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martedì 23 gennaio 2024

Hygrophorus eburneus (Bull. : Fr.) Fr. 1836

 Hygrophorus eburneus (Bull. : Fr.) Fr. 1836

determinato dall'amico Emanuele Campo

Descrizione:

Cappello: fino a 4 cm di diametro, poco carnoso, da convesso a piano, margine eccedente. Cuticola viscosa, separabile, bianca.

Imenio: lamelle adnate, decorrenti per breve dentino, bianche, intercalate da numerose lamellule.

Gambo: cilindraceo, attenuato alla base, bianco, completamente glutinoso.

Veli: assenti.

Carne: biancastra, odore sgradevole simile a quello di H. cossus.

Sporata: bianca.



domenica 8 marzo 2015

Hygrophorus persoonii Arnolds

Scheda tratta dal sito dell'AMINT Tutto Funghi

Hygrophorus persoonii Arnolds

Hygrophorus persoonii
Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Ordine Agaricales
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Hygrophorus
Sezione Olivaceoumbrini

Sinonimi
Agaricus limacinus Shaeff.
Hygrophorus dichrous Kükner & Romagnesi - (Non Hygrophorus dichrous Hongo).
Hygrophorus dichrous, var. fuscovinosus (M. Bon) è sinonimo della varietà Hygrophorus persoonii, var. fuscovinosus (M.Bon) M.Bon

Etimologia
Hygrophorus: dal greco hugros (umido) e fero (io porto) = portatore d' acqua.
persoonii: latinizzazione di nome proprio in onore del grande micologo C.H. Persoon.

Cappello
3-7(8) cm, da emisferico e appena conico a convesso-espanso con umbone centrale, largo e ottuso; il margine è inizialmente involuto e chiuso sul gambo, poi espanso. Tutto il cappello è ricoperto da uno spesso glutine, soprattutto al centro; la superficie è liscia, fibrillosa e striata, dai colori bruni, grigio fuligginosi, olivastri, che, con l'età, tendono a schiarirsi verso il margine; il glutine reagisce al blu-verdastro in presenza di ammoniaca o idrossido di potassio.

Imenoforo
Le lamelle sono adnate o appena decorrenti, arcuate, ceracee, larghe e rade, di colore biancastro grigio con qualche lieve riflesso carnicino-olivastro.

Gambo
5-12 × 0,5-1,5 cm, di forma cilindrica appena obesa, un po' attenuato alla base, pieno e poco fistoloso in età, a volte subradicante; la superfice del gambo è ricoperta da uno spesso glutine a macchie o pseudo cercini bruni, grigio-olivastri, a partire dalla base e fino a circa 1 cm dall'apice, dove forma uno pseudoanello; la parte superiore del gambo appare assottigliata, bianca e fioccosa, e la base è spesso macchiata di giallo ruggine.

Carne
Compatta in gioventù, poi diventa leggermente spugnosa e un po' fibrosa nel gambo, con debole odore indefinito e sapore tenue, gradevole, anche dolciastro.

Habitat
Cresce soprattutto in associazione alla Quercia e, nei paesi nordici, anche ai Faggi.

Microscopia :
Spore 9-12 (13,5) × 6,5-7,5 (8) µm ovoidali, lisce, con apicolo grosso e basso. Basidi claviformi, 60-75 × 8-11 µm. Epicute glutinosa, con ife 3-4,5 µm.

Commestibilità e Tossicità
Si tratta di un discreto fungo commestibile, ma poco considerato a causa della sua viscosità.

Somiglianze e Varietà
Gli è molto simile Hygrophorus olivaceoalbus (Fries: Fries) Fries, che macroscopicamente ha dimensioni più ridotte con cappello 2-3,5 cm, gambo 10-15 × 0,5-0,8 cm; la carne del cappello è sottilissima e quasi inesistente, inodore e insapore, le lamelle sono un po' anastomosate sul fondo mentre il gambo diventa presto cavo, l'habitat di crescita è in associazione a Abete rosso (Picea abies), tra il muschio e gli aghi. Hygrophorus latitabundus Britzelmayr, con taglia nettamente superiore e robusta, ha cappello 5-10(15) cm, carnoso e con colorazioni più tenui, gambo 6-13 × 1,5-3(6) cm, con abbondante glutine, colorato solo in età, carne inodore e insapore spessa e soda. Cresce esclusivamente in associazione a Pini (Pinus nigra o Pinus pinea). Sul gambo si ha una reazione al KOH giallo limone in alto, giallo-arancio e poi bruno cioccolato alla base.

Osservazioni
Tra le Hygrophoraceae, per avere una sicura ipotesi determinativa, spesso occorre effettuare delle reazioni chimiche:
1) con NaOH (Idrossido di Sodio) si hanno le seguenti reazioni:
Hygrophorus latitabundus = giallo-ocraceo nel gambo;
Hygrophorus olivaceoalbus = rosso-arancio nel gambo;
2) con NH3 (Ammoniaca) si ha la seguente reazione:
Hygrophorus persoonii = verde sul cappello.
Talvolta, dopo intense pioggie, perde tutto il glutine, il cappello schiarisce e il gambo appare bianco sporco.

Hygrophorus persoonii

Hygrophorus persoonii

Hygrophorus persoonii

Hygrophorus persoonii

Hygrophorus persoonii


sabato 7 marzo 2015

Hygrophorus penarius var. penarius Fries

Scheda dell'AMINT Tutto Funghi

Hygrophorus penarius var. penarius Fries

Tassonomia (M. Candusso, Hygrophorus, Fungi europaei, vol VI)
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Hygrophorus
Sezione Hygrophorus
Sottosezione Pallidini

Nome italiano
Lardaiolo bianco.

Nome inglese
Fawn Wax Cap.

Sinonimi
Limacium penarium per la varietà penarius
Hygrophorus barbatulus per la varietà barbatulus.

Etimologia
Hygrophorus, dal greco hugros = umido e fero = io porto, portatore d' acqua.
penarius, dal latino penaria era la cella delle provvigioni, con riferimento alla ottima commestibilità.

Cappello
2-13(20) cm, da emisferico a campanulato, convesso, piano, depresso, con umbone ottuso e margine involuto eccedente e frastagliato; cuticola liscia asciutta, ma leggermente viscida se umida, finemente fibrillosa e vellutata, crema-ocraceo al disco, schiarente progressivamente verso il bordo fino a bianco avorio.

Imenoforo
Imenoforo costituito da lamelle adnate o sub-decorrenti, spesse, sinuose, basse e spaziate, venoso congiunte, color crema avorio con superficie rugosa.

Gambo
5-9 × 1-3 cm, sub-cilindrico conico, sempre attenuato alla base. Sodo, pieno e poi cavo, fibrilloso ed asciutto, appena viscido con tempo umido; su fondo crema-giallastro si notano delle piccole squamule ocracee.

Carne
Soda e consistente di colore bianco-crema un po' ocraceo alla base; sapore nullo, talvolta appena amarognolo; odore grato, fungino: a volte, sfregando le lamelle, percepisce odore di latte bollito, burro.

Habitat
Boschi di latifoglie soprattutto querceti, in autunno anche inoltrato.

Microscopia
Giunti a fibbia presenti su tutto il carpoforo; spore liscie, ellittiche-ovoidali 6-9 × 4-5,5 µm mono guttulate e con grande apicolo; basidi 40-55 × 7-9 µm, subclaviformi, slanciati tetrasporici o bisporici; epicute: ixotricoderma con ife erette 40-100 × 2-5 µm.

Commestibilità e tossicità
Commestibile apprezzato.

Somiglianze e varietà
Hygrophorus penarius Fries var. barbatulus Becker si differenzia per il margine pileico pubescente da giovane e l'habitat esclusivo di Faggio; se gli esemplari sono adulti e non si conosce la pianta simbionte, è quasi impossibile determinarli.

Hygrophorus penarius

Hygrophorus penarius

Hygrophorus russula (Schaeff.) Kauffman

Scheda tratta dall'AMINT Tutto Funghi

Hygrophorus russula (Schaeff.) Kauffman

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Hygrophorus
Sezione Hygrophorus
Sottosezione Erubescentes

Nome italiano
Grassello rosso, lardaiolo, cardinale.

Nome inglese
The Russula Wax Cap

Sinonimi
Limacium russula (Fr.: Fr.) Ricken
Tricholoma russula (Fr.: Fr. Gillet

Etimologia
Dal greco hugros = umido e fero = io porto, portatore d' acqua.
Dal diminutivo (russula) del termine latino russus = rosso, rosseggiante.

Cappello
4-10(15) cm, da emisferico a campanulato, convesso o piano, con umbone largo e margine eccedente; cuticola liscia, separabile e non igrofana; il colore rossiccio è dovuto alle fibrille innate rosso vinoso porpora su fondo chiaro, molto più intenso al centro e che si decolora verso il margine; se umido si presenta leggermente viscido.

Imenoforo
Lamelle da largamente adnate a subdecorrenti, sinuose, con filo ondulato in età, un po’ fitte e a volte forcate; il filo lamellare si macchia di rosso vinoso o anche di giallo in età adulta.

Gambo
6-10(15) × 1-1,5 cm, pieno e sodo, cilindrico, a volte tozzo e ventricoso o slanciato, avente superficie bianca, sericea, concolore al cappello a maturazione; raramente presenta delle macchie gialline.

Carne
Consistente, fibrosa e bianca; al taglio vira al rosso dalla metà fino alla base del gambo. Gli esemplari essiccati assumono interamente una colorazione rossa, più scura nel cappello. Odore leggero difficilmente definibile, sapore nullo, talvolta leggermente amarognolo.

Habitat
Nei boschi di latifoglie, in particolare Quercia, molto comune in aree termofile in autunno dopo intensi temporali.

Microscopia
Spore 6,5-9 × 5-6,5 µm ellittiche, ovoidali, lisce e monoguttulate con apicolo grande. Basidi claviformi con 4 spore e giunti a fibbia, dimensioni 50-65 × 5-6,5 µm.
Giunti a fibbia presenti ovunque.

Commestibilità e Tossicità
Commestibile, certamente uno degli Hygrophorus più conosciuti, noti e raccolti in modo omogeneo e diffuso, praticamente ricercato in tutte le regioni italiane. In alcune zone d’Italia è a torto l’unico fungo di questo genere ad essere consumato: la qualità dello stesso non è certo eccelsa, in molti casi viene preparato esclusivamente per la conservazione sott'olio.

Somiglianze e Varietà
Molto simile ad Hygrophorus erubescens (Fr.: Fr.) Fr., più chiaro nei cromatismi, con forte ingiallimento su tutte le superfici corrose, il gambo è facilmente ingiallente, lamelle bianco-giallastre-grigiastre, molto frequente in prossimità di conifere e raramente di latifoglie. Hygrophorus russula (Schaeff.) Kauffman per i suoi caratteri cromatici, con il cappello che sembra dipinto in modo grossolano di rosso su fondo bianco, non si presta a confusioni; si tratta quindi di un fungo molto facile da riconoscere.

Hygrophorus russula

Hygrophorus russula

Hygrophorus russula

giovedì 12 febbraio 2015

Hygrophorus lindtneri Moser

Scheda tratta dal Testo "Tutto Funghi" edito dall'AMINT

Hygrophorus lindtneri Moser

Tassonomia
Hygrophorus lindtneri
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales (M. Candusso, Hygrophorus, Fungi europaei, vol VI)
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Hygrophorus Fries
Sezione Discoidei (Bataille) Konr. & Maubl.

Sinonimi 
Hygrophorus lindtneri Moser var carpini (Gröger) M. Bon
Hygrophorus carpini Gröger
Hygrophorus unicolor Gröger
Hygrophorus pseudodiscoideus (Maire) Mal.et Bert. var. formosus M. Bon

Etimologia 
Hygrophorus: dal greco hugros (umido) e fero (io porto) = portatore d' acqua.
lindtneri: in onore di Lindtner studioso botanico serbo (1904-1965).

Cappello 
Da 10 a 40, fino a 60 mm, da emisferico a campanulato, a convesso poi piano, con margine regolare, involuto ed eccedente glutinoso e viscido, di color ocra con toni da caffelatte, a crema-rosato a bruno; il bordo pileico è molto decolorato verso il crema, mentre al centro si evidenzia un disco con tonalità ocracee, fulvo, rosa, ruggine.

Imenoforo 
Lamelle da adnate, a decorrenti, rade ed anastomosate di colore biancastro-crema con riflessi rosati.

Gambo
Da mm 30 a 60 fino a 80 × 3-8, cilindrico, slanciato, cavo, asciutto, ma cavo con tempo umido; superficie bianca, fioccosa soprattutto verso l' alto, dove si evidenziano fioccosità crema-ocra o rosate.

Carne
Esile, fibrosa crema-ocra-rosata nel cappello, mentre il gambo è bambagioso; il sapore non è significativo, mentre l' odore incostante che varia da bon-bon a formaggio di capra, a sedano.

Habitat 
Boschi di latifoglie in genere.

Microscopia 
Spore da 6,5 a 9 × 4,2-6,0 µm, ellittiche, ovoidali, subcilindriche, talvolta subsferiche con apicolo ben evidenziato.
Basidi claviformi con 4 spore e giunti a fibbia alla base, dimensioni 32-55 × 6-9 µm.
Epicute costituita da 1 ixotricoderma di 300-400 µm di spessore.
Giunti a fibbia presenti ovunque.

Commestibilità o Tossicità 
Non è compreso nell' elenco dei funghi commestibili, ammessi al commercio!

Somiglianze e Varietà 

Hygrophorus lindtneri, Hygrophorus carpini e Hygrophorus unicolor , sono considerate una specie unica, differiscono, praticamente, per l' habitat, mentre le discordanze micro rientrano nella normale variabilità della specie

Hygrophorus lindtneri

Hygrophorus lindtneri

Hygrophorus lindtneri