giovedì 23 aprile 2026

Ciboria caucus (Rebent.) Fuckel, Jb. nassau. Ver. Naturk. 23-24: 311 (1870)

Ciboria caucus (Rebent.) Fuckel, Jb. nassau. Ver. Naturk. 23-24: 311 (1870) 

ritrovamento del febbraio 2026 sotto Pioppo, raccolta studiata dall'amico Ubaldo Marulli, sue le foto e l'analisi micro.

Apotecio inizialmente a forma di coppa poi piatto, di 5-10 mm. di diametro, glabro, di colore marrone chiaro o crema, che si scurisce con l'età. Gambo lungo 10–20 mm. spesso 1,5-2 mm. a volte  ricurvo. Contesto scarso. Sporata bianca, spore ellittico-ovali, lisce,  ialine.7.6 [8.9 ; 9.5] 10.8 × 3.8 [4.4 ; 4.7] 5.3 µm

Q = 1.6 [2 ; 2.1] 2.4 ; N = 30 ; C = 95%

Me = 9.2 × 4.5 µm ; Qe = 2

Aschi cilindro-claviformi, ottosporico, JKJ positivo.

Parafisi cilindriche , settate e con apice dilatato.

116.5 [125.7 ; 144.3] 153.6 × 5.4 [6.2 ; 7.8] 8.6 µm

Habitat

Cresce sugli amenti deteriorati  del pioppo, ma anche sull'ontano, sul salice e sulla betulla. Solitaria o in piccoli gruppi da febbraio ad aprile

Confusioni

C. amentacea, su amenti maschili di ontano e salice.  C. batschiana, su frutti di quercia o castagno.

Raccolta effettuata dall’amico Bruno il 16.02.2026, foto n°6982, in località Varano (TE)



















martedì 21 aprile 2026

Inocybe mycenoides Kuyper, Persoonia, Suppl. 3: 210 (1986)

Inocybe mycenoides Kuyper, Persoonia, Suppl. 3: 210 (1986)

Raccolta del 2025, sapientemente studiata dall'amico Roberto Cagnoli, sue le foto micro.

Caratteristiche principali

Cappello: Di piccole dimensioni (15-30 mm), inizialmente conico-convesso poi appianato, con un umbone centrale evidente. Il colore varia dal giallo-ocraceo all'ocraceo, con una superficie dissociata in piccole squame.

Lamelle: Adnate o quasi libere, inizialmente pallide, diventano giallo-ocracee e infine bruno-ocracee con la maturazione delle spore.

Gambo: Molto slanciato (50-80 mm), cilindrico con una base leggermente clavata. È interamente coperto da una fine pruina (pruinoso) e presenta sfumature ocracee o debolmente rossicce.

Odore: Tipico del genere Inocybe, viene descritto come spermatico.









domenica 19 aprile 2026

Inosperma cervicolor (Pers.) Matheny & Esteve-Rav., Mycologia 112 (1): 102 (2019)

Inosperma cervicolor (Pers.) Matheny & Esteve-Rav., Mycologia 112 (1): 102 (2019)

Inosperma cervicolor (Pers.) Matheny & Esteve-Rav., Mycologia 112 (1): 102 (2019)
Raccolta del 2025, verificata dall'amico Roberto Cagnoli che ringrazio, al momento non posso allegare foto micro.
Inosperma cervicolor (precedentemente noto come Inocybe cervicolor) è un fungo velenoso appartenente alla famiglia delle Inocybaceae.
Il suo nome deriva dal latino cervus (cervo) e color (colore), in riferimento alle tonalità bruno-ocracee del cappello che ricordano il manto di un cervo
Caratteristiche principali
Commestibilità: È considerato un fungo velenoso (alcune fonti lo indicano come potenzialmente mortale) e non deve essere assolutamente consumato.
Cappello: Misura solitamente tra i 2 e i 5 cm. Ha una forma inizialmente conico-campanulata, poi convessa o appianata, con un umbone centrale. La superficie è densamente ricoperta da squamette e fibrille di colore bruno-ocraceo.
Lamelle: Sono fitte, inizialmente biancastre o grigiastre, poi diventano bruno-rossastre o rugginose con l'età. Se manipolate, possono tendere all'arrossamento.
Gambo: Cilindrico, slanciato e fibroso. Spesso presenta un colore simile al cappello e può mostrare riflessi rossastri o arrossamenti se sfregato.
Carne: Di colore biancastro, vira leggermente al rosso se tagliata. Emana un odore sgradevole, spesso descritto come terroso, di polvere o di "botte ammuffita".
Habitat: Cresce solitamente in boschi di latifoglie e aghifoglie, prediligendo terreni calcarei

si presentano due raccolte:




seconda raccolta






venerdì 17 aprile 2026

Exidia thuretiana (Lév.) Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae): 694 (1874)

Exidia thuretiana (Lév.) Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae): 694 (1874)

Raccolta 2026 effettuata su legno di Ontano in localòità Prati di Tivo, studiata dall'amico Ubaldo Marulli, sue l'analisi e foto micro.

Tremella thuretiana Lév., Annls Sci. Nat., Bot., sér. 3 9: 127 (1848)
Aspetto: Il corpo fruttifero è gelatinoso, sessile e di colore bianco-grigiastro opaco, talvolta con sfumature rosate o bluastre. Può estendersi per diversi centimetri fondendosi con altri esemplari.
Habitat: Specie saprofita comune in Europa e Africa, si sviluppa su rami caduti o ancora attaccati agli alberi. È visibile soprattutto tra l'autunno e la primavera.
Spore: Cilindriche, lisce e leggermente ricurve (allantoidi). Misurano 14.4 [17.4 ; 19] 22.1 × 5.1 [6.1 ; 6.6] 7.6 µm
Q = 2.1 [2.7 ; 3] 3.7 ; N = 24 ; C = 95%
Me = 18.2 × 6.3 µm ; Qe = 2.9
Spesso producono spore secondarie per germinazione.
Ifobasidi: Hanno una forma globosa o ovoidale e sono divisi longitudinalmente 16.5 [20 ; 26.9] 30.3 × 12.6 [12.8 ; 13.3] 13.5 µm
Ife: Il sistema ifale è monomitico, composto da ife sottili con giunti a fibbia , immersi in una matrice gelatinosa.
Nuclei calcarei non osservati: A differenza della Myxarium nucleatum, la thuretiana non possiede al suo interno i piccoli granuli bianchi opachi di ossalato di calcio.
Campioni raccolti dall’amico Bruno su rami di Ontano il 28.02.2026, foto n°7031 in località Prati di Tivo (TE)












giovedì 16 aprile 2026

Inocybe inodora Velen., České Houby 2: 373 (1920)

Inocybe inodora Velen., České Houby 2: 373 (1920)

Determinazione dell'amico Roberto Cagnoli di una raccolta del 2025 effettuata nei pressi della centrale elettrica delle Capannelle de L'Aquila, nel giardino del bellissimo edificio, abbandonato. Presumo sia stata la sede delle operazioni di controllo.

La determinazione è frutto di studio micro anche se, al momento, non avremo foto.

Nelle immagini che vedrete appaiono delle orchidee, anzi se le riconoscete è gradito sapere il loro nome, nessuna di loro è stata toccata per far foto.