venerdì 23 gennaio 2026

Physarum vernum Sommerf., in Fries, Systema Mycologicum 3(1): 146 (1829)

Physarum vernum Sommerf., in Fries, Systema Mycologicum 3(1): 146 (1829)

Mixomicete trovato in primavera a ridosso della fusione della neve, studiato dall'amico Ubaldo Marulli, sue l'analisi che foto micro.

Physarum vernum (Sommerf., 1829) è una specie di organismo unicellulare appartenente al gruppo dei mixomiceti, classificato all'interno dell'ordine Physarales e della famiglia Physaraceae. 

Caratteristiche Morfologiche

Corpo fruttifero: Produce sporangi (strutture riproduttive) che spesso si presentano come piccole bolle o vescicole.

Plasmodio: Come gli altri membri del genere Physarum, possiede una fase di "blob" (plasmodio) costituita da una singola cellula gigante multinucleata che si muove per fagocitare batteri e spore fungine.

Etimologia: Il nome specifico vernum deriva dal latino e significa "primaverile", indicando il periodo dell'anno in cui è più comune osservarne la fruttificazione. 

Habitat e Distribuzione

Ambiente: Prospera in ambienti freschi, umidi e ombreggiati. Si trova tipicamente su detriti organici come lettiera di foglie, rami morti e tronchi in decomposizione.

Ecologia: In natura, i plasmodi si formano rapidamente dopo le piogge o lo scioglimento della neve, sfruttando l'umidità per nutrirsi di materia organica morta (saprofita) o piccoli organismi viventi. 

Physarum vernum Sommerf., in Fries, Systema Mycologicum 3(1): 146 (1829)

Sinonimia:

Badhamia verna (Sommerf.) Rostaf., Śluzowce monogr. (Paryz): 145 (1875) [1874]

Physarum styriacum Gottsb., Nova Hedwigia 12(3+4): 245 (1967) [1966]

Sporangiocarpi sessili, globulosi, peridiomonostratificato, membranoso, ruguloso,  ricoperto densamente da granuli di CaCO3. Capillizio è costituito da noduli calcareii ramificati e di forma angolare.Spore nere in massa, marrone  scuro osservate al microscopio ottico, verrucose, 13.2 [16.3 ; 17.4] 20.5 × 12.2 [14.2 ; 14.9] 16.9 µm

Q = 0.9 [1.1 ; 1.2] 1.5 ; N = 50 ; C = 95%

Me = 16.9 × 14.6 µm ; Qe = 1.2

E’ bene dire che Physarum vernum probabilmente rappresenta un complesso di specie piuttosto che una singola entità tassonomica (Farr 1976). È morfologicamente simile a P. cinereum ma tende a essere più grande, di solito forma plasmodiocarpi più lunghi e ha spore più grandi e scure (Ing 1999). 

segnalo anche che nell’esaminare questi compioni ho notato delle spore morfologicamente variabili, ossia da rotondeggianti a ovali e di misure fino a 23,59x13,15 µm tipiche di P. styriacum ora sinonimizzato co P. vernum.

Campioni raccolti dall’amico Bruno su resti erbacei in vicinanza di cumuli di neve in discioglimento il 21.04.2025, foto n° 4430, in località Ceppo.


























giovedì 22 gennaio 2026

Diderma niveum (Rostaf.) E. Sheld., Minn. bot. Maschione. 1: 476 (1895)

Diderma niveum (Rostaf.) E. Sheld., Minn. bot. Maschione. 1: 476 (1895)

Mixomicete trovato sui prati del Ceppo allo scioglimento della neve.
Ritrovamento studiato dall'amico Ubaldo Marulli, sue le foto e analisi micro.

Diderma niveum è un mixomicete che si trova comunemente in primavera, al limitare delle chiazze di neve che si sciolgono, in regioni montuose e alpine. 

Caratteristiche principali

Aspetto: produce sporocarpi (corpi fruttiferi) sessili, raggruppati o sparsi, che sono tipicamente bianchi come la neve. La parete esterna (peridio) è fragile, simile a un guscio d'uovo, e contiene materiale calcareo.

Struttura interna: il peridio è composto da due strati, uno esterno bianco e uno interno membranoso, spesso di colore marrone-arancio sul lato inferiore. Possiede una columella prominente e spessa, di colore giallo-arancio o ocra.

Capillizio: è costituito da filamenti spessi, spesso non ramificati o poco ramificati, di colore da bruno pallido a ialino.

Habitat: è una specie nivicola, ovvero legata alla presenza della neve. Cresce su foglie secche, rametti, cortecce cadute e muschio in decomposizione. Si trova in ecosistemi alpini, montani, di brughiera e tundra. 

Diderma niveum (Rostaf.) E. Sheld., Minn. bot. Maschione. 1: 476 (1895)

Sinonimia:
Chondrioderma niveum Rostaf., Śluzowce monogr. (Paryz): 170 (1875) [1874]
Diderma alpinum (Meyl.) Meyl., Società Bull. Vaud. Sci. Nat. 51: 261 (1917)
Diderma alpinum f. microcarpum (Meyl.) G. Moreno, H. Singer & Illana, in Moreno, Singer, Illana & Sánchez, Cryptog. Mycol. 24(1): 57 (2003)
Diderma alpinum var. macrosporum Meyl., Bull. Soc. Vaud. Sci. Nat. 58: 319 (1935)
Diderma globosum var. alpinum Meyl., Annuaire Conser. et Jard. bot. Genève 15-16: 310 (1913)
Diderma microcarpum Meyl., Bull. Soc. Vaud. Sci. Nat. 55: 240 (1924)
Diderma niveum var. alpinum (Meyl.) Nann.-Bremek., Chiavi descrittive e illustrate dei mixomiceti del mondo (Tenerife): 151, 561 (2022)
Diderma niveum var. macrosporum (Meyl.) Nann.-Bremek., Chiavi descrittive e illustrate dei mixomiceti del mondo (Tenerife): 150, 561 (2022)
Diderma niveum var. microcarpum (Meyl.) Nann.-Bremek., Chiavi descrittive illustrate dei mixomiceti del mondo (Tenerife): 150.562 (2022

Mixo nivali raccolti dall’amico Bruno il 12.06.2025, foto n°4738, in località Ceppo.

 Sporocarpi raggruppati, sessili. Sporoteca da  globosa a subglobosa, con un diametro < di 2 mm.,  bianca. Peridio doppio, lo strato esterno coperto da abbondante carbonato di calcio, lo strato interno sottile, di colore marrone chiaro, membranoso-reticolato. Columella  biancastra . Capillizio sottile, flessuoso con zone rigonfie, spessi 1,0-2,21 µm .
Spore globulose,10.6 [11.5 ; 11.9] 12.8 × 9.7 [10.7 ; 11.1] 12 µm

Q = 1 [1.1] 1.2 ; N = 30 ; C = 95%

Me = 11.7 × 10.9 µm ; Qe = 1.1, ricoperti da spine lunghe 0,74-0,87 µm .