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domenica 22 febbraio 2015

Tephrocybe ambusta (Fr.) Donk

Scheda tratta dal sito AMINT

Tephrocybe ambusta (Fr.) Donk 

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Lyophyllaceae
Genere Tephrocybe
Tephrocybe ambusta

Sinonimi
Lyophyllum ambustum (Fr.) Singer
Tephrocybe gibberosa (Jul. Schäff.) P.D. Orton

Etimologia
Dal latino ambùstum = bruciato tutto intorno, per l’habitat.

Cappello
2,5-4,0 cm, da emisferico-ombellicato a concavo-depresso, bruno scuro, margine arrotondato, superficie glabra un poco lubrificata.

Lamelle
Da adnate ad appena decorrenti, larghe, piuttosto fitte, beige-biancastre, poi imbrunenti, intercalate da lamellule.

Gambo
3-5 × 0,25-0,40 cm, cilindrico, pieno, poi fistuloso, subconcolore al cappello, più o meno ricoperto da una pruina bianca.

Carne
Esigua, fibrosa, biancastra, brunastra verso la parte esterna del gambo; odore farinoso; sapore mite.

Habitat
A gruppi di alcuni esemplari, su terreno bruciato.

Microscopia
Spore 5,4-5,7 µm, globose, guttulate, con superficie leggermente ondulata.
Basidi 29-31 × 7,4-8,0 µm, cilindrico-clavati, tetrasporici, con contenuto granuloso siderofilo.
Cheilocistidi e pleurocistidi assenti.
Epicute formata da ife cilindriche, più o meno parallele, di aspetto un poco gelificato; pigmento epiparietale di colore giallo-brunastro.
GAF presenti.

Commestibilità o Tossicità
Non commestibile.

Somiglianze e varietà
Spore di Tephrocybe ambusta - Photo by M.Zugna
IL Genere Tephrocybe Donk, comprende specie dai caratteri macroscopici relativamente omogenei, la determinazione viene spesso affidata all’osservazione dei caratteri microscopici ed in particolare delle spore. Tephrocybe atrata Fr. Donk e Tephrocybe anthracophila (Lasch) P.D. Orton, condividono lo stesso habitat carbonicolo, la prima si riconosce per le spore ellittiche lisce o pressoché, la seconda invece per le spore globose lisce. Tephrocybe gibberosa (Jul. Schäff.) P.D. Orton, si differenzierebbe secondo Bon (1999) sopprattutto per le spore globose con forti protuberanze prominenti, tuttavia, viene cosiderata da Moser (2000) come sinonimo della specie qui descritta.

Bibliografia
EYSSARTIER, G., & ROUX, P., 2011. Le guide des Champignons France et Europe. Parigi: Ed. Belin.
BON, M., 1999. Les Collybio-Marasmïoïdes et ressemblants. Flore Mycologique d’Europe. Vol. 5. Lille: Ed. Association d'Ecologie et de Mycologie.
CONSIGLIO, G. & CONTU, M., 2002. Il Genere Lyophyllum P. Karst emend. Küner, in Italia. Rivista di Micologia, Anno XLV, 2: 99-181. Ed. AMB.
MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia.
CETTO, B., 1993. I funghi dal vero. Vol. 7. Ed. Saturnia.
CONSIGLIO, G., PAPETTI, C. & SIMONINI, G. 2001. Atlante dei Funghi d’Italia. Vol. 1. Ed. AMB.

Tephrocybe ambusta

Tephrocybe ambusta




Tephrocybe atrata (Fr.) Donk 1962

Un bosco che brucia è sempre un evento delittuoso compiuto dalla sciagurataggine umana.
Nell'anno 2007 a causa dell'estate fortemente siccitosa molti sono stati gli eventi che hanno colpito le nostre zone,interi boschi spazzati via dalla forza del fuoco e con esso tutti gli abitanti che ci vivono, nel frequentare le zone bruciate si riceve la certezza dell'ignoranza dell'uomo e della mancanza di rispetto per la Natura, la sensazione di rabbia è molto forte.

Un evento del genere è capitato al Bosco del Buscione, posto a circa 1000 m slm zona S,Stefano di Torricella Sicura, luogo ricco di varie essenze arboree e micologicamente molto interessante.
La ferita inferta è stata profonda ed inizialmente tutto sembrava compromesso e assolutamente sterile, ma nel frequetarlo successivamente ho notato come la forza del fuoco sia piano piano vinta dall'incredibile capacità di rigenerazione della Natura che mette in campo tutti quegli organismi atti a ripodurre, con i tempi lenti ma ineluttabili, le condizioni affinchè la Vita torni a frequentare il Bosco bruciato.

Ruolo determinante è svolto dalla progressiva estensione di un muschio, la Funaria hygrometrica, finissimo che crea un tappeto soffice e verdissimo  su cui tanti microrganismi e i primi funghi cominciano a trovarsi.

Un fungo che appare, in genere, nel secondo anno dall'evento appartiene al Genere Tephrocybe, non siamo stai fortunati a trovare le altre specie che appartengono a questo forse monotono Genere, quì vedrete il Tephrocybe atrata, specie studiata dal Sig. Marino Zugna del Forum Micologico AMB Muggia

Cappello convesso poi disteso con piccola depressione centrale, colore brunastro, marroncino, aspetto lucido con tempo umido, margine leggermente incurvato.

Lamelle di colore bianco sporco leggermente decorrenti e con presenza di lamellule

Gambo cilindrico, concolore, corto.


Carne bianca e molto esigua
Habitat di Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata

Tephrocybe atrata
 Tephrocybe atrata 

 Tephrocybe atrata 

 Tephrocybe atrata