conformazione dell'ornamentazione sporale e dalla differente misura dei peli marginali.

sezione Globisporae Svr.
Ascospore globose. 
Peli marginali differenziati da quelli excipulari.
S. trechispora, le spore misurano 15,5-18,5 µm, le ornamentazioni sporali possiedono un'altezza notevole ≥ 2 µm, con un profilo quasi rettangolare e un apice tronco.
Peli marginali che possono superare 1800 µm, evidentemente differenziati da quelli excipulari.
S. tuberculata, le spore misurano 18,1-23,5 µm, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia notevole con un profilo emisferico, larghe 1,4-5,8 µm, alte 1,4-4,3 µm.
Peli marginali che raggiungono 800 µm, differenziati da quelli excipulari. Di seguito, andremo a riassumere le principali differenze tra le altre Scutellinia a spore sferiche e con ornamentazione formata da verruche isolate. 

sottogenere Legalia Svr., sezione Legalia serie Legalia. 
Ascospore globose o subglobose: spore con ornamentazione, tuberculata, aculeata o spinulosa. 
Peli marginali non o solo poco differenziati da quelli excipulari.
Scutellinia legaliae Lohmeyer & Häffner 1983, le spore misurano 15,5-18,5 µm di diametro, le ornamentazioni sporali sono alte 3-5 µm, con un profilo conico e apice acuto.
Peli marginali fino a 800 µm, non differenziati da quelli excipulari.
Scutellinia barlae Boud.) Maire 1933, le spore misurano 16-24 µm di diametro, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia piccola ≤ 2 µm, con un profilo simile a quello di S. trechispora e un apice tronco.
Peli marginali molto corti ≤ 300 non differenziati da quelli excipulari.
Scutellinia hyperborea T. Schumach. 1990, le spore misurano 19-23 µm di diametro, le ornamentazioni sporali sono di taglia piccola ≤ 2 µm, tubercolate e con profilo semisferico.
Peli marginali piuttosto corti ≤ 800 non differenziati da quelli dorsali
Scutellinia minor (Velen.) Svrček 1971, le spore misurano 15-21 µm di diametro, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia minuta ≤ 2 µm, tubercolate e con profilo semisferico.
Peli marginali non oltre a ≤ 700 µm, non differenziati da quelli excipulari.
Scutellinia paludicola (Boud.) Le Gal 1966, le spore misurano 25-30 µm di diametro, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia media 2-5 µm, tubercolate e con profilo semisferico. Peli marginali non oltre a ≤ 700 µm, non differenziati da quelli excipulari.

sezione Rotundispermae T. Schum.
Ascospore globose, ornamentate de creste interconnesse a formare un reticolo. 
Peli marginali leggermente differenziati da quelli excipulari.
Scutellinia rotundisperma Donadini 1983, le spore misurano 16-18 µm di diametro, l'ornamentazione sporali è formata da creste alte 2,6-4,2 µm, riunite a formare un reticolo.
Peli marginali fino a 1100 µm, leggermente differenziati da quelli excipulari.

Materiali e Metodi
L'osservazione è stata eseguita su exsiccatum, reidratando gli esemplari per una ventina di minuti con acqua di rubinetto. I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O e, ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari. L'ornamentazione sporale è stata osservata dopo aver colorato le spore con Blu Cotone Lattico a caldo. La misurazione delle spore è stata eseguita in H2O. Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 50 unità, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. 
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto riguardanti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore di intensità.
Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati riguardanti la raccolta: N. scheda: 4446. Data di ritrovamento: 20/06/2010. Località: Intermesoli. Comune: Pietracamela (TE). Coordinate geografiche: 42°32'3.50"N 13°32'20.60"E. Altezza slm: 800. Habitat: su terreno, pochi soggetti. Legit: Bruno de Ruvo. Determinatore: Marino Zugna.

Bibliografia
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Matočec N., Antonič O. & D. Mvroš - 1995: The Genus Scutellinia (Pezizales, Ascomycotina) un Croatia: Prelyminar Part. Nat. Croat. Vol. 4 N°1, 1-58, 1995, Zagreb.
SCHUMACHER T., 1990. The genus Scutellinia (Pyronemataceae). Opera botanica 10
www.ascofrance.com


Scutellinia trechispora

Scutellinia trechispora

Aschi e spore di Scutellinia trechispora - Photo by Marino Zugna


Scutellinia subhirtella Svrček

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Scutellinia subhirtella Svrček, Česká Mykol. 25(2): 85 (1971)
Classificazione: Pyronemataceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Apotecio Ø 1-5 mm, sessile, discoide, piano, occasionalmente convesso.
Margine regolare o leggermente lobato, ricoperto da peli aguzzi, bruno-nerastri, molto fitti.
Imenoforo liscio, di colore arancione brillante.
Superficie esterna concolore all'imenio o leggermente più chiara, ricoperta, anch'essa di peli bruni e appuntiti, simili nella forma ma di misura alquanto più corta rispetto a quelli disposti sul bordo.
Carne scarsa, poco pigmentata. 

Quadro microscopico della raccolta
Spore (senza ornamentazione) (15,78) 16,22-17,94 (19,53) x (9,48) 9,83-10,98 (11,75) µm, in media 17,05 x 10,39 µm, Q. = (1,51) 1,55-1,74 (1,84), Q.m. = 1,64, Vol. = (782) 827-1099 (1299) µm³, Vol.m. = 967 µm³, ellittiche, monoseriate nell'asco, ornamentazione evidente se osservata a forti ingrandimenti (1000 X), formata da basse verruche, alte ≤ 0,5 µm, osservate in H2O le spore si dimostrano ialine, con una grossa guttula e altri minori, o pseudo reticolate. 
Aschi: 176-210 x 10,5-13 µm, in media 190 x 16 µm, cilindrici, contenenti otto spore uniseriate, con base ristretta, pleurorinchi.
Parafisi filiformi, larghe 2,5- 4 µm, settate, non forcate e con apice clavato, largo 6-10 µm, ialine a contenuto rifrangente giallo-arancio.
Peli marginali (201) 345-894 (1111) x (24) 26-39 (48) µm, in media 514 x 32 µm, per lo più aguzzi, in raramente con apice ottuso, in alcuni casi poco settati, in maggioranza con 10-15 o più (fino a 20 volte) settati, parete spessa 4,6-7,5 µm, base semplice o biforcata, più raramente triforcata, pigmentati di bruno, all'apice si sono notati parecchi peli ialini e corti sia non settati che plurisettati.
Peli della superficie esterna lunghi (85) 108-289 (326) x 13-23,5 µm, in media 173 x 18 µm, simili a quelli del bordo con meno setti e parete di ugual spessore, base semplice o biforcata, molto raramente triforcata.
Subimenio formato da cellule subisodiametriche con diametro 8,5- 15,5 x 6,5- 11 µm, Q.m. = 1,43; Vol.m. = 531 µm³.
Excipulum medullare a textura intricata, formata da ife con diametro di 10-16 µm.
Excipulum ectale formato da cellule subcilindriche o subclavate con articolo terminale misurante 35-90 x 14-31 µm, Q.m. = 2,92; Vol.m. = 17229 µm³, leggermente pigmentate di bruno, pareti non incrostate.

Osservazioni
S. subhirtella si fa riconoscere per i peli marginali che di rado superano 800 µm di lunghezza, spesso frammisti con dei peli subialini di piccola taglia, peli laterali di poco differenziati, le spore piuttosto corte con ornamentazione poco evidente. Essa trova posto nella sezione Legalia, serie Sublaevisporae (Svr.) T. Schum. comb. nov., assieme ad altre quattro specie le quali possono essere separate, non senza qualche difficoltà, per caratteri microscopici differenti di seguito riassunti.
S. ahmadii, possiede radi peli che non superano 150 µm di lunghezza.
S. heterosculpturata, possiede peli che arrivano a 500 µm (Matočec et alt.1995) fino a 800 µm per (Schumacher T., 1990), e spore con grossi tubercoli alti 1-2 x 2,5 µm, di larghezza (Schumacher T., 1990).
S. kerguelensis ha peli che solitamente si fermano a 500 µm, eccezionalmente, possono arrivare a 800 µm, inoltre, possiede spore più grandi e molto larghe le quali, in media, misurano 24 x 14,8 µm, ma spesso arrivano a 29,2 x 22,7 µm (Matočec et alt.1995).
S. nigrohirtula, possiede peli marginali 150-420 µm (Schumacher T., 1990), non differenziati dai peli laterali, inoltre, possiede spore più grandi, in media 24 x 14,5 µm, ornamentate da basse verruche.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco; quest'ultimo, reidratato in acqua.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari. Il reagente di Melzer è stato utilizzato per l'accertamento dell'amiloidia di aschi e spore, il Blu Cotone lattico, a caldo, per evidenziare la loro eventuale ornamentazione.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 50 unità, prelevate da zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tenere conto di eventuali ornamentazioni che, nel caso, si sono misurate a parte, per le rimanenti tipologie cellulari si sono compiute un minimo di venti misure a tipologia. 
Per quanto riguarda la nomenclatura abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto macroscopiche sono state effettuate in habitat e/o, se necessario, in studio, con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D + obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con il corpo macchina della medesima fotocamera, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità.
Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati riguardanti la raccolta: N. scheda: 4568. Data di ritrovamento: 12/08/2010. Località: Prati di Tivo - Zona Camping. Comune: TERAMO. Coordinate geografiche: 42°30'17.98"N 13°34'12.89"E. Altezza s.l.m.: 1525. Habitat: Su ceppaia di Faggio marcescente. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. 

Bibliografia
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Matočec N., Antonič O. & D. Mvroš - 1995: The Genus Scutellinia (Pezizales, Ascomycotina) un Croatia: Prelyminar Part. Nat. Croat. Vol. 4 N°1, 1-58, 1995, Zagreb.
Schumacher T., 1990. The genus Scutellinia (Pyronemataceae). Opera botanica 10


Scutellinia subhirtella

Scutellinia subhirtella

Peli marginali Scutellinia subhirtella - Photo by Marino Zugna


giovedì 22 gennaio 2015

Scutellinia crinita (Bull.) Lambotte

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Scutellinia crinita (Bull.) Lambotte, (1887)

Basionimo: Peziza crinita Bull., Herb. Fr. 9: tab. 416, fig. 2 (1789)
Sinonimi: Aleurina crinita (Bull.) Sacc. & P. Syd., Syll. fung. (Abellini) 16: 739 (1902).
Lachnea cervorum Velen., Monogr. Discom. Bohem. (Prague): 308 (1934).
Lachnea setosa f. cervorum (Velen.) Svrček, 4B(no. 6): 47 (1948).
Peziza crinita Bull., Herb. Fr. 9: tab. 416, fig. 2 (1789).
Peziza crinita Bull., Herb. Fr. 9: tab. 416, fig. 2 (1789) subsp. crinita.
Phaeopezia crinita (Bull.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 8: 474 (1889).
Scutellinia cervorum (Velen.) Svrček, Česká Mykol. 25(2): 83 (1971).
Scutellinia crinita (Bull.) Lambotte, (1887) var. crinita.
Scutellinia scutellata var. cervorum (Velen.) Le Gal, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 82: 317 (1966).
Scutellinia setosa f. cervorum (Velen.) Svrček, Česká Mykol. 16: 108 (1962).
Trichaleuris crinita (Bull.) Clem., Gen. fung. (Minneapolis): 90, 175 (1909).

Classificazione: Pyronemataceae, Pezizales, Pezizomycetidae, Pezizomycetes, Ascomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Scutellinia crinita

Apoteci Ø 2,5-12 (13) mm, discoidi, piani, occasionalmente leggermente incavati, sessili.
Margine regolare o leggermente lobato, ricoperto da peli aguzzi di diverse misure, bruno o bruno-nerastri, nell’insieme piuttosto fitti.
Superficie esterna concolore all'imenio o leggermente più chiara, ricoperta, anch'essa di peli bruni e appuntiti, simili nella forma ma di misura decisamente più inferiore a quelli del margine.
Imenoforo liscio, da arancione rosso-arancio brillante.
Carne molto scarsa, poco pigmentata di arancio.

Quadro microscopico della raccolta
Spore (17,3) 18,1- 18,37 -19,8 (20,7) x (10,7) 11,3- 11,7- 12,4 (13,1) µm, Q. = (1,4) 1,5- 1,57 -1,6 (1,8), Vol.m = (1107) 1243- 1256 -1565 (1848) µm³, da ellissoidi a largamente ellittiche; in blu Cotone Lattico a caldo, con ornamentazione formata da basse verruche singole o riunite a formare brevi creste, poco apprezzabili nel profilo a x1000, non apprezzabili a bassi ingrandimenti; in H2O lisce e con un discreto numero di piccole guttule; ialine; monoseriate nell’asco.
Aschi: 240-264 x 14-17 µm, cilindrici, ottasporici, a base ristretta, pleurorinchi.
Spore e aschi di Scutellinia crinita . Photo by Marino Zugna
Parafisi cilindriche, larghe 3,4-4,6 µm, apice clavato, largo 5,0- 10,0 µm, settate, spesso bifide nella porzione basale, ialine, con contenuto carotenoide, soprattutto all’apice. In alcuni casi interessate da fortulismo a formare cellule inflate larghe 11,3-21,7 µm.
Subimenio formato da cellule subisodiametriche con diametro (9,6) 10,2- 15,43 -20,3 (20,7) x (7,5) 8,0- 10,68 -15,0 (15,1) µm.
Excipulum medullare a textura intricata, composta da ife con diametro di (8,4) 8,9- 12,36 -20,5 (21,1) µm, da cilindriche ad inflate, ialine.
Excipulum ectale a textura globuloso-angularis (32,5) 36,2- 57,54 -75,3 (76,8) x (18,1) 19,6- 27,7 -41,4 (44,5) µm, ialine, formato da cellule subglobulose leggermente schiacciate; cellule del margine (27,0) 28,4- 40,46 -57,4 (60,6) x (9,0) 10,0-14,14 -21,3 (21,7) µm, cilindrico-clavate, disposte parallelamente ai peli, da ialine a leggermente pigmentate di bruno-giallastro, pareti non incrostate.
Peli del bordo (581) 654- 737 -1584 (1629) x 22- 25 -34 (38) µm, parete spessa 4,0-6,9 µm, fino a 18-22 volte settati; base tri o pluriforcata, più raramente biforcata; pigmentati di bruno.
Peli della superficie esterna (183) 197- 298 -494 (549) x (17) 18- 19 -24 (25) µm, µm, aguzzi, diritti, alle volte arcuati nella porzione basale, base semplice, più raramente bi o triforcata; pigmentati di bruno.

Osservazioni
L’unica osservazione rispetto alle altre sette raccolte di Scutellinia crinita da noi studiate in precedenza e conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso, è il pronunciato fortulismo delle parafisi. Caratteristica mai rilevata in precedenza per quanto riguarda questa specie, ma certamente non unico, infatti è stato segnalato anche da Doveri in Funghi Fimicoli Italiaci (Doveri 2004) e probabilmente, non decisivo a fini determinativi.
Dal lato sistematico, S. crinita si colloca nel Sottogenere Scutellinia (Schum. 1990), sezione Scutellinia, assieme ad un nutrito numero di specie, distinguibili principalmente per la somma di diversi caratteri macro e microscopici.
Per ulteriori approfondimenti fare riferimento a http://www.ambmuggia...ita/?hl=crinita

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale fresco. I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; il Blu Cotone lattico a caldo è stato utilizzato, per evidenziare l’ornamentazione sporale.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tenere conto di eventuali ornamentazioni; per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. Le misure sottolineate si riferiscono alle medie. Per quanto riguarda la nomenclatura abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp.
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con il medesimo corpo macchina, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità.
Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.
Bibliografia
Doveri F., 2004. Funghi fimicoli Italici. A.M.B. Fondazione Centro Studi Micologici
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Matočec N., Antonič O. & D. Mvroš - 1995: The Genus Scutellinia (Pezizales, Ascomycotina) un Croatia: Prelyminar Part. Nat. Croat. Vol. 4 N°1, 1-58, 1995, Zagreb.
Schumacher, 1990. The genus Scutellinia (Pyronemataceae). Opera botanica 10. www.ascofrance.com.

Scutellinia crinita
Scutellinia crinita

Scutellinia crinita

Ulteriore ritrovamento studiato dall'amico Ubaldo Marulli, sue le foto ed analisi micro

Scutellinia crinita (Bull.) Lambotte, Mém. Soc. roy. Sci. Liège, Série 2 14: 301 [prepr.] (1887) [1888]
Synonymy:
Aleurina crinita (Bull.) Sacc. & P. Syd., Syll. fung. (Abellini) 16: 739 (1902)
Ciliaria crinita (Bull.) Boud., Hist. Class. Discom. Eur. (Paris): 62 (1907)
Humaria crinita (Bull.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 285 (1886)
Lachnea cervorum Velen., Monogr. Discom. Bohem. (Prague): 308 (1934)
Lachnea crinita (Bull.) Gillet, Champignons de France, Discom.(3): 75 (1880) [1879]
Lachnea setosa f. cervorum (Velen.) Svrček, Acta Mus. Nat. Prag. 4B(6): 47 (1948)
Peziza crinita Bull., Herb. Fr. (Paris) 9: pl. 416, fig. 2 (1789)
Peziza crinita subsp. chermesina Pers., Mycol. eur. (Erlanga) 1: 256 (1822)
Phaeopezia crinita (Bull.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 8: 474 (1889)
Scutellinia cervorum (Velen.) Svrček, Česká Mykol. 25(2): 83 (1971)
Scutellinia crinita var. discreta (Kullman & Raitv.) Matočec & Krisai, in Matočec, Krisai-Greilhuber & Scheuer, Österr. Z. Pilzk. 14: 328 (2005)
Scutellinia scutellata var. cervorum (Velen.) Le Gal, Bull. Soc. Mycol. France 82: 317 (1966)
Scutellinia scutellata var. discreta Kullman & Raitv., in Kullman, Scripta Mycol., Tartu 10: 100 (1982)
Scutellinia setosa f. cervorum (Velen.) Svrček, Česká Mykol. 16(2): 108 (1962)
Trichaleuris crinita (Bull.) Clem., Gen. fung. (Minneapolis): 175 (1909)
Raccolta del 10.07.25 , foto n°4929 fatta dall’amico Bruno in località Ceppo.
Microscopia effettuata sul secco
Spore ellissoidali, con verruche isolate e basse osservate in floxsina a 1000 ingrandimenti, mentre colorate con blu lattico alcune verruche si uniscono fino a formare delle piccole creste. Da notare anche che se trattate con blu lattico a caldo, l’esosporio non di distacca dalla spora.
6.2 [17.6 ; 18.2] 19.6 × 9.9 [11.2 ; 11.8] 13.2 µm
Q = 1.4 [1.5 ; 1.6] 1.7 ; N = 30 ; C = 95%
Me = 17.9 × 11.5 µm ; Qe = 1.6
Asci JKJ neg., ottosporici con spore uniseriate 133.7 [161.6 ; 206.7] 234.6 × 9.6 [11.2 ; 13.8] 15.5 µm.
Peli con base pluriforcata, pareti spesse e presenza di setti.
Quelli sulla superficie del bordo misurano mediamente 859.1 [873.3 ; 942] 956.2 µm, quelli sulla superficie esterna più corti misrrane mediamente 354.3 [368.8 ; 438.9] 453.5 µm.
Parafisi settate a forma di clava con testa in media 6.2 [6.5 ; 7.8] 9,3 µm.
Excipulum ectale e subimenio sono formati da cellule isodiametriche.





















...ulteriore ritrovamento studiato dall'amico Ubaldo Marulli

Scutellinia crinita (Bull.) Lambotte, Mém. Soc. roy. Sci. Liège, Série 2 14: 301 [prepr.] (1887) [1888]
Synonymy:
Aleurina crinita (Bull.) Sacc. & P. Syd., Syll. fung. (Abellini) 16: 739 (1902)
Ciliaria crinita (Bull.) Boud., Hist. Class. Discom. Eur. (Paris): 62 (1907)
Humaria crinita (Bull.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 285 (1886)
Lachnea cervorum Velen., Monogr. Discom. Bohem. (Prague): 308 (1934)
Lachnea crinita (Bull.) Gillet, Champignons de France, Discom.(3): 75 (1880) [1879]
Lachnea setosa f. cervorum (Velen.) Svrček, Acta Mus. Nat. Prag. 4B(6): 47 (1948)
Peziza crinita Bull., Herb. Fr. (Paris) 9: pl. 416, fig. 2 (1789)
Peziza crinita subsp. chermesina Pers., Mycol. eur. (Erlanga) 1: 256 (1822)
Phaeopezia crinita (Bull.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 8: 474 (1889)
Scutellinia cervorum (Velen.) Svrček, Česká Mykol. 25(2): 83 (1971)
Scutellinia crinita var. discreta (Kullman & Raitv.) Matočec & Krisai, in Matočec, Krisai-Greilhuber & Scheuer, Österr. Z. Pilzk. 14: 328 (2005)
Scutellinia scutellata var. cervorum (Velen.) Le Gal, Bull. Soc. Mycol. France 82: 317 (1966)
Scutellinia scutellata var. discreta Kullman & Raitv., in Kullman, Scripta Mycol., Tartu 10: 100 (1982)
Scutellinia setosa f. cervorum (Velen.) Svrček, Česká Mykol. 16(2): 108 (1962)
Trichaleuris crinita (Bull.) Clem., Gen. fung. (Minneapolis): 175 (1909)
Raccolta  su ramo di pioppo del 11.06.25 , foto n°4729, fatta dall’amico Bruno in località Pietracamela.
Microscopia effettuata sul secco
Spore 16.4 [18 ; 19] 20.5 × 10.4 [11.5 ; 12.2] 13.3 µm
Q = 1.4 [1.5 ; 1.6] 1.8 ; N = 18 ; C = 95%
Me = 18.5 × 11.8 µm ; Qe = 1.6, ellissoidali, con verruche isolate e basse , se osservate dopo colorazione con blu lattico è possibile notare  delle piccole creste. Dopo trattamento a caldo  con blu lattico l’esosporio non di distacca dalla spora.
Aschi JKJ neg., ottosporici con spore uniseriate, 192.1 [198.5 ; 216.2] 222.6 × 11.3 [12.8 ; 16.9] 18.4 µm
Peli con base pluriforcata, pareti spesse e presenza di setti, misurano 610.7 – 721.1µm.
Parafisi settate a forma di clava con testa 4,61-7.78µm.
Excipulum ectale e subimenio sono formati da cellule isodiametriche.