lunedì 16 marzo 2026

Hodophilus carpathicus Jančovič. & Adamčík, in Adamčík, Dima, Adamčíková, Corriol, Læssøe, Moreau, Caboň & Jančovičová, Mycol. Progr. 19: 118 (2019) [2020]

Hodophilus carpathicus Jančovič. & Adamčík, in Adamčík, Dima, Adamčíková, Corriol, Læssøe, Moreau, Caboň & Jančovičová, Mycol. Progr. 19: 118 (2019) [2020]

Ritrovamento effettuato all'inizio dell'anno nella Riserva del Borsacchio di Roseto degli Abruzzi.
Studiata da Ubaldo Marulli, sue l'analisi e foto micro.

Hodophilus carpathicus Jančovič. & Adamčík, in Adamčík, Dima, Adamčíková, Corriol, Læssøe, Moreau, Caboň & Jančovičová, Mycol. Progr. 19: 118 (2019) [2020]

Posizione nella classificazione:

Hodophilus, Clavariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota,Fungi

Morfologia macroscopica
Cappello: come da foto,o paco,  colori bruno‑ocra, bruno‑giallastro.
Margine: disteso.
Lamelle: decorrenti, piuttosto distanziate, colore come da foto , in numero di 16-18.
Gambo: cilindrico,  attenuato in basso, liscio ,colore simile al cappello, leggermente più chiaro in basso.
Contesto: scarso
Morfologia microscopica
Spore: ialine, lisce, largamente ellissoidi, JKJ neg.4.2 [4.9 ; 5.2] 5.8 × 3.6 [4.1 ; 4.4] 4.9 µm
Q = 1 [1.1 ; 1.2] 1.4 ; N = 29 ; C = 95% Me = 5 × 4.3 µm ; Qe = 1.2
Basidi: tetrasporici,33.8-46.1 x 6.5-7.4 µm
Cheilocistidi: assenti
Caulocistidi polimorfi presenti
Pleurocistidi assenti
Pileipellis di tipo imeniderma con cellule piriformi largamente clavate o ellissoidali. Per la determinazione occorre visionarle e misurarle sia al bordo del cappello che al centro dello stesso. Queste le misure : bordo cappello 21.6 [35.2 ; 43.1] 56.8 × 10.1 [20.1 ; 25.8] 35.8 µm
Q = 0.7 [1.6 ; 2] 2.8 ; N = 20 ; C = 95%  Me = 39.2 × 23 µm ; Qe = 1.8
Misure centro cappello 16.9 [30.7 ; 38.9] 52.8 × 8.8 [17.2 ; 22.2] 30.6 µm
Q = 0.7 [1.6 ; 2.1] 3 ; N = 19 ; C = 95%
Me = 34.8 × 19.7 µm ; Qe = 1.8
Giunti a fibbia assenti.
Specie simili
Hodophilus phaeophyllus
Hodophilus foetens
Hodophilus micaceus
Hodophilus atropunctus
Hodophilus stramineus
E' possibile comparare queste specie collegandosi al seguente link
https://www.academia.edu/.../Hodophilus_phaeophyllus...
La specie carpathicus è legata a habitat di alto valore naturalistico, spesso minacciati da abbandono o intensificazione agricola. La sua presenza indica prati seminaturali ben conservati.
Campioni raccolti dall’amico Bruno il 25.01.2026, foto n°6861, presso la Riserva Naturale del Borsacchio.































domenica 15 marzo 2026

Lichenomphalia velutina (Quél.) Redhead, Lutzoni, Moncalvo & Vilgalys 2002

Lichenomphalia velutina (Quél.) Redhead, Lutzoni, Moncalvo & Vilgalys 2002

piccolo funghetto vegetante all'interno di una nicchietta di un rametto di Alnus. Sapientemente studiato da Ubaldo Marulli, sue l'analisi e le foto micro.

Lichenomphalia velutina (Quél.) Redhead, Lutzoni, Moncalvo & Vilgalys

Sinonimia:
Omphalia velutina Quél., C. r. Assoc. Franç. Avancem. Sci. 14(2): 445 (1886)
Omphalina velutina (Quél.) Quél., Enchiridion Fungorum in Europa media et praesertim in Gallia Vigentium: 44 (1886)
Botrydina velutina (Quél.) Redhead & Kuyper, Arctic Alpine Mycology, II (New York): 333 (1987)
Phytoconis velutina (Quél.) Redhead & Kuyper, Mycotaxon 31(1): 222 (1988)
Omphalia grisella P. Karst., Meddn Soc. Fauna Flora fenn. 16: 92 (1890) [1889]
Lichenomphalia grisella (P. Karst.) Redhead, Lutzoni, Moncalvo & Vilgalys, Mycotaxon 83: 38 (2002)
Basidiocarpo omfaloide , colore come da foto,  con lamelle rade, spesse, leggermente decorrenti, gambo subconcolore , pubescente.
Basidiospore ialine, con un apicolo prominente, piriformi, 8.1 [9.6 ; 10.2] 11.7 × 4 [5.3 ; 5.9] 7.2 µm  Q = 1.3 [1.7 ; 1.9] 2.3 ; N = 34 ; C = 95%    Me = 9.9 × 5.6 µm ; Qe = 1.8,.
Basidi clavati, bisporici, 17.1 -30.1× 3.2-6.8 µm.
Ife del gambo coperte da abbondanti ciuffi di peli flessuosi  26.5 [37.4 ; 59.1] 70 × 2.4 [3.5 ; 5.7] 6.8 µm., con parte basale ricca di granuli verdastri di tallo. 
Raccolta effettuata dall’amico bruno il 28.02.26, foto n°7023, in località Prati di Tivo su resti di Alnus.

Lichenomphalia velutina è un raro fungo lichenizzato appartenente alla famiglia delle Hygrophoraceae (ordine Agaricales). A differenza della maggior parte dei funghi, vive in simbiosi con alghe verdi del genere Coccomyxa

Caratteristiche principali

Questo piccolo fungo è caratterizzato da un aspetto "omfaloide" (simile a un'omfalia) e dimensioni molto ridotte:

Cappello: Misura circa 0,5-1,5 cm di diametro. Ha una forma inizialmente convessa, poi ombelicata (depressa al centro), con colorazioni che variano dal bruno-scuro al rosso-brunastro o grigio-bruno.

Lamelle: Sono spaziate, decorrenti sul gambo e di colore più pallido rispetto al cappello.

Gambo: Esile, lungo 2-3 cm, spesso pubescente (leggermente peloso) alla base.

Habitat e Distribuzione

Ecologia: È una specie terricola o muscicola, che predilige suoli acidi (calcifuga) o detriti vegetali.

Diffusione: Si trova principalmente in ambienti montani























venerdì 13 marzo 2026

Phloeomana minutula (Sacc.) Redhead, Index Fungorum 290: 1 (2016)

Phloeomana minutula (Sacc.) Redhead, Index Fungorum 290: 1 (2016)

Ritrovamento di carpofori di piccolissime dimensioni vegetanti su rametto di Rovo, sapientemente studiato dall'amico Rossano Giolo, sue le foto micro.

Phloeomana minutula (conosciuto anche con il sinonimo Mycena olida) è un piccolo fungo appartenente alla famiglia delle Porotheleaceae. In inglese è comunemente chiamato "rancid bonnet" a causa del suo caratteristico odore. 

Ecco le caratteristiche principali del fungo:
Aspetto: Si presenta con un cappello e un gambo interamente bianchi, anche se con l'invecchiamento può assumere sfumature giallastre, specialmente al centro del cappello.
Odore: Il nome comune deriva dalla descrizione classica del suo odore come "rancido" o "forte", sebbene diversi autori lo abbiano descritto in modo variabile: da debolmente fruttato a quasi nullo.
Habitat: Cresce solitamente su tronchi coperti di muschio o rami caduti di alberi decidui (latifoglie). In Italia è stato segnalato in varie altitudini, dal livello del mare fino a zone montane.
Tassonomia: Originariamente classificato da Bresadola come Mycena olida, è stato successivamente riclassificato nel genere Phloeomana da Redhead nel 2016. 

È considerato una specie relativamente non comune. Può essere facilmente confuso con il Phloeomana hiemalis, che però tende ad avere colori più scuri.