Lachnum corticale (Pers.) Nannf., Nova Acta R. Soc. Scient. upsal., Ser. 4 8(no. 2): 265 (1932)
un bel ritrovamento studiato alla grande dall'amico Ubaldo Marulli, sue le foto micro e analisi.
Caratteristiche ed Ecologia
Morfologia: Produce minuscoli corpi fruttiferi a forma di coppa (apoteci) tipicamente ricoperti da una fitta peluria biancastra o grigiastra sui bordi esterni.
Microscopia: Si distingue da specie simili (come il genere Lasiobelonium) per le sue spore asessuate o spore più grandi e non settate.
Habitat: Si sviluppa come decompositore sulla corteccia di piante decidue (ad esempio Populus tremula) o su sarmenti recisi di vite (Vitis vinifera), preferendo ambienti umidi montani o collinari
Lachnum corticale (Pers.) Nannf., Nova Acta R. Soc. Scient. upsal., Ser. 4 8 (n. 2): 265 (1932)
Sinonimia:
Peziza corticalis Pers., Neues Mag. Bot. 1: 113 (1794)
Lachnella corticalis (Pers.) Fr., Summa veg. Scand., Sectio Post. (Stoccolma): 365 (1849)
Helotium corticale (Pers.) P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk 19: 159 (1871)
Lachnea corticalis (Pers.) Gillet, Champignons de France, Discom. (3): 84 (1880) [1879]
Dasyscyphus corticalis (Pers.) Massee, Brit. Fung.-Fl. (Londra) 4: 360 (1895)
Solenopezia corticalis (Pers.) Henn., Hedwigia 43(2): 72 (1904)
Belonidium corticale (Pers.) Raitv., Akad. Nauk Estonskoi S.S.R., Inst. Zool. Bot., Tartu: 49 (1970)
Lasiobelonium corticale (Pers.) Raitv., Scripta Mycol., Tartu 9: 106 (1980)
Lachnella canescens Cooke ex W. Phillips, Man. Brit. Discomyc. (Londra): 259 (1887)
Dasyscyphus canescens (Cooke ex W. Phillips) Massee [come 'Dasyscypha'], Brit. Fung.-Fl. (Londra) 4: 346 (1895)
Echinella crosslandii Massee [come 'crosslandi'], Brit. Fung.-Fl. (Londra) 4: 306 (1895)
Pirottaea crosslandii (Massee) Sacc. [come 'crosslandi'], Hedwigia 35(7): XXXVI (1896)
Lachnella crosslandii (Massee) Boud. ex Ramsb., Trad. Br. mycol. Soc. 4(2): 375 (1914) [1913]
Lasiobelonium crosslandii (Massee) Spooner, Biblthca Mycol. 116: 582 (1987)
Solenopezia corticalis var. rossica Henn., Hedwigia 43(2): 72 (1904)
Lachnella corticalis var. rossica (Henn.) Boud., Classe Hist. Discom. Eur. (Parigi): 123 (1907)
Ascomi raccolti dall’amico Bruno il 23.03.2026, foto n°7183, su resti di pioppo in località Magliano di Torricella Sicura (TE).
Spore biseriate nell’asco,14.3 [17.9 ; 19.5] 23.1 × 2.9 [3.5 ; 3.8] 4.4 µm
Q = 3.7 [4.9 ; 5.5] 6.7 ; N = 30 ; C = 95%
Me = 18.7 × 3.6 µm ; Qe = 5.2 fusiformi, eteropolari , lisce, ialine con presenza di minuscole gocce lipidiche al loro interno. A maturità possono avere un setto mediano.
Aschi 72.1 [79.8 ; 95.2] 102.9 × 5.8 [6.5 ; 7.7] 8.3 µm claviformi, ottosporici JKJ pos
Parafisi 111.7 [120.5 ; 144.6] 153.4 × 1.5 [1.8 ; 2.7] 3 µm sottili,biforcate alla base, settate, leggermente più lunghe degli aschi.
Peli 82 [109 ; 162.9] 189.9 × 1.8 [2.3 ; 3.1] 3.6 µm, settati e coperti da sedimenti cristallini
Lasiobelonium corticale e il Lasiobelonium lonicerae sono macroscopicamente identici, possono essere distinti con certezza grazie all'esame microscopico delle spore e alle loro preferenze ecologiche.
Tabella Comparativa
Caratteristica Lasiobelonium corticale Lasiobelonium lonicerae
Settazione delle spore Spore prevalentemente senza setti (non settate) a maturità, o raramente con un solo setto mediano tardivo. Spore nettamente settate (con 1 o più setti evidenti già all'interno degli aschi).
Dimensioni delle spore Leggermente più grandi, in media 14-20 - 3-4 µm . Leggermente più piccole/strette, in media \(12-16 -3-3,5 µm
Substrato preferito Principalmente corteccia di pioppo (Populus) e altre latifoglie degradate. Legno e rami morti di caprifoglio (Lonicera), ma anche Hedera helix e Ribes.
Reazione chimica (KOH) Meno accentuata sui peli marginali. I peli marginali rilasciano spesso una reazione gialla evidente a contatto con il KOH.
Dettagli Chiave per la Determinazione
L'importanza dell'ospite (Substrato): Il nome stesso L. lonicerae ne suggerisce il legame originale con il caprifoglio (Lonicera spp.). Se trovi piccoli ascomi pelosi su rami di caprifoglio, l'ago della bilancia pende verso questa specie, mentre il pioppo orienta fortemente verso il L. corticale.
La prova del microscopio: Al microscopio, la presenza sistematica di setti divisori all'interno delle spore mature del L. lonicerae (spesso visibili quando la spora è ancora dentro l'asco) è il carattere tassonomico più solido per escludere il L. corticale
Tabella comparativa presa da:
https://asco-sonneberg.de/.../lasiobelonium-lonicerae...
https://www.mycocharentes.fr/pdf1/1475.pdf
Il nome attuale di Lasiobelonium corticale (pers.) Raitv., Scripta Mycol., Tartu 9: 106 (1980) è Lachnum corticale (Pers.) Nannf., Nova Acta R. Soc. Scient. upsal., Ser. 4 8 (n. 2): 265 (1932)




























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