giovedì 21 agosto 2014

Cortinarius casimiri var. hoffmannii (Reumaux) Suár.-Sant. & A. Ortega


Cortinarius casimiri var. hoffmannii (Reumaux) Suár.-Sant. & A. Ortega, Mycol. Res. 113(10): 1080 (2009)
Basionimo: Cortinarius decipiens var. hoffmannii Reumaux, in Reumaux & Moënne-Loccoz, Bull. trimest. Féd. Mycol. Dauphiné-Savoie 28(no. 111): 24 (1988)
Sinonimi: Cortinarius hoffmannii (Reumaux) Reumaux, in Bidaud, Moënne-Loccoz, Reumaux, Carteret & Eyssartier, Atlas des Cortinaires (Meyzieu) 11: 573 (2001)

Scheda redatta dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Posizione sistematica: Cortinariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo Ø 15-40 mm, all'inizio campanulato, poi convesso, infine appianato, provvisto di largo umbone ottuso; rivestimento pileico igrofano, tendenzialmente di colore bruno, brunastro a sfumature bruno-rossastre, decorato da fibrille radiali biancastre, manifestatamente evidenti al margine pileico.
Lamelle smarginate, mediamente spesse, alquanto rade, ventricose, inframezzate da 3-6 lamellule, all'inizio di colore ocraceo, quindi bruno cannella con toni olivacei, infine bruno tabacco; filo lamellare leggermente più chiaro, intero.
Stipite: 30-60 x 4-8 mm, cilindrico, diritto o appena incurvato in basso, duretto, fibrilloso, asciutto, rivestito da copiosi resti "pseudo anulari", fioccosi, di colore biancastro a ricoprire la corteccia che manifesta sfumature ocraceo-lillacine più o meno soffuse, base, di colore ocraceo-lillacina, allargata in un piccolo bulbo.
Carne del pileo e dello stipite poco consistenti, brunastra con sfumature violacee. Sapore e odore non testati.
Reazioni macrochimiche KOH 30% + = superfice pileica annerente (exsiccata).<br style=""> <br style="">

Quadro microscopico della raccolta
Spore (8,02) 9,26-10,64 (11,41) x (5,15) 5,50-6,40 (6,68) µm, in media 10,01 x 5,98 µm, Q. = (1,48) 1,57-1,81 (2,14), Q.m. =1,68, Vol. =(122) 150-223 (260) µm³, Vol.m =188 µm³, in proiezione laterale da ellittiche a subamigdaliformi con apice arrotondato e plaga suprailare liscia, da ellissoidi a obovoidi in proiezione ventrale; ornamentazione formata da verruche ottuse alte 0,4-0,7 µm, singole o riunite a due tre, più fittamente addensate nella porzione apicale.
photo by Marino Zugna

Basidi 26,6-39,4 x 8,8-11,8 µm, in media 30,07 x 9,9 µm, Q.m. = 1,1, Vol.m = 575 µm³, largamente clavati, tetrasporici, occasionalmente bisporici, sormontanti una cellula basale subisodiametrica o inflata con diametro 2,7-4,5 µm. Subimenio formato da ife cilindriche, con diametro 2,5-3,3 µm.
Trama lamellare parallela, formata da ife cilindriche, settate, con diametro di 4,8-18,4 µm, presenza di pigmento membranario giallo brunastro, e parietale, fortemente incrostante.
Cheilocistidi 27,3-40,9 x 14,7-21,3 µm, in media 33,1 x 17,4 µm, Q.m. =1,90, Vol.m =5502 µm³, clavati, disposti a in radi mucchietti lungo il filo lamellare. Filo lamellare eterogeneo. Pleurocistidi non osservati.
Pileipellis disposta in cutis, formata da ife cilindriche, settate, con diametro di 1,8-5,3 µm, in media 3,92 µm, ialine, con pigmento parietale finemente incrostante. Mediopellis differenziata, formata da ife settate, inflate, con diametro di 11,3-22,2 µm, in media 14,33 µm, e presenza di pigmento membranario giallo brunastro. Subpellis formata da ife cilindriche, settate, con diametro di 4,9-7,4 µm, in media 6,53 µm, con pigmento membranario brunastro e forte incrostazione parietale. Derma composto da uno pseudoparenchima formato da cellule con diametro di 14,2-32,2 µm, in media 19,88 µm. Caulopellis non investigata.
Giunti a fibbia abbondantemente presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Osservazioni
Difficile districarsi con questo gruppo di Telamonia. La raccolta in oggetto fa parte di un gruppo di specie molto vicine, ultimamente affrontato in modo approfondito da (SUAREZ-SANTIAGO et alt. 2009), in uno studio che ha fatto un po' di luce a proposito di eventuali "presunte" parentele e sinonimie del quale alleghiamo l'estratto dell'articolo.
Abstract *
In this paper we have attempted to clarify the taxonomy and nomenclature of thirteen taxa of the genus Cortinarius subgenus Telamonia (sections Hydrocybe, Fraternii) well represented in the southwestern Mediterranean area of Europe (C. atrocoeruleus, C. bombycinus, C. casimiri, C. contrarius, C. decipiens, C. fraternus, C. gallurae, C. hoffmannii, C. petroselineus, C. sertipes, C. subturibulosus, C. urdaibaiensis and C. vernus). To this end we have performed a combined study of morphological and molecular data (rDNA ITS sequences). The morphological analysis was carried out on 114 collections and the molecular analysis involved 31 of the 114 collections, including 11 type collections (types for C. casimiri and C. fraternus were not available). In addition, a study of spores under field emission scanning electron microscopy (FESEM) was conducted. The results of the combined analysis allowed us to assign the studied material to five species (C. casimiri s.l., C. decipiens s.l., C. gallurae, C. subturibulosus s.l. and C. vernus s.l.). Thus, all collections from more continental areas, which were originally identified as six different taxa (C. atrocoeruleus, C. contrarius, C. decipiens, C. fraternus, C. sertipes, C. flexipes fo. sertipes) corresponded to C. decipiens sensu lato, a widely distributed, genetically and morphologically variable species. Cortinarius casimiri is also found in such habitats, but it is confirmed as distinct taxon. Collections from Mediterranean sclerophyllous communities correspond to C. gallurae, C. vernus sensu lato and C. subturibulosus sensu lato. Due to close phylogenetic relationships we propose the new combinations C. casimiri var. hoffmannii (=C. decipiens var. hoffmannii non C. hoffmannii) and C. subturibulosus var. bombycinus (=C. bombycinus), and the new variety C. vernus var. nevadavernus (=C. vernus H. Lindstr. & Melot sensu auct.).
Ulteriori osservazioni verranno aggiunte in seguito.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco, quest'ultimo, reidratato in KOH 5%, o H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale, senza tener conto dell'apiculo, ottenute da sporata o prelevate da altre zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tenere conto di eventuali ornamentazioni che, nel caso, si sono misurate a parte, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga1998: Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary.
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata ed i nomi degli Autori, abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati relativi alla raccolta N. scheda: 4615. Data di ritrovamento: 01/11/2010. Località: Intermesoli. Comune: Pietracamela (TE). Coordinate geografiche: 42°32'3.50"N 13°32'20.60"E. Altezza s.l.m.: 800. Habitat: Bosco di latifoglia mista, Castanea sativa, Quercus sp. e altre essenze. Legit: de Ruvo Bruno. Determinatore: Zugna Marino
Data inserimento in erbario: 21/02/2011

Bibliografia consultata
Brandrud T.E., H.Lindström, H.Marklund, J.MeIot & S.Muskos - 1994-98: Cortinarius Flora Photographica, 4 Partie. Matfors.
Kühner R. & H. Romagnesi - 1978: Flore Analitique des Champignons Superieurs. Paris.
Lange J.E. -1935: Flora Agaricina Danica. Copenaghen.
Moser M. - 1993: Guida alla determinazione dei funghi, vol. I, 3° Ed. Trento.
Soop K. - 1997: Cortinarius in Sveden.

*SUAREZ-SANTIAGO, V., ORTEGA, A., PEINTNER, U., LOPEZ-FLORES, I., 2009. Study on Cortinarius subgenus Telamonia section Hydrocybe in Europe, with especial emphasis on Mediterranean taxa. - Mycological Research. Vol. 113 (10), 1070-1090.
photo by Bruno de Ruvo


photo by Bruno de Ruvo






martedì 12 agosto 2014

....Speriamo che torni la pioggia

Carissimi amici,

nei boschi si trovano ancora funghi, bei porcini anche di taglia considerevole, forse un po mangiucchiati dalle lumache e roditori, ma il terreno si va asciugando velocemente.
Credo che si continuerà così fino all'arrivo dei primi acquazzoni che ci apriranno le strade per altri ritrovamenti anche di pregio.

Ciao a tutti.

bruno

mercoledì 6 agosto 2014

...cenni di sfungata..

Carissimi amici,
credo che la notizia cominci a girare, le passeggiate nei boschi si concludono con sempre maggiori raccolti di funghi.
Il faggio comincia a produrre molto bene con stupendi Boletus pinophilus, Boletus reticulats e qualche Boletus edulis, mentre se si resta più in basso il Boletus aereus é molto presente insieme a stupendi Cantharellus cibarius e Russula virescens, ancora latitante é la Amanita caesarea ma arriverà dopo i neri.
Come vedete il mese di agosto, ancora una volta, risulta essere il periodo più redditizio, saremo tanti, forse troppi, ad andare cercare funghi nei boschi e quindi la mia preghiera é e sarà quella di raccomandarvi la massima educazione possibile.

In bocca al lupo a tutti

bruno

martedì 29 luglio 2014

...arriva l'estate?...

Carissimi amici,
certo che i boschi sono bagnati, sono talmente bagnati che continuiamo da più di un mese a dire che nasceranno funghi....ma quando?
Lo spettacolo del verde é cosa che appaga gli occhi, le volte fogliari dei boschi sono lussureggianti, i prati anche, ma manca adesso la scintilla giusta per mettere in moto i funghi, non è che non ci sono, girando bene si trova sempre qualcosa, tantissimi gallucci, alcuni bellissimi porcini ma ancora non siamo a posto.
Ed allora aspettiamo agosto con trepidazione, sono diversi anni che questo mese riserva delle grosse sorprese a tutti....speriamo anche quest'anno.

In bocca al lupo a tutti

bruno

martedì 22 luglio 2014

..un pò di notizie...

Carissimi amici,
vi do un pò notizie.
Il Raduno si è svolto allegramente e in piena amicizia come è normale che sia tra persone che condividono la stessa passione, non ci sono state tante persone e nemmeno tanti funghi.
Abbiamo realizzato una bella mostra con più di 60 specie ottimamente determinate, è stata anche un'occasione per conoscere vari amici di Funghi Teramani che ringrazio per essere venuti fino al Ceppo.
Ma veniamo ai funghi, il vento che ha tirato ultimamente ha notevolmente ridotto la quantità di funghi presenti, i porcini si trovano sporadicamente ma quei pochi sono di qualità eccelsa e di dimensioni ragguardevoli, presenti i gallucci e delle splendide Russule.
Certo sconsiglio di mettersi in viaggio con la speranza di trovare funghi, oggi però é piovuto bene e tempo una settimana riprenderemo la caccia con buone speranze, speriamo pure che il tempo si stabilisca definitivamente e stia tranquillo per almeno una quindicina di giorni.
Troveremo porcini in agosto...intanto vi saluto con una bella coppia di giovedì scorso.

Ciao a tutti

bruno

lunedì 7 luglio 2014

..si moltiplicano i ritrovamenti di porcini..

Carissimi amici,
oramai è noto a tutti che i funghi, pur rimanendo fermi, sono "usciti"....i ritrovamenti si ripetono con costanza e con buone quantità.
Spesso i soggetti sono leggermente rovinati dai vermetti o dagli animali del bosco ma si sono visti anche soggetti di ottima qualità, l'habitat più gettonato è stato il bosco misto fino ai 1200 m, mentre nel faggio di quota nulla si è ancora mosso.
Certo giungono notizie di primi ritrovamenti importanti anche nel faggio ed allora possiamo affermare che la stagione si è aperta tutta, adesso l'unica grossa preoccupazione è il maltempo in arrivo che forse non sarà devastante ma le temperature subiranno un vero e proprio tracollo.
In questi giorni di boleti si sono anche viste delle bellissime e diverse Russule, alcune di ottima qualità come la R.aurea e la R. cyanoxantha, mentre i gallucci si sono fatti più radi.
Nel prato si trovano dei giganteschi turini e si possono fare delle ottime raccolte.
Come vedete non c'è motivo per non uscire.

Buon divertimento a tutti

bruno

lunedì 30 giugno 2014

Continuano i ritrovamenti....

Ciao a tutti,
il fine settimana è stato caratterizzato dall'inizio vero e proprio della ricerca micologia, in tanti si sono avventurati nei boschi a caccia di qualche porcino, di russule e gallucci e devo dire che tutti, bene o male, sono stati premiati da discreti ritrovamenti.
I gallucci sono abbastanza presenti anche se piccolini e spesso leggermente asciugati dal vento, i porcini, della specie B.aestivalis, si sono visti ancora in maniera esigua ma le cose miglioreranno velocemente.
Oggi i nostri boschi hanno ricevuto una discreta ma salutare dose d'acqua,le aspettative, quindi, sono in crescita e non resta che andare a funghi.

Buone passeggiate a tutti

bruno