giovedì 25 aprile 2024

Hydnellum glaucopus (Maas Geest. & Nannf.) E. Larss., KH Larss. & Kõljalg

Hydnellum glaucopus (Maas Geest. & Nannf.) E. Larss., KH Larss. & Kõljalg

sinonimo Sarcodon glaucopus


fungo trovato tra le conifere dei Prati di Tivo nel tardo autunno, determinato grazie allo studio di Ubaldo Marulli

Sarcodon glaucopus Maas Geesteranus & Nannfeldt

Basidiomi raccolti sotto conifere miste in località Prati di Tivo (TE)                   dall'amico Bruno de Ruvo in data 24.11.2023, foto n°9448 .

Spore gibbose, ornate da verruche grosse. (4,6) 4,9 - 5,7 (6,1) × (3,8) 4,1 - 5 (5,8) µm
Q = 1 - 1,3 ; N = 28
Me = 5,2 × 4,6 µm ; Qe = 1,2
Basidi clavati, tetrasporici, 41,14-44,79x5,85-6,69 µ.
Cistidi assenti. Sistema ifale monomitico, assenza di gaf, presenza di cellule rigonfie nella trama del cappello.
Reazioe con KOH sul secco : rossa sul contesto del gambo e nera sul cappello mentre sui campioni quasi freschi Bruno mi comunica quanto segue : 

"Ciao Ubaldo, la prova l'ho fatta a casa su individui non secchi ma nemmeno freschissimi, un leggero viraggio con tonalità verde bluastra, probabilmente trattasi di Sarcodon cfr. glaucopus."

Recenti studi hanno dimostrato la presenza di una sostanza chimica appartenente al gruppo dei Ciatani, la glaucopina C che ha proprietà antinfiammatorie. Mentre in altre specie di Sarcodon, hanno trovato sostanze chimiche che hanno proprietà antipertensive  e antitumotali.




















mercoledì 24 aprile 2024

Simocybe sumptuosa (P.D. Orton) Singer, Sydowia 15 (1-6): 74 (1962)

 Simocybe sumptuosa (P.D. Orton) Singer, Sydowia 15 (1-6): 74 (1962)

Grazie allo studio della presente raccolta da parte dell'amico Enzo Musumeci si presenta la presenta scheda, sue le foto micro e le osservazioni:

SCHEDA TECNICA – ANALISI

Campione : Erbario 7572-24
Data studio : 20 Aprile 2024
Origine : BOSCO VETUSTO  (ITALIA)
Leg. Bruno De Ruvo / 04.09.2022. / Photo 9340

Diagnosi: SIMOCYBE SUMPTUOSA  (P.D.Orton) Singer

Microscopia breve :

Spore : 7-9,5 x 4,5-5,5 my. Liscie gialline in KHO 3 %, distintamente reniformi-faseoliformi in visione laterale, subellittiche-ovaliformi in proiezione frontale.parete mediamente spessa, apicolo estremamente piccolo, senza poro germinativo.

Basidi : 18-25 x 7-8 my. Cilindroidi-subclaviformi, tetrasporici.Trama imenoforale : regolare, 

Cheilocistidi : 28-50 x 4-7 /capitulo 7-10 my. Numerosi a grandi gruppi sul filo lamelle, prevalentemente subcilindrici a tratti marcatamente sinuosi con apice sovente capitulato, raramente di altre tipologie.

Pleurocistidi : non osservati

Epicute : Rivestimento pileico non gelificato, a struttura mista ifale-cellulare ma in prevalenza subimeniderma composto da cellule variamente conformate piriformi-claviformi fino a subglobose frammiste a ife cilindriche-largamente ellittiche a tratti forma una struttura pseudoparenchimatica, alcune ife pigmentate e incrostate. Pileocistidi molto grandi e voluminosi ( 55-100 x 4-15 my. molto numerosi formante quasi una palizzata !, lageniformi o subcilindrici con collo a tratti sinuoso, apice a volte forcato.alcuni distintamente pigmentati (intracellulare). 

Caulocute : con presenza di Caulocistidi (22-75 x 6-14 my.) di variabile struttura, a grandi gruppi molto densi e compatti, lageniformi,claviformi, subcilindrici con alice capitulato o meno.

GAF : presenti

OSSERVAZIONI :

Si insedia preferibilmente su tronchi molto degradati (privi di muschio) di Fagus sylvatica ,piu raramente su altre essenze di latifoglia mai su conifere.cresce preferibilmente nelle foreste miste faggio-abete bianco in estate fino all'inizio di ottobre, non e rara nei tratti ombrosi-umidi in micrclimi localizzati. Si differenzia da Simocybe centunculus per le grandi dimensioni (...cappello fino a 5-6 cm ), per le spore piu grandi per i Pileocistidi anchessi di grande dimensioni fino a 100 my, con diversa tipologia.
















domenica 21 aprile 2024

Tubaria romagnesiana Arnolds, Bibliotheca Mycologica 90: 460 (1982)

 Tubaria romagnesiana Arnolds, Bibliotheca Mycologica 90: 460 (1982)

ringrazio l'amico Enzo Musumeci per aver condotto studio di su questa raccolta, sue le foto micro e l'analisi.
 

SCHEDA TECNICA – ANALISI

Campione : Erbario 7405-24
Data studio : 18 Aprile 2024
Origine : RISERVA NATURALE BORSACCHIO  (Italia)
Leg. Bruno De Ruvo / 24.12.2022. / Photo 155

Diagnosi: TUBARIA ROMAGNESIANA  Arnolds

Microscopia di primo intervento :

Spore : 5– 8,5 x 4,5-5 my. Liscie, leggermente colorate, ellittiche, largamente ellittiche, subovaliformi, alcune spore perfino subglobose !, parete poco spessa, apicolo breve,raramente con membrana depressa lateralmente.

Basidi : Trama imenoforale : regolare, ife (8-18 my,) cilindriche-subfisaloidi , suballantoidi a parete spessa, pigmentate e incrostate, pigmento epiparieta disposto a placche in parte molto voluminose !

Cheilocistidi : 28-57 x 5-10 my, poco numerosi sul filo lamelle,non formano palizzata anzi in alcuni preparati sono piuttosto rari,variabili nella forma, subcilindrici,subclaviformi subfusiformi a volte capitulati all'apice o di forma lanceolata. 

Pleurocistidi : non osservati

Epicute : Caulocute : con presenza di Caulocistidi (30-60 x 5-7 my.) di variabile struttura, ma prevalentemente cilindroidi con o senza capitulo all'apice.

GAF : presenti


OSSERVAZIONI :

si distingue dalle sue consimili Tubaria hiemalis e Tubaria furfuracea per le spore piu piccole, fino a 8-8,5 my, e Cheilocistidi variabili. Si insedia con particolare freguenza in autunno, tardo autunno-inizio inverno con fruttificazioni di massa ma solamente in areali ristretti , sporadicamente puo' crescere anche direttamente su terreno senza apparente contatto con residui legnosi.













martedì 9 aprile 2024

Microglossum griseoviride V. Kučera, Lizoň & M. Tomšovský Mycologia 106(2): 287 (2014)

Microglossum griseoviride V. Kučera, Lizoň & M. Tomšovský Mycologia 106(2): 287 (2014) 
Ceppo in località Acquamorta due raccolte effettuate nell'ottobre 2019 su terreno ricco di muschio in faggeta pura.
Questo potrebbe essere il secondo, comunque resta un ottimo ritrovamento. Ecco questo era doveroso dirlo nel mentre ringrazio tutti quelli che in qualche modo hanno partecipato affinché si arrivasse ad una giusta conclusione, dimostrando che la buona Micologia è condivisione.

Le foto micro sono di Carlo Agnello, così come le noticine.
Per chi volesse approfondire lo studio di Matteo Carbone & Marco della Maggiora occorra che entri in possesso degli Annali Micologici A.G.M.T. n. 9 - 2016: pagg.123-133
"Ritrovamento di Microglossum griseoviride in Toscana, prima segnalazione per il territorio italiano" che comunque troverete pubblicato qui dopo il giusto nulla osta.
Note di Carlo:...rispetto a M. viride possiede spore un po’ più piccole, suballantoidi, debolmente verdognole di 13,6-21,3 x 3,9-5,8 (ovviamente non da sporata) e aschi amiloidi, aporinchi che in larghezza sono non più di 8-9 micron. Vedendo poi finalmente la macrofotografia, nel muschio sotto Fagus, direi che calza benissimo.