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domenica 12 aprile 2015

Amanita vaginata (Bull.) Lam.

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Amanita vaginata (Bull.) Lam., Encycl. Méth. Bot. (Paris) 1: 109 (1783)

Basionimo: Agaricus vaginatus Bull., Herb. Fr. 3: tab. 98 (1783) [1782-83]
Sinonimi: Agaricus plumbeus Schaeff., Fung. Bavar. Palat. 4: 37 (1774)
Agaricus plumbeus Schaeff., Fung. Bavar. Palat. 4: 37 (1774) var. plumbeus
Agaricus vaginatus Bull., Herb. Fr. 3: tab. 98 (1783) [1782-83]
Agaricus vaginatus var. griseus DC., in de Candolle & Lamarck, Fl. franç., Edn 3 (Paris) 6: 53 (1815)
Amanita livida Pers., Tent. disp. meth. fung. (Lipsiae): 66 (1797)
Amanita livida Pers., (1797) var. livida
Amanita vaginata f. grisea (DC.) E.-J. Gilbert, Le Genre Amanita Persoon (Lons-le-Saunier): 139 (1918)
Amanita vaginata f. grisea (DC.) Veselý, Annls mycol. 31(4): 279 (1933)
Amanita vaginata f. livida (Pers.) E.-J. Gilbert, Le Genre Amanita Persoon (Lons-le-Saunier): 139 (1918)
Amanita vaginata f. plumbea (Schaeff.) E.-J. Gilbert, Le Genre Amanita Persoon (Lons-le-Saunier): 138 (1918)
Amanita vaginata f. plumbea (Schaeff.) L. Maire, Bull. Soc. mycol. Fr. 26: 253 (1910)
Amanita vaginata f. violacea (Jacz.) Veselý, Annls mycol. 31(4): 280 (1933)
Amanita vaginata subsp. plumbea (Schaeff.) Konrad & Maubl., Icon. Select. Fung. 6: 33 (1924)
Amanita vaginata var. grisea (DC.) Quél. & Bataille, Voy. Rech. Pérouse: 42 (1902)
Amanita vaginata var. livida (Pers.) Gillet, Les Hyménomycètes ou description de tous les champignons (fungi) qui croissent en France (Alençon): 51 (1874)
Amanita vaginata var. plumbea (Schaeff.) Quél. & Bataille, Voy. Rech. Pérouse: 42 (1902)
Amanita vaginata (Bull.) Lam., Encycl. Méth. Bot. (Paris) 1: 109 (1783) var. vaginata
Amanita violacea Jacz., Compendium Hymenomycetum, Amanita. Fascicle 13: 277 (1923)
Amanitopsis albida (Bull.) S. Imai, (1933)
Amanitopsis plumbea (Schaeff.) J. Schröt., in Cohn, Krypt.-Fl. Schlesien (Breslau) 3.1(41): 676 (1889)
Amanitopsis vaginata (Bull.) Roze [as 'vaginatus'], Bull. Soc. bot. Fr. 23: 111 (1876)
Amanitopsis vaginata var. plumbea (Schaeff.) Konrad & Maubl., Icon. Select. Fung. 6: 33 (1924)
Amanitopsis vaginata var. violacea (Jacz.) E.-J. Gilbert, in Bresadola, Iconogr. Mycol. 27(Suppl. 1): 75 (1941)
Fungus phalloides Bull., Herb. Fr. 1: tab. 2 (1781) [1780-81]
Vaginata livida (Pers.) Gray, Nat. Arr. Brit. Pl. (London) 1: 601 (1821)

Sistematica: Amanitaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta

Pileo fino a 70 mm, non carnoso, con largo umbone ottuso e leggera depressione nella zona peridiscale. Cuticola gelatinizzata, separabile per buona parte del raggio, di color grigio, grigio-
Amanita vaginata
perlaceo, con toni più sostenuti fino a grigio-brunastri al disco, soprattutto nell'umbone, impallidente verso il margine, orlo fortemente pettinato, per 1/3° di raggio. In un caso con resti velari.

Lamelle mediamente fitte, larghe, spesse, fragili, da rettilinee a leggermente ventricose, inframezzate da scarse lamellule, libere allo stipite, bianche, filo finemente fioccoso, concolore.

Stipite fino 120 x 10-15 mm, a lungo pieno poi farcito, quindi cavo, fragile, cilindrico, leggermente svasato in alto e progressivamente allargato verso la base, non bulboso, completamente bianco.

Volva bianca o solo occasionalmente ornata da piccole macule ocracee nella estrema porzione basale (leggermente arrossanti negli exsiccata), tendenzialmente bianca e solo leggermente ocracea in vecchiaia, non imbrunente nella porzione interna, avvolgente la base, membranosa ma facilmente lacerabile.

Carne non molto consistente, al taglio completamente bianca; odore e sapore non rilevati. Reazioni chimico-cromatiche non effettuate.
Sporata "ottenuta su vetrino posto in exsiccatum" bianco puro = Ia/Ib Cod. Romagn. 

Quadro microscopico della raccolta 

Spore (8,81) 9,54-11,64 (12,43) x (8,35) 8,88-11,02 (11,73) µm, in media 10,59 x 9,97µm, Q. = (0,93) 1,01-1,12 (1,19), Q.m. = 1,06, Vol. (355) 388-743 (884) µm³ , Vol.m = 560 µm³, non amiloidi, ialine, in proiezione laterale da subglobose a largamente ellissoidi, da globose a subglobose in proiezione ventrale, con una grande goccia oleosa centrale, apicolo poco prominente "saltuariamente si sono notate spore leggermente schiacciate". 

Basidi (50) 53-56 x 15-17 (19) µm, Vol.m = 7631 µm³, tetrasporici, claviformi. 
Spore di Amanita vaginata - Photo by M. Zugna

Albero subimeniale di aspetto pseudoparenchimatico. I basidi immaturi sono sorretti da una serie di due-tre cellule isodiametriche, di cui la probasidiale ha per misura 9-13 x 7-12 µm. Nei basidi maturi la cellula probasidiale rimane costantemente subisodiametrica. Trama imeniale divergente. Ife laticifere non osservate. 

Cellule marginali 190-44 x 14-27 µm, Vol.m = 7976 µm³, a parete sottile, ialine, di forma sferopeduncolata, rare. 

Velo generale "prelevato 5 mm, dall'orlo dalla volva". Parte esterna e interna della volva composta principalmente da una struttura ifale formata da ife congofobe, frammiste, in misura minore, a sferociti. Porzione centrale ed interna a struttura quasi interamente ifale, con sferociti da molto scarsi a nulli negli strati più interni. Tromboplere presenti in misura rilevante. Ife filamentose ramificate, settate, gelificate, spesso leggermente incrostate, con diametro di 3-4 µm. Sferociti misuranti (27) 30-55 (93) x (18) 27-69 (82) µm, Vol.m = 58755 µm³. Cilindrociti scarsi.

Rivestimento pileico in ixocutis, formata da ife gelatinizzate, congofile, ialine, con diametro 1-3 µm. Pileipellis tipo cutis, formata da ife cilindriche congofobe, coricate e debolmente intrecciate, con diametro 2-5 µm. Tromboplere presenti.

Giunti a fibbia non osservati in nessun tessuto del basidioma.

Osservazioni
Ancora una volta i caratteri microscopici riscontrati, riconducono ad A. vaginata. Per ulteriori note si rimanda a quanto già scritto nella scheda posta in erbario con il n° 4621.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco, reidratato KOH 5%, NH4OH 6%, H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale senza tener conto dell'apiculo, prelevate da altre zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. 
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga1998: Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary. 
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata ed i nomi degli Autori, abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso. 

Dati relativi alla raccolta
N. scheda: 4747. Data di ritrovamento: 02/08/2011. Località: Acquamorta – Ceppo. Comune: Rocca Santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza s.l.m.: f. 4. Habitat: Bosco di Fagus sylvatica, in terra su cumuli di foglie. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.
Data inserimento in erbario: 23/10/2011

Bibliografia consultata
CONTU M., 2000: Chiave per la determinazione delle specie europee del genere Amanita sez. Vaginatae. Boll. Gr. Micol. Bresadola 43: 233-240.
CONTU M., 2001: A revised key to Amanita section Vaginatae (Fr.)Quél. in Europe. Field Mycology 4(4): 128-136.
FRAITURE A.,1993: Les Amanitopsis d'Europe. Op. Bot. Belg. 5: 1-127.
Kühner R. & Romagnesi H. ,1953: Flore Analitique des Champignons Superieurs. Paris.
TRAVERSO M. 1999: Il genere Amanita in Italia. Roma.
Neville P. & Poumarat S., 2009: Quelques espèces nouvelles ou mal délimitées d'Amanita de la sous-section Vaginatinae. Funghi non Delineati, Pars LI – LII. Edizioni Candusso, I – ALASSIO – (SV) 2009.

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Amanita vaginata

Habitat di raccolta di Amanita vaginata

Amanita umbrinolutea (Secr. ex Gillet) Bertill

Scheda tratta dal sito Agraria.org
Studio micro effettuato dal Sig. Marino Zugna

Amanita umbrinolutea (Secr. ex Gillet) Bertill

Sinonimo: Amanita battarrae (Boud.) Bon 
Nome comune: Bubbola minore
Caratteristiche morfologiche
Cappello: 4-10 cm, prima conico poi espanso con umbone centrale, colore variabile dal bruno al grigio ocra, più scuro al centro, con orlo molto striato.
Lamelle: fitte, alte, libere e bianche.
Gambo: 8-17 x 0,5-2 cm, attenuato verso l'alto, slanciato, cavo da adulto, con zebratura bruno-aranciata, privo di anello, con volva alta, membranosa, biancastra.
Carne: fragile, sottile, bianca, senza odore particolare.

Spore: bianche.

Habitat di Amanita umbrinolutea

Spore di Amanita umbrinolutea - Photo by Marino Zugna

Amanita umbrinolutea

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Amanita umbrinolutea

Amanita umbrinolutea

Amanita umbrinolutea

Amanita submembranacea (Bon) Gröger

Scheda tratta dal sito di Agraria.org
Studio micro effettuato dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Amanita submembranacea (Bon) Gröger

Sinonimi: Amanita excelsa var. spissa - Amanita cinerea - Amanita ampia - Agaricus spissus.
Caratteristiche morfologiche
Cappello: 5-11 cm, da conico a campanulato espanso, umbone centrale, fortemente striato al margine, superficie umida, ocra o ocra-olivastro o bruno chiaro, più carico al centro, più chiaro al margine, presenza di residui bianchi del velo generale.
Lamelle: bianche, fitte, larghe, attenuato-libere al gambo.
Gambo: 10-16 x 1-1,5 cm, bianco sopra, screziato grigio sotto, privo di anello, volva sottile, lacerata, inguainante a lembi spesso sovrapposti, bianco-grigiasta esternamente.
Carne: biancastra, priva di odore e sapore particolari.

Spore: ialine

Amanita submembranacea

Amanita submembranacea

Spore di Amanita submembranacea - Photo by Marino Zugna

lunedì 6 aprile 2015

Amanita strobiliformis (Vitt.) Quélet


Amanita strobiliformis (Vitt.) Quélet

Studio micro su soggetto della foto 1 e 2 condotta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Sinonimi: Amanita solitaria (Bull.) Sécr. - Hypophyllum pellitum - Amanita Boudieri - Agaricus strobiliformis, Agaricus solitarius 
Nomi volgari: Amanita solitaria - Tignosa campestre a radice grossa.
Caratteristiche morfologiche
Cappello: 6-18 cm, da quasi sferico a piano, cuticola biancastra umida, ornata da grosse verruche grigiastre piramidali.
Lamelle: bianche fitte.
Gambo: 6-25 x 1,5-3,5, bianco, massiccio, coperto da fioccosità con anello fioccoso e fugace. Base bulbosa e scagliosa, con volva aderente e caduca. 
Carne: bianca e soda, sapore gradevole e odore insignificante.

Spore: bianche.
Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo simbionte. Poco diffuso, cresce nelle aree soleggiate dei boschi di latifoglie, su terreno calcareo, in estate.

Amanita strobiliformis

Amanita strobiliformis

Amanita strobiliformis

Amanita strobiliformis

Amanita strobiliformis

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Spore J+ di Amanita strobiliformis - Photo by Marino Zugna

Amanita separata Contu

Amanita separata Contu

Specie studiata dal Sig Marino Zugna non senza grosse difficoltà di individuazione della specie visto il confine molto esile fra le entità vicine....a tal proposito vi riporto uno stralcio della discussione nata nel Forum AMB Muggia...

.......................come spesso accade, diverse specie appartenenti alla sez. Vaginatae possono risultare alquanto problematiche e alle volte succede che o per mancanza di bibliografia specifica in merito o perche il limite delle specie, prossime alla raccolta studiata, non sono ancora ben chiari "come in questo caso", e purtoppo finisce che ci si ritrova con una raccolta che ricade per metà entro il limite di una specie e per metà dentro i limiti di un'altra/e, senza per altro averne tutte le caratteristiche per poter, con sicurezza, fare una scelta.
Infatti, da quanto risultato dallo studio degli esemplari, posti a maturare, seccati e poi studiati, le specie che risultano più prossime alla nostra raccolta sono 2 (3) se volessimo inserire anche la capostipite del gruppo, esse sono: 
Amanita subfraudulenta Contu 2004
Sin: Amanita lividopallescens var. malleata (Piane) Romagn., Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 98 (2): 169 (1982) (non Amanita malleata (Bon) Contu (1986)):
Amanita fraudulenta Contu, Boll, Acc. Gioen. Sci. Nat. 32 (356): 17, 1999, pubbl. 2001, nom inval. (fondato su un basionimo costituito da una combinazione illegittima.
Amanita lividopallescens var. tigrina Romagn. ex Bon, Docums Mycol. 17(no. 65): 51 (1986), nom. illeg. (superfluo) e un'altra specie che ha visto la luce in ques'ultimo decennio, Amanita separata Contu, Micologia e Vegetazione Mediterranea 13(2): 162 (1999).

Amanita separata

Amanita separata

Amanita separata

Spore di Amanita separata - Photo by Marino Zugna

Amanita citrina (Schaeffer) Persoon

Scheda tratta dal sito dell'AMINT Tutto Funghi

Amanita citrina (Schaeffer) Persoon

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita

Etimologia
Dal latino citrinum = color limone.

Cappello
5-10 cm, inizialmente emisferico, poi espanso, appianato a maturità, margine sempre liscio, cuticola giallo limone, giallo-verdolino, cosparsa di placche biancastre o ocra, di forme e dimensioni variabili.

Imenoforo
Lamelle libere, fitte, frammiste a lamellule, bianche o con tenui sfumature giallastre.

Gambo 
5-12 × 0,8-1,8 cm, cilindrico, con la base leggermente dilatata e terminante in un grosso bulbo, biancastro con sfumature giallastre, leggermente fibrilloso. Anello membranoso, persistente, giallastro. Volva circoncisa e leggermente bordata, bianco-giallastra con tendenza a macchiarsi di bruno.

Carne
Bianca, immutabile, con odore tipico di patate crude o di rapa.

Habitat
Ubiquitario, in particolare su terreni acidi e sabbiosi, dall’estate fino ai primi freddi dell’inverno, molto comune.

Commestibilità e Tossicità
Tossico, responsabile di sindrome gastroenterica costante; odore e sapore cattivi.

Somiglianze e Varietà 
Amanita citrina var. alba (Price) Quélet et Bataille, con cuticola bianca, brillante, sericea, cosparsa di placche anch’esse bianche, poi tendenti a imbrunire leggermente. In antichità è stata spesso scambiata con Amanita phalloides (Fries) che, invece, presenta volva sacciforme e libera, ha il cappello privo di placche o verruche, non emana odore di patate. Amanita porphyria (Alberini et Schweinitz) Fries è molto simile, ma si presenta con pigmentazione brunastra e riflessi viola-porporini, cuticola ricoperta da placche grigiastre meno evidenti, anello più sottile e facilmente aderente al gambo. Amanita asteropus Sabo ex Romagnesi, si distingue per il cappello mammellonato, per le striature rossastre che, molto frequentemente, segnano la cuticola, per il bulbo molto caratteristico nettamente marginato e pentagonale che sembra intagliato a forma di stella.

Osservazioni

Riconoscibile abbastanza agevolmente per il suo bulbo basale molto grosso ed evidente, la volva circoncisa, le placche sul cappello e il tipico odore di patate crude. A volte, in particolari condizioni di umidità, può presentare delle macchie rossastre sul cappello, dovute alla presenza di Serratia marcescens, un batterio saprotrofo comunemente detto bacillo prodigioso, produttore di un pigmento rosso sangue; gli esemplari attaccati da questo batterio si presentano anche con colori pileici più sbiaditi. La particolarità della volva circoncisa è data dalla struttura non uniforme di quest’ultima, composta da cellule filamentose nella parte inferiore e sferoidali nella parte superiore. Con lo sviluppo del fungo il velo si lacera nella zona di giunzione dei due tipi di struttura originando il bulbo circonciso alla base, mentre la parte superiore rimane attaccata al cappello sul quale poi si dissocia in placche.

Amanita citrina
Amanita citrina

Amanita citrina


Amanita citrina

Amanita ovoidea (Bull.) Link

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB
Foto Micro appartenente ad altra raccolta

Amanita ovoidea (Bull.) Link,

Handbuck zur Erkennung der Nutzbarsten und am Häufigsten Vorkommenden Gewächse 3: 273 (1833)

Basionimo: Agaricus ovoideus Bull., Herb. Fr. 8: tab. 364 (1788) [1787-1788]
Sinonimi: Agaricus ovoideus Bull., Herb. Fr. 8: tab. 364 (1788) [1787-1788]. Agaricus ovoideus Bull., Herb. Fr. 8: tab. 364 (1788) [1787-1788] var. ovoideus. Amanita ovoidea (Bull.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 230 (1873) [1872]. Amidella ovoidea (Bull.) E.-J. Gilbert, Iconogr. Mycol. 27(Suppl. 1): 77 (1941)

Descrizione della raccolta
Pileo 75 mm, carnoso, dapprima semigloboso quindi convesso, infine disteso, senza evidente umbone, cuticola sericea, interamente asportabile, residui di velo generale assenti, apparentemente secca, viscosetta dopo umidificazione, persistentemente bianca, margine liscio, ornato da numerosi residui del velo parziale.
Lamelle libere, mediamente, larghe, spesse ma fragili, da rettilinee a leggermente ventricose, bianche nel giovane, crema chiaro nell’adulto, taglio concolore, fortemente fioccoso per i resti di velo parziale vistosamente aderenti, lamellule poco abbondanti (1 l./2-2 L.), tronche.
Stipite 100 x 17 mm, base fino a 35 mm, a lungo pieno, robusto, da cilindrico a progressivamente allargato verso la base fino a sub bulboso, persistentemente bianco, ornato da cospicui fiocchi concolori anello fugace, presto ridotto a fiocchi burrosi lungo lo stipite fino all’inizio della volva.
Velo parziale sottoforma di anello effimero, presto lacerato nella parte mediana già nello stadio giovanile, una abbondante parte rimane appesa ai bordi del pileo sottoforma di lembi festonati, l’altra rimane sullo stipite o come residuo di traccia anulare o si risolve lungo lo stipite sottoforma di fiocchi burrosi.
Velo generale fortemente membranoso, da subito biancastro, quindi ocraceo, alle volte tendente ad assumere colorazioni simili a quelle presenti in A. proxima, internamente bianco, strettamente inguainante la base. 
Carne soda consistente, soprattutto nello stipite, al taglio bianca nel pileo, seccando, leggermente ingiallente nella polpa dello stipite; odore tipico, molto forte e persistente, di cantina ammuffita, sapore deciso, di mollusco (polpa d'ostrica), mai piccante.
Sporata in massa bianca.

Descrizione microscopica
Spore (8,0) 9,1-10,9 (11,5) x (5,1) 5,4-6,3 (6,8) µm, in media 9,94 x 5,93 µm, Q. = 1,53-1,80; Qm = 1,68; Vol. = 145-234; Vol.m = 184 µm³; amiloidi, lisce, ialine, lungamente ellissoidi in proiezione laterale, ovoidi in proiezione frontale, con una grande goccia oleosa centrale, apicolo evidente.
Basidi 38-56 x 8,8-13 µm, in media 45,5 x 10,5 µm, Vol.m = 2760 µm³; in maggioranza tetrasporici, claviformi, non molto lunghi; albero sub imeniale di tipo misto, sia composto da una prima cellula inflata, sottostante il basidio, sia filamentoso.
Cellule marginali 23-48 (54) x (10) 14-27 µm, Qm = 1,72; Vol.m = 7031 µm³; molto abbondanti, tappezzanti completamente il filo lamellare, da clavate a sferopeduncolate, a parete sottile, ialine.
Pileipellis formata da una ixocutis spessa fino a 1000 µm, formata da ife cilindriche, ialine, le più esterne abbondantemente gelatinizzate, larghe 2-5 µm; subpellis formata da ife cilindriche, larghe 3-10 µm.
Velo parziale (prelevato da un lembo di velo pendulo posizionato al bordo del pileo), formato prevalentemente da sferociti di diametro 18-30 µm, ed in minor numero da ife filamentose con diametro 2,5-9 µm, con terminali clavati larghi (11)15-23,5 µm.
Velo generale “prelevato dall’orlo dalla volva”, formato prevalentemente da ife filamentose, più o meno ramificate, settate, le più esterne gelatinizzate, con diametro 3- 5 (8) µm, quelle della porzione interna larghe 6-10 con l’elemento terminale largo 10-30 µm, da sub cilindrico a clavato; sferociti presenti ma molto scarsi. Ife vascolari non osservate.
Giunti a fibbia non osservati in nessun tessuto del basidioma.
Reazioni chimico-cromatiche: FeSO4, Fenolo 2%, NH4OH, KOH, Guaiaco = ovunque negativi.

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale fresco, mentre in alcuni casi ci siamo valsi del supporto di foto macro a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare. I preparati e le misure microscopiche sono stati eseguiti usando come mezzo di governo H2O, ed ove necessario, Rosso Congo Ammoniacale 2%, il reagente di Melzer è stato utilizzato per l’accertamento di eventuali reazioni amiloidi o destrinoidi di spore o di tessuti del basidioma, le misure sporali si basano su 100 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate da 20 a 30 misurazioni a tipologia. Le foto macro sono state effettuate in studio, con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D + obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM; le osservazioni e le foto relative alla microscopia, sono state eseguite con la medesima fotocamera e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità. Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre. Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati di raccolta e Habitat: N. scheda: 4166. Data di ritrovamento: 25/10/2009. Località: Obrov. Comune: Hrpelje-Kozina (SLO). Coordinate geografiche: 45°32'8.05"N 14° 5'8.01"E. Altezza slm: 550. Habitat: ai margini di un bosco di latifoglia mista. Determinatore: Zugna M. Legit: Giuliana e Giorgio Repic.
Osservazioni: sistematicamente, Amanita ovoidea (Bull.) Link, si colloca nel Sottogenere Lepidella, Sezione Volvatae, Sottosezione Ovoideinae, Serie Ovoidea, dove, assieme a A. proxima, A. aminoaliphatica e A. gilberti forma un piccolo gruppo abbastanza omogeneo se non fosse per i dubbi di Tulloss riguardo A. aminoaliphatica.
Per le restanti note si faccia riferimento alla scheda N.: 4165 Amanita proxima.

BIBLIOGRAFIA:
GALLI R. 2001 : Le Amanite. Milano.
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
MOSER M.1986: Guida alla determinazione dei funghi. I. Trento.
NEVILLE P. & S. POUMARAT 2004: Fungi Europei. 9. Amaniteae. Amanita, Limacella & Torrendia. Lomazzo.
TRAVERSO M. 1999: Il genere Amanita in Italia. Roma.


Amanita ovoidea

Amanita ovoidea


Amanita ovoidea
Spore di Amanita ovoidea - Photo by Marino Zugna


Amanita malleata (Piane ex Bon) Contù

Scheda tratta dal sito "La Valle del Metauro"

Studio micro realizzato dal Sig. marino Zugna


Amanita malleata (Piane ex Bon) Contù

Famiglia: Amanitaceae

Descrizione: Cappello: 4-12 cm di diametro, globoso, convesso poi piano con umbone con depressione discale e superfice con ammaccature e avallamenti, cuticola asciutta a tempo secco e vischiosa a tempo umido e ricoperta da placche biancastre ocracee residui del velo generale. Margine striato e molto incurvato.
Imenoforo: lamelle libere, strette, un poco ventricose, biancastre poi color crema, beige, con riflessi rosati, filo concolore.
Microscopia: spore 10-14 x 7-10 µ subglobose, ellssoidali , non amiloidi, basidi tetrasporici , clavati. Gambo: cilindrico, lungo, più sottile all’apice, pieno poi cavo, color bianco più scuro alla base dove presenta squamette o fibrille mentre nella parte alta ci sono evidenti zigrinature; anello fugace presente solo nel fungo giovane.
Volva: a sacco, fragile, presto fratturata, color bianco ocraceo con macchie grigiastre nella parte esterna mentre nella parte interna la colorazione è più scura.
Carne: fragile, bianca, odore insignificante, sapore grato.

Commestibilità: commestibile dopo cottura.


Biologia e habitat: boschi e parchi con latifoglie in particolare querce e pioppi, in autunno.


Habitat di Amanita malleata

Amanita malleata

Amanita malleata

Amanita malleata
Spore di Amanita malleata - Photo by Marino Zugna

Amanita lividopallescens (Gillet) Seyot

Scheda tratta dal testo " Funghi d'Italia" Ed. Zanichelli
Studio micro condotto dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Amanita lividopallescens (Gillet) Seyot

Pileo 8-15 cm; da emisferico a piano convesso, con o senza largo umbone; grigio-ocraceo, beige-
grigiastro a tonalità variabili; superficie liscia, di norma sgombra da residui velari.
Lamelle: bianche o biancastre. Stipite: 10-20 x 1-2,5 cm; slanciato; cilindrico, più spesso alla base, ma non bulboso; liscio o debolmente screziato da fioccosità concolori al pileo.
Volva: membranosa, ± inguainante; bianca.
Carne: bianca; spessa. Spore: da globose a subglobose; 10-12 ~m, Q= 1,00- Q 1,05. Subimenio cellulare; senza u. a f.; cellule marginali presenti.
Ecologia: specie per lo più acidofila; cresce in estate e in autunno, sotto latifoglie ed aghifoglie. ±
Amanita lividopallescens

Amanita lividopallescens

Amanita lividopallescens

Spore di Amanita lividopallescens - Photo by Marino Zugna

Amanita dryophila Consiglio et Cantu

Scheda tratta dal Testo "Funghi d'Italia" Ed. Zanichelli

Amanita dryophila Consiglio et Cantu

Pileo: 5-10 cm; da convesso-campanulato a pianeggiante; bruno chiaro, ocra pallido; superficie re-
golare o con piccoli avvallamenti; nuda o con residui velari biancastri.
Lamelle: bianco-crema, ten- rfS denti al colore del pileo, ma più chiare. Stipite: 8-12 x 1-2 cm; cilindrico, a base allargata, non bulbosa; ricoperto da screziature concolori al pileo.
Volva: submembranosa, fragile; biancastra.
Carne: bianca.
Spore: da subglobose a largamente ellissoidali; 11,25-12,15 x 8,75-11,15!lm, Q = 1,08-1,20.

Subimenio filamentoso; senza u. a f. Ecologia: cresce in estate e in autunno, sotto latifoglie. Abbastanza frequente.

Amanita dryophila 

Amanita dryophila 

Amanita dryophila 

Amanita dryophila 

Reazione al fenolo di Amanita dryophila 

Spore di Amanita dryophila - Photo by Marino Zugna