mercoledì 4 dicembre 2024

Peroneutypa scoparia (Schwein.) Carmarán & AI Romero , in Carmarán, Romero & Giussani, Fungal Diversity 23 : 84 (2006)

Peroneutypa scoparia (Schwein.) Carmarán & AI Romero , in Carmarán, Romero & Giussani, Fungal Diversity 23 : 84 (2006)

carpoforo studiato dall'amicoUbaldo Marulli, sue note e foto micro:

Sinonimia:

Engizostoma heteracanthum (Sacc.) Kuntze , Revis. gen. pl. (Lipsia) 3 (3): 474 (1898)

Eutypa heteracantha (Sacc.) Sacc. , Syll. fung. (Abellini) 1 : 177 (1882)

Eutypa scoparia (Schwein.) LC Tiffany & JC Gilman , Iowa St. Coll. J. Sci. 40 : 124 (1965)

Eutypella scoparia (Schwein.) Ellis & Everh. , N. Amer. Pyren. (Newfield): 495 (1892)

Peroneutypa heteracantha (Sacc.) Berl. , Icon. fung. (Abellini) 3 (3-4): 81 (1902)

Peroneutypa heteracantha f. annonae-cherimoliae Speg. [come ' anonae-cherimoliae '], Anal. Mus. nac. B. Aires , Ser. 3 12 : 329 (1909)

Peroneutypa heteracantha f. arundinis-donacis Speg. , anale. Mus. nac. B. Aires , Ser. 3 12 : 329 (1909)

Peroneutypa heteracantha f. casuarinae-strictae Speg. , anale. Mus. nac. B. Aires , Ser. 3 12 : 329 (1909)

Peroneutypa heteracantha f. ricini-communis Speg. , anale. Mus. nac. B. Aires , Ser. 3 12 : 329 (1909)

Peroneutypella heteracantha (Sacc.) Rehm , Annls mycol. 4 (5): 409 (1906)

Peroneutypella heteracantha f. berberidis Rehm , Annls mycol. 4 (5): 409 (1906)

Peroneutypella scoparia (Schwein.) Berl. , Icona. fungo. (Abellini) 3 (3-4): 84 (1902)

Sphaeria scoparia Schwein. , Schr. natura. Ges. Lipsia 1:37 [11 di ripr.] (1822)

Valsa heteracantha Sacc. , Atti Soc. Veneto-Trento. Sci. Naz. 2 (1): 177 (1873)

Valsa scoparia (Schwein.) MA Curtis , Geol. Naz. Storico Sopravvissuto N. Carol. 3 : 141 (1867)

Raccolta effettuata dall'amico Bruno de Ruvo in data 25.01.2024, foto n° 0108, in località Villa tordinia (TE).

 Ascocarpo formato da uno stroma nero che fuoriesce dal substrato ed è formato da 7 -15 periteci digitaliformi ,lisci e di consistenza carboniosa.

Aschi a forma di sacco JKJ neg, con all'interno spore allantoidi biguttulate disposte disordinatamente. Non ho osservato parafisi.

Misure degli aschi : 12,69-13,91 x 3,68-4,65 µ.

Misure delle spore :3,1 [3,8 ; 4,3] 5 × 0,8 [1,1 ; 1,3] 1,7 µm

Q = 1,8 [3 ; 3,7] 4,9 ; N = 18 ; C = 95%

Me = 4,1 × 1,2 µm ; Qe = 3,3










Altro ritrovamento sempre studiato dall'amico Ubaldo Marulli, sue l'analisi e le foto micro.

 

Peroneutypa scoparia (Schwein.) Carmarán & A.I. Romero
Identificazione e Tassonomia Nome Scientifico: Peroneutypa scoparia (Schwein.) Carmarán & A.I. Romero. Sinonimi Comuni: Peroneutypa heteracantha (Sacc.) Berl., Eutypella scoparia. Classificazione: Regno: Fungi Phylum: Ascomycota Classe: Sordariomycetes Ordine: Xylariales Famiglia: Diatrypaceae. [1, 2, 3] Caratteristiche Morfologiche Macroscopia: Si presenta come un ascomicete carbonaceo di piccole dimensioni (raramente sopra 1 cm di altezza). Sviluppa piccoli corpi neri (stromi) immersi nel legno che emergono con proiezioni verticali sottili (colli ostiolari). Microscopia: Aschi: Clavati, a 8 spore, con apice solitamente tronco.13 [16.8 ; 20.5] 24.2 × 3.3 [4.1 ; 4.9] 5.7 µm JKJ neg. Spore: Allantoidi , prive di setti, da ialine , 3.7 [4.2 ; 4.4] 4.9 × 0.7 [1.1 ; 1.2] 1.5 µm Q = 2.6 [3.6 ; 4] 5 ; N = 30 ; C = 95% Me = 4.3 × 1.1 µm ; Qe = 3.8 Habitat e Distribuzione (notizie prese dalla rete) Substrato: Fungo saprobico o debolmente patogeno che colonizza legno morto o in decomposizione in ambienti terrestri e marini (mangrovie). Ospiti Principali: Fruttiferi: Kiwi (Actinidia deliciosa), fico (Ficus carica), mirtillo (Vaccinium corymbosum), noce (Juglans regia). Forestali: Acero (Acer pseudoplatanus), robinia (Robinia pseudoacacia), gleditsia. Distribuzione: Cosmopolita; segnalato frequentemente in Italia , ma anche in Cile, Iran, Thailandia e USA (California). Rilevanza Fitopatologica Sebbene spesso considerato un decompositore, è stato identificato come agente causale di diverse patologie legnose: Cane Dieback (Deperimento dei tralci): Particolarmente aggressivo su kiwi, dove causa lesioni brune e morte dei tessuti vascolari. Cancro del fusto e deperimento: Segnalato su fico e mirtillo (Nord Italia), provocando necrosi dei rami. Malattie del legno della vite: Associato a complessi di deperimento della vite in California. Note Ecologiche e Controllo Recenti studi indicano che i cambiamenti climatici e gli stress termici possono aumentare la suscettibilità delle piante a questo fungo. Per il controllo, si raccomandano buone pratiche di potatura, la protezione delle ferite con fungicidi o agenti di biocontrollo e la rimozione del legno infetto per ridurre l'inoculo nel frutteto. Ascomi raccolti dall’amico Bruno su resti di Sambuco il 28.01.2026, foto n°6880, in località Magliano (TE)


 
























Hypoxylon fraxinophilum Pouzar , Česká Mykol. 26 (3): 131 (1972)

 Hypoxylon fraxinophilum Pouzar , Česká Mykol. 26 (3): 131 (1972)

carpoforo studiato dal paziente lavoro di Ubado Marullim sue le noe e le foto micro

Sinonimi:

Enslinia intermedia (Schwein.) Sacc. , Sill. fungo. (Abellini) 2 : 813 (1883)

Hypoxylon argillaceum (Pers.) Nitschke , Pyrenomyc. Germe. 1:29 (1867)

Hypoxylon intermedium (Schwein.) YM Ju & JD Rogers , Mycol. Mem. 20 : 133 (1996)

Hypoxylon milleri de Hoog , Stud. Mycol. 15 : 192 (1977)

Perisphaeria argillacea (Pers.) Roussel , Florida. Calvados , Edn 2: 43 (1806)

Sphaeria argillacea Pers. , Anna. Bot. (Usteri) 11 : 23 (1794)

Sphaeria intermedia Schwein. , J. Acad. nat. Sci. Philad. 5 : 8 (1825)

Ancora interessanti campioni raccolti dall'amico Bruno de Ruvo il 19.02 2024 , foto n°0204, lungo il torrente Vezzola nei pressi di Teramo su rametto a terra di latifoglia.

Stromi grigiastri, di forma rotondeggiante con ostioli ombelicati biancastri larghi 2,5 3,5 mm. erompenti dalla corteccia del substrato.

Spore elllissoidali con una parte molte volte piatta e con lunga fessura germinativa e con episporio deiescente misurano 16 [17,9 ; 18,8] 20,7 × 7,7 [8,8 ; 9,3] 10,5 µm

Q = 1,6 [2 ; 2,1] 2,4 ; N = 30 ; C = 95%

Me = 18,3 × 9,1 µm ; Qe = 2

Aschi JKJ neg. 110,94 - 157,03 x 7,24 -9,80 µ. parafisi cilindriche 2,88-3,79 µ. Pigmento estratto con KOH al 10% di colore giallo verdastro.



























martedì 3 dicembre 2024

Panaeolus semiovatus (Sowerby) S. Lundell & Nannf., Fungi Exsiccati Suecici 11-12(Sched.): 14 (n. 537) (1938)

Panaeolus semiovatus (Sowerby) S. Lundell & Nannf., Fungi Exsiccati Suecici 11-12(Sched.): 14 (n. 537) (1938)

descrizione dal sito dell'AMB:

CAPPELLO fino a 50 (80) mm, ovato-conico, che non si espande mai, di forma molto regolare, con margine intero, acuto, sottile ma non striato, recante resti di velo; superficie liscia, vischiosa, lucente con il tempo asciutto, di colore bianco latte, argilla, color dattero o brunastro verso il centro del cappello.

LAMELLE inizialmente adnate e decorrenti con dentino, poi libere, non fitte, con lamellule, molto alte, da biancastre a bruno-grigie e infine bruno-nerastre a maturazione, con tagliente biancastro.

GAMBO fino a 5-8 mm di diametro, lungo, sottile e slanciato, fino a 100 (150) mm di lunghezza, cavo, subcilindrico, avolte un po’ incurvato alla base, di spessore costante, un po’ allargato a bulbo verso la base, con superficie liscia, concolore con il cappello, striato longitudinalmente nella parte alta per l’impronta delle lamelle; dotato di anello biancastro, membranoso, striato, collocato a metà altezza.

CARNE nel cappello bianca, sottile e molto fragile; nel gambo bianca, giallastra verso la base, fibrosa e fragile; odore e sapore non distintivi.

HABITAT: solitamente in gruppi numerosi su sterco, specialmente equino e bovino, dopo le piogge; comune tutto l’anno nei pascoli in montagna.

studio micro condotto dall'amico Ubaldo Marulli:

Campioni raccolti dall'amico Bruno de Ruvo in data 01.04.2023 su sterco di cavallo presso Acquaratola di Rocca Santa Maria (TE), foto n° 0443.

Aggiungo micro che conferma la determinazione fatta da Bruno.

Spore

(17.6) 20 - 22.9 (23.5) × (9.2) 11 - 12.8 (12.9) µm

Q = (1.6) 1.7 - 1.9 (2) ; N = 30

Me = 21.5 × 11.9 µm ; Qe = 1.8,  con pareti spesse, ellittiche viste frontalmente, di profilo le pareti laterali appaiono quasi parallele, presenza di poro germinativo centrale 2.6 × 2.4 µm.

Basidi tetrasporici fortemente clavati 37 - 39.4 × (16.9) 16.91 - 18.2 µm. Cheilocistidi cilindro-lageniformi con base rigonfia e collo cilindrico 31.6 - 48.6 × (8.3) 8.31 - 13.3 µm.

Presenza di pleurosulfidi sulle pareti lamellari (pleurosulfidi e non pleurocrisocistidi perchè trattati con KOH non assumono la colorazione gialla ma solo una rifrangenza delle sostanze contenute nel loro interno).


















Dumontinia tuberosa (Bull.) LM Kohn , Mycotaxon 9 (2): 432 (1979)

 Dumontinia tuberosa (Bull.) LM Kohn , Mycotaxon 9 (2): 432 (1979)

finalmente l'ho trovata, forse su Anemone apennina L.subspecie apennina.
Raccolta studiata dall'amico Ubaldo Marulli, sue le note e le foto micro.

Ascomi raccolti  e determinati sul campo dall'amico Bruno de Ruvo in località lago di Sbraccia il 25.03.2024 foto n°0376.
Spore ellissoidali 10,6 [11,8 ; 12,7] 14 × 5,1 [5,5 ; 5,8] 6,2 µm
Q = 1,8 [2,1 ; 2,3] 2,6 ; N = 15 ; C = 95%
Me = 12,3 × 5,7 µm ; Qe = 2,2scie a volte con due guttule, misurano 10,6 [11,8 ; 12,7] 14 × 5,1 [5,5 ; 5,8] 6,2 µm
Q = 1,8 [2,1 ; 2,3] 2,6 ; N = 15 ; C = 95%
Me = 12,3 × 5,7 µm ; Qe = 2,2.
Aschi JKJ pos.,114-144x6,37-9,24µ., parafisi sottili con apice leggermente rigonfio misurano 2,17-3,21µ.