giovedì 10 febbraio 2022

Inocybe godeyi Gillet , Hyménomycètes (Alençon): 517 (1876) [1878]

Inocybe godeyi Gillet , Hyménomycètes (Alençon): 517 (1876) [1878]

Determinazione micro del Sig. Roberto Cagnoli
Scheda da Funghi Italiani

Cappello

Di piccole medie dimensioni (1,5 -3,5 cm), inizialmente conico-campanulato, presto convesso, infine piano, con presenza di un umbone generalmente ben pronunciato, ma a volte anche poco evidente. Superficie pileica di aspetto compatto in gioventù, sviluppandosi decorata da piccole squame che partono da circa metà raggio, margine inizialmente regolare e leggermente involuto nei giovani esemplari, disteso o leggermente inflesso in vetustà. Colorazioni su tonalità crema-fulvo, beige con sfumature aranciate che con il tempo diventano fulvo rossastre, arrossano evidentemente alla manipolazione o per l'età.

Lamelle

Mediamente fitte, intramezzate da numerose lamellule di lunghezza variabile, abbastanza larghe, ventricose, adnate al gambo o appena uncinate. Di colore inizialmente biancastre, ocra-bruno chiaro a maturazione, filo più chiaro e finemente eroso, si macchiano di rossastro al tocco.

Gambo

Generalmente cilindrico, appena ricurvo verso la base, terminante con un bulbo marginato, ricoperto per tutta la sua lunghezza da una moderata pruinosità; biancastro in gioventù, poi ocra-fulvastro, subconcolre al cappello, rimane una fascia biancastra vicino all'inserzione con il cappello, arrossa intensamente al minimo contatto e per vetustà.

Carne

Abbastanza compatta, da biancastra a arrossante più o meno intensamente alla sezione, fibrosa, sopratutto nel gambo. Odore spermatico o leggermente di muffa.


Habitat

Fruttifica in gruppetti, raramente isolato, dalla fine primavera a tutto autunno sotto latifoglia prediligendo i terreni con matrice calcarea. Specie localmente comune ma poco distribuita nella nostra penisola.

Microscopia

Spore 10-13(15) × 6-7 µm, da subagmidaliformi ad ellissoidali, spesso con apice ogivale strettamente conico.
Basidi banali, clavati.
Cistidi imeniali 45-75 × 12-26 µm, fusiformi, subfusiformi , ventricosi, subovati, pareti larghe 1,5-2,5 µm, spesso con evidenti cristalli di Ossalato di calcio. (muricati).
Caulocistidi presenti su tutta la lunghezza del gambo, generalmente più piccoli dei cistidi imeniali.
Paracistidi e paracaulocistidi generalmente clavati.

Commestibilità e tossicità

Tossica, come tutto il genere Inocybe è ritenuta responsabile della Sindrome Muscarinica.

Osservazioni

Inocybe godeyi è una delle poche rappresentanti di questo genere che è possibile riconoscere sul campo, caratteristiche fondamentali per la sua delimitazione sono le colorazioni pileiche ocra-fulvastre con riflessi aranciati, il marcato arrossamento di tutto il basidioma, il gambo che termina con un evidente bulbo marginato e le lamelle con filo eroso e biancastro.

Somiglianze e varietà

Si può confondere ad una prima analisi superficiale con altre Inocybe arrossanti: Inocybe pudica Kühn. macroscopicamene presenta un basiodioma con colorazioni da biancastre a crema chiaro, il gambo, biancastro, appena ingrossato verso la base (pseudobulboso). Microscopicamente evidenzia caulocistidi esclusivamente sommitali. Inocybe patouillardii Bres. si riconosce macroscopicamente per le grandi dimensioni, la superficie del cappello di aspetto rimoso, il gambo cilindrico con base regolare o solo leggermente allargata e sopratutto per l'odore fruttato o floreale, un poco acidulo in vecchiaia. Microscopicamente evidenzia cistidi imeniali per lo più cilindrici o subclavati e privi di cristalli di Ossalato di calcio e proprio per queste caratteristiche è inserita nel sottogenere Inosperma, sezione Rimosae, sottosezione Rimosinae.








Ulteriore ritrovamento di esemplari con la caratteristica del rosso molto evidente.
Raccolta controllata dall'amico Roberto Cagnoli.



Inocybe flocculosa (Berk.) Sacc.

 Inocybe flocculosa (Berk.) Sacc.

Descrizione della raccolta dall'AMB di Muggia

Pileo Ø fino 35 mm, all'inizio convesso-campanulato quindi piano, infine spianato-reflesso, provvisto di umbone ottuso, margine leggermente involuto nell'esemplare giovane, reflesso nell'adulto; cuticola fibrillosa con tendenza a lacerarsi con l'età, di colore brunastro, anche a tonalità grigiastre, il margine a volte presenta resti di velo.

Lamelle adnate, mediamente fitte, inizialmente di color ocra, tendenti ad imbrunire a maturità, filo lamellare leggermente più chiaro delle facce; lamellule presenti (1 L. = 3 l.).

Stipite fino a 50 x 3-5 mm, cilindrico appena più largo nella parte superiore, base non bulbosa; di colore bianco con lieve o con lieve sfumatura ocra, ricoperto non pruinoso se non all'estrema zona apicale, fibrosetto e tendente a sfilascciarsi longitudinalmente.

Carne biancastra sia nel pileo che nello stipite, senza viraggi particolari; odore spermatico.

Determinazione e foto micro del Sig. Roberto Cagnoli














mercoledì 9 febbraio 2022

Inosperma cookei (Bres.) Matheny & Esteve-Rav. Mycologia 112 (1): 102. 2020

Inosperma cookei (Bres.) Matheny & Esteve-Rav.  Mycologia 112 (1): 102. 2020 

Dalla scheda AMB Pesaro:

Cappello: fino 5 cm di diametro, da globoso a subconico, poi disteso con largo e basso umbone ottuso; margine involuto e appendicolato. Cuticola inizialmente liscia e compatta, poi un po’ rimosa verso il margine nel vecchio, giallognola, giallo paglierino, giallo-ocraceo a maturità.
Lamelle: smarginate, mediamente fitte, ventricose, bianche poi ocracee con filo biancastro.
Gambo: cilindraceo, con base bulbosa fino a marginata, fibrilloso, bianco poi ocraceo.
Veli: residui di velo generale biancastri presenti sul cappello. Velo parziale appendicolato al margine del cappello.
Carne: biancastra con odore gradevole mielato. 


Considerazioni Di Roberto Cagnoli determinazione e studio micro suoi:

Tra le "Rimosae", una bella Inocybe be caratterizzata dal cappello assai poco rimoso,il gambo con un bel bulbo,molto spesso marginato,e dalle colorazioni interamente giallastre/ocracee.A dire il vero la caratteristica piu peculiare di questa specie sarebbe un forte odore mielato,o comunque dolciastro, ma devo dire che a me e' capitato molto spesso di fare raccolte praticamente inodori anche in condizioni climatiche ideali.





Ulterioramente ritrovamento studiato e determinato dall'amico Roberto Cagnoli che ringrazio




Inocybe brevicystis Métrod ex Kuyper


Inocybe brevicystis Mètrod ex Kuyper

Una piccola (1-1.5 cm)e rara Inocybe che macroscopicamente si presenta con colori dal giallastro/ocraceo fino a bruno, gambo interamente pruninoso con base poco bulbosa, o con un piccolo bulbetto mai marginato.

La microscopia e' molto peculiare e vede, oltre a caulocistidi presenti in abbondanza sino quasi alla base del gambo e spore liscie piuttosto piccole (8-10(11) micron) , cistidi molto ben caratterizzati, molto corti, mai eccedenti i 50 micron e dalla caratteristica forma clvata o sub-ovata con pareti fino a 3 micron di spessore

oltre a quelle dei due autori, non sono molti in letteratura i riferimenti a questa specie : Reumaux(1984), Bon(1997), Ferrari(2014)

Cappello: fino 2,5 cm di diametro, da globoso a convesso con umbone ottuso appena accennato. Cuticola feltrata, completamente squamuloso-areolata, beige con centro brunastro.
Lamelle :annesse, mediamente fitte, da biancastre a ocracee.
Gambo: cilindraceo, esile, terminante con un piccolo bulbillo, pruinoso, biancastro poi ocraceo chiaro. Carne: biancastra, esigua. Odore spermatico.


Determinazione e foto micro del Sig. Roberto Cagnoli




Inocybe fuscidula Vele.1920

Inocybe fuscidula Vele.1920

Cappello: fino a 40 mm di diametro, conico-campanulato poi disteso, con grosso e prominente umbone ottuso, margine involuto e vistosamente appendicolato da resti di una cortina bianca effimera nei giovani esemplari.
Cuticola compatta, fibrilloso-feltrata poi tendente al rimoso, di colore che può variare da bruno a camoscio fino a giallo-grigiastro sporco, più scura al centro dove può raggiungere anche il bruno-nerastro. Nel giovane sono visibili residui di velo bianco-grigiastro che ricoprono l’umbone.
Lamelle: arcuate, smarginate, biancastre poi ocra-olivastre; filo più chiaro, ondulato, seghettato.
Gambo: più o meno slanciato, cilindraceo, a lungo bianco poi leggermente ocraceo, pruinoso nel terzo superiore, base appena dilatata; cortina bianca fugace.
Carne: bianca nel cappello, ocracea nel gambo; odore spermatico, sapore dolciastro. Sporata: ocra scuro.


Determinazione e foto micro di Roberto Cagnoli





        

















 

martedì 8 febbraio 2022

Inocybe lanuginosa (Bull. : Fr.) P. Kumm., Der Führer in die Pilzkunde: 80. 1871.


Al Complesso lanuginosa appartengono le uniche Inocybe lignicole,nel caso di questa specie,legno di abete.

Il substrato particolare e le caratteristiche macroscopiche rendono agevole l'individuazione del gruppetto di queste specie che sul campo sono quasi sempre indistinguibili una dall'altra(e anche la confusione con alcune specie di altri Generi non e' poi cosi improbabile)
La microscopia molto diversa rende invece molto agevole la separazione :
Nel caso di lanuginosa(= Inocybe ovatocystis = Inocybe lanuginosa var ovatocystis) siamo in presenza di cistidi imeniali molto corti e sempre ovoidi o ovoidi/clavati.
La var longicystis che dopo il lavoro di Matheny e Kropp (2001) si chiama Inocybe stellatospora ,predilige gli sfagni e non cresce solo su resti lignicoli ma soprattutto possiede cistidi imeniali lunghissimi, cilindrici o con apice largmente capitulato.
I. casimiri Velen. = I. leptophylla Atk. e' invece totalmente priva di pleurocistidi.
Oltre i miei schizzi,allego la bellissima tavola di Rebaudengo e una scheda di una mia raccolta di Inocybe stellatospora giusto per far vedere l'enorme differenza microscopica con Inocybe lanuginosa.
 
SOCIETA’ VENEZIANA di MICOLOGIA
EX. 1017
ERBARIO MICOLOGICO DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI VENEZIA:


Cappello 20-45 mm, dapprima emisferico, poi convesso, quindi piano. Nei primi stadi di crescita d'un bel bruno carico, cioccolato, che in vecchiaia tende a sbiadire sul beige-ocraceo. Cuticola tutta feltrata anche con piccole squamette erette ben visibili. 
Lamelle annesse al gambo, moderatamente fitte, dapprima grigio-beige poi brunastre, col filo appena cigliato (vedi lente). 
Gambo 30-55 x 3-7 mm, per lo più cilindrico, alle volte ingrossato, spesso incurvato alla base, gradualmente imbrunente dalla sommità verso la base; superficie del tutto tomentoso-scagliosa; pruinoso solo all'estremo apice. 
Carne chiara negli esemplari giovani, imbrunente verso la base del gambo; debole odore spermatico o anche di scleroderma.

Foto micro e determinazione del Sig. Roberto Cagnoli