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venerdì 12 giugno 2026

Collaria elegans (Racib.) Dhillon & Nann.-Bremek. ex Ing, Trad. Br. mycol. Soc. 78(3): 444 (1982)

Collaria elegans (Racib.) Dhillon & Nann.-Bremek. ex Ing, Trad. Br. mycol. Soc. 78(3): 444 (1982)

grazie ad Ubaldo Marulli riusciamo a determinare questo Mixomicete, sue le foto e analisi micro.

Collaria elegans (Racib.) Dhillon & Nann.-Bremek. ex Ing, Trad. Br. mycol. Soc. 78(3): 444 (1982)

Sinonimia:

Rostafinskia elegans Racib., Rozpr. Spraw. Posiedzeń Wydz. Mat.-Przyr. Akad. Umiejetn. 12: 78 (1884)

Raciborskia elegans (Racib.) Berl., in Berlese, De Toni & Fischer, Syll. Fung. (Abellini) 7(1): 401 (1888)

Comatricha elegans (Racib.) G. Lister, Guide Brit. Mycetozoa, Edn 3 (Londra): 31 (1909)

Posizione nella classificazione:

Collaria, Lamprodermatidae, Stemonitida, Columellinia, Myxogastrea, Amebozoa, Protozoa

La Collaria elegans è un mixomicete   che cresce solitamente su legno morto, resti vegetali come cortecce e foglie.

Caratteristiche morfologiche

 sporangi peduncolati di forma  globosa o appena ovoidale, alti circa 1 mm.

 Il corpo fruttifero  è  di colore marrone violaceo o lilla-marrone osservabile nei campioni freschi, non in questo caso in quanto gli esemplari maturi perdono facilmente la membrana evanescente del periodio.  Possiede una columella corta che si divide in diversi rami robusti poco sopra l'apice del gambo, da cui si dipartono le ife del capillizio. 

Le spore sono marroni in massa e finemente verrucose, misurano 9.6 [10.4 ; 10.7] 11.5 × 9.2 [9.8 ; 10.1] 10.8 µm

Q =  [1 ; 1.07] 1.1 ; N = 30 ; C = 95%

Me = 10.5 × 10 µm ; Qe = 1.1

Campioni raccolti dall’amico Bruno il 17.01.2025, foto n°4211, in localita Villa Tordinia (TE) 





























venerdì 23 gennaio 2026

Physarum vernum Sommerf., in Fries, Systema Mycologicum 3(1): 146 (1829)

Physarum vernum Sommerf., in Fries, Systema Mycologicum 3(1): 146 (1829)

Mixomicete trovato in primavera a ridosso della fusione della neve, studiato dall'amico Ubaldo Marulli, sue l'analisi che foto micro.

Physarum vernum (Sommerf., 1829) è una specie di organismo unicellulare appartenente al gruppo dei mixomiceti, classificato all'interno dell'ordine Physarales e della famiglia Physaraceae

Caratteristiche Morfologiche

Corpo fruttifero: Produce sporangi (strutture riproduttive) che spesso si presentano come piccole bolle o vescicole.

Plasmodio: Come gli altri membri del genere Physarum, possiede una fase di "blob" (plasmodio) costituita da una singola cellula gigante multinucleata che si muove per fagocitare batteri e spore fungine.

Etimologia: Il nome specifico vernum deriva dal latino e significa "primaverile", indicando il periodo dell'anno in cui è più comune osservarne la fruttificazione. 

Habitat e Distribuzione

Ambiente: Prospera in ambienti freschi, umidi e ombreggiati. Si trova tipicamente su detriti organici come lettiera di foglie, rami morti e tronchi in decomposizione.

Ecologia: In natura, i plasmodi si formano rapidamente dopo le piogge o lo scioglimento della neve, sfruttando l'umidità per nutrirsi di materia organica morta (saprofita) o piccoli organismi viventi. 

Physarum vernum Sommerf., in Fries, Systema Mycologicum 3(1): 146 (1829)

Sinonimia:

Badhamia verna (Sommerf.) Rostaf., Śluzowce monogr. (Paryz): 145 (1875) [1874]

Physarum styriacum Gottsb., Nova Hedwigia 12(3+4): 245 (1967) [1966]

Sporangiocarpi sessili, globulosi, peridiomonostratificato, membranoso, ruguloso,  ricoperto densamente da granuli di CaCO3. Capillizio è costituito da noduli calcareii ramificati e di forma angolare.Spore nere in massa, marrone  scuro osservate al microscopio ottico, verrucose, 13.2 [16.3 ; 17.4] 20.5 × 12.2 [14.2 ; 14.9] 16.9 µm

Q = 0.9 [1.1 ; 1.2] 1.5 ; N = 50 ; C = 95%

Me = 16.9 × 14.6 µm ; Qe = 1.2

E’ bene dire che Physarum vernum probabilmente rappresenta un complesso di specie piuttosto che una singola entità tassonomica (Farr 1976). È morfologicamente simile a P. cinereum ma tende a essere più grande, di solito forma plasmodiocarpi più lunghi e ha spore più grandi e scure (Ing 1999). 

segnalo anche che nell’esaminare questi compioni ho notato delle spore morfologicamente variabili, ossia da rotondeggianti a ovali e di misure fino a 23,59x13,15 µm tipiche di P. styriacum ora sinonimizzato co P. vernum.

Campioni raccolti dall’amico Bruno su resti erbacei in vicinanza di cumuli di neve in discioglimento il 21.04.2025, foto n° 4430, in località Ceppo.