lunedì 25 settembre 2017

...più che all'inizio siamo al traguardo...

Ciao a tutti,
proviamo a dire qualcosa sull'andamento di questa indimenticabile, negativamente, stagione micologica dei nostri territori.
Siamo arrivati al punto di non ritorno, o adesso o mai più.
I boschi appaiono ben bagnati, le temperature sono altalenanti, qualche giorno di freddo ma anche buone giornate di sole, ed allora è lecito pensare che a breve qualcosa nasca.
Parlando con i fungaioli molti pensano che i porcini a breve usciranno, forse non tutti sono aggiornati sul mese che stiamo vivendo, molti sono pensionati e, beati loro, vivono senza tempo, una grande virtù, fanno bene. Non ricordano, ma fanno finta di non ricordare, che negli altri anni il periodo migliore era proprio questo e si prolungava fino alla prima settimana di ottobre, nessun fungo temeva il freddo di un paio di giornate, anzi crescevano più belli e sani, certo si parla di porcini ma anche gli altri funghi tappezzavano i boschi con i loro meravigliosi colori, uno su tutte la Amanita muscaria.
Ed allora credo che il paradosso lo stiamo affrontando, i pochi porcini che sono usciti, perchè qualcuno è stato trovato, rappresentano l'inizio o la fine?
Continuiamo a dividerci sapendo che più passa il tempo e più la schiera dei pessimisti si accresce.
Vorrei, comunque, ricordare che l'autunno è una stagione splendida che va vissuta integralmente, funghi o non funghi.

Ciao a tutti e grazie

bruno

foto di repertorio di splendide Amanita muscaria

Amanita muscaria

martedì 19 settembre 2017

...siamo sulle spine...

Carissimi amici,
l'umore del fungaiolo andrebbe approfonditamente studiato.
La speranza e la delusione sono sensazioni che ci accompagnano sempre nel nostro hobby, siamo capaci di esultare per un semplice ritrovamento o deprimerci per un cappotto. Ora queste sensazioni si sono necessariamente spostate sulle previsioni, ed allora ci siamo divisi, c'è chi crede in una futura ed imminente nascita di funghi, in particolare porcini, ed invece chi pensa che non si vedrà nulla in questo strano e speriamo non più ripetibile 2017.
La pioggia ha scatenato tutto questo, adesso i boschi sono ben bagnati, temiamo il freddo.
Ora che dire, aspettiamo e speriamo, certo i miceli hanno sofferto il caldo, forse sono arretrati di molto ma la capacità di sbalordirci dei funghi è ben nota., e allora....rimaniamo sulle spine.

Ciao

bruno

foto di oggi con fungo che odora di farina bagnata 😀





giovedì 14 settembre 2017

La pioggia è arrivata....e adesso?

Carissimi amici,

è il caso che riprenda un po' ad aggiornarvi.
Mi stavo abbandonando all'oblio, non avevo più speranze, solo tristezza nel vedere giorno dopo giorno i nostri boschi indebolirsi, mostrare il segno della propria sofferenza, alberi che concentrano le loro ultime energie sui frutti, quasi come ultima speranza per non scomparire, l'ultima possibilità dopo aver sacrificato le foglie oramai inutili.
Infatti raccoglieremo, nonostante tutto, molti e bei frutti.
Chi pensa ai funghi, non ci si pensa più.
Nessuno chiama più per rinnovare il tesserino ne per richiederlo. Ma ecco la pioggia, bella, insistente, un giorno ed una notte, il sospiro di sollievo è per tutti, animali, piante e uomini. Il giorno dopo è tutto diverso, il telefono squilla: "...quando si fa il corso?"...il bosco è bagnato, i primi funghetti spuntano, quelli del primo strato, i saprotrofi, ma i micorizzici? Non lo so, aspettiamo l'evolversi della stagione, tutti fanno calcoli e previsioni, io non lo so, per me è tutto nuovo, non ho esperienze di stagioni così devastanti. La Natura è grande riparatrice e capace di grandi sorprese, io ve le racconterò, di più non potrò, lo farò con più aggiornamenti che vi consentiranno di capire, per il momento occorre aspettare....oggi però ho trovato un fungo eccezionale, un fungo alpino, Phaeolepiota aurea, uno spettacolo, buon segno.

grazie e a presto

bruno

Phaeolepiota aurea

martedì 29 agosto 2017

...cosa succederà?...

Carissimi amici,

che stagione incredibile.
Il prossimo che mi assocerà la tanta neve alla quantità di funghi gli toglierò il saluto.
Sembra che settembre ci porterà acqua, non so quanta e di che qualità ma almeno la "musica" cambierà.
Ora rimarranno dubbi ed incertezze su quello che accadrà, i boschi sono ridotti malissimo e tante piante hanno sacrificato già le foglie, i miceli simbionti credo che siano ben arretrati nel sottosuolo. Non resta che aspettare, visionare e sperare.
Un periodaccio per il nostro amato Abruzzo, adesso anche tanti incendi ci preoccupano.
Spero di poter riprendere presto i vari aggiornamenti, per il momento state tranquilli anche se passeggiare in Montagna è sempre piacevole, preghiamo affinchè l'acqua arrivi per la nostra Flora e Fauna ridotti veramente al lumicino.

Grazie ragazzi e a presto.

ciao

bruno


mercoledì 9 agosto 2017

....2017, stagione finita?...

Carissimi amici,
è sconcertante quello che penso, forse sono troppo pessimista, sicuramente lo sono, sbagliando.
Oggi sono salito a farmi una passeggiata al Ceppo, sono andato a visitare lr sorgenti che scendono sul lato sinistro del Castellano, lì si formano delle zone fortemente umide e muscose e qualche funghetto si trova sempre. Infatti qualche esemplare da inviare agli amici specialisti è venuto fuori ma solo a contatto quasi dell'acqua, tutto il resto è tremendamente secco e l'aspetto più preoccupante è quello di aver visto i faggi di prima quota fortemente sofferenti tanto da iniziare a perdere le foglie come in autunno. Salendo lungo la provinciale del Ceppo si notato tante piante oramai secche, sensazioni brutte di impotenza e di preoccupazioni non avendo nemmeno la certezza che presto finirà, forse il caldo sì ma la siccità sarà lunga.
Parlare di funghi con le notizie di incendi e scarsità d'acqua per i greggi pascolanti sui prati montani sembrerebbe una mancanza di responsabilità ed allora aspettiamo che le cose cambino e spero presto di aggiornarvi.

Grazie e saluti

bruno

foto di oggi di un improvvido Boletus calopus nella vecchia tassonomia oggi Caloboletus calopus
Caloboletus calopus

venerdì 21 luglio 2017

Il gran secco.....terzo aggiornamento di luglio

Carissimi amici,

mentre scrivo sudo.
Le mie passeggiate non hanno sosta, non mi fermo per il caldo, certo c'è da soffrire molto ma la tranquillità che mi regala il camminare nel bosco non riesco a sostituirla con nulla. Devo dirvi però che funghi non ne vedo, il terreno appare tanto secco come mai avevo visto e pare che non ci sia fine di questo periodo ed occasionali temporali, come avverranno la prossima settimana, avranno solo il merito di una boccata d'aria e nulla di più.
Girando e rigirando si incontrano solo alcune Russula e sporadici Boletus reticulatus, ieri ne ho trovato solo uno che vedete in foto. Quindi il consiglio è quello di mollare la ricerca dei funghi, avremo quantomeno un riposo prolungato dal calpestio del bosco per la tranquillità anche degli animali abitanti.
Non ci resta che aspettare e appena ci saranno le condizioni giuste le racconterò, comunque sarò felice se qualcuno mi smentirà.
Buone cose a tutti

bruno

Boletus reticulatus

venerdì 14 luglio 2017

Psathyrella leucotephra (Berk. & Broome) P.D. Orton

Determinazione effettuata dal Sig. Marino Zugna - Scheda prelevata dal Forum AMB di Muggia

Psathyrella leucotephra (Berk. & Broome) P.D. Orton [as 'leucotrepha'], Trans. Br. mycol. Soc. 43(2): 180 (1960)

Basionimo: Agaricus leucotephrus Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 4 6: 468 (1870)

Sinonimi: Agaricus leucotephrus Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 4 6: 468 (1870).
Drosophila leucotephra (Berk. & Broome) Kühner & Romagn., Fl. Analyt. Champ. Supér. (Paris): 367 (1953).
Hypholoma leucotephrum (Berk. & Broome) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 1040 (1887).
Psathyra leucotephra (Berk. & Broome) G. Bertrand [as 'leucotrepha'], Bull. Soc. mycol. Fr. 29: 187 (1913).

Posizione sistematica: Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Basidiomi di media grandezza, molto fragili, fortemente cespitosi, con lunghi stipiti fascicolati, ornati da un velo parziale membranoso. 
Pileo diametro 10-40 (50) mm, all'inizio emisferico, quindi campanulato, infine disteso, con basso umbone ottuso, quasi liscio al disco, nel resto della superficie radialmente ruguloso, ricoperto, in buona parte, da resti di velo fibrillosi, aracnoidi, più evidenti nella porzione marginale. All’inizio biancastro, leggermente ocreceo al disco, presto ocra-grigiastro, infine bruno-nerastro "testa di moro", a causa della intensa sporata, margine intero, leggermente più chiaro, spesso ornato da minuti resti di velo parziale. Igrofano, non striato o solo per trasparenza con il tempo umido.
Lamelle adnate, fitte, in un esemplare adulto abbiamo contato 60 lamelle aderenti allo stipite, inframezzate da 1-3 lamellule, all'inizio biancastre, molto presto grigiastre, infine bruno-nerastre, filo lamellare intero, all’inizio concolore, in seguito leggermente più chiaro. 
Stipite 40-120 x 1-2 mm, molto fragile, presto cavo, cilindrico, finemente rigato nella zona apicale sopra il velo, nella zona sottostante fibrilloso, ornato da piccole squamette concolori e resti di velo araneosi. Bianco puro su tutta la superficie.
Velo parziale membranoso, facilmente lacerato e labile, finemente striato nella pagine superiore, di colore bianco. Base bambagiosa, concolore.
Carne esigua con odore e sapore non significativi.

Quadro microscopico della raccolta
Spore (8,14) 8,59-9,71 (10,33) x (4,63) 5,10-5,69 (5,81) x (5,30) 5,67-6,52 (6,61) µm, in media 9,1 x 5,38 x 6,02 µm, Quoziente in proiezione laterale = (1,46) 1,59-1,79 (2,01), Q.m. = 1,69;
Quoziente in proiezione frontale = (1,33 )1,4-1,638 (1,72), Q.m. = 1,52;
Vol. m. Approx.3D = 154,32 µm³, Sigma_Vol. = 12,54 µm³; lisce, faseoliformi in proiezione laterale, trapezoidali in proiezione frontale, a parete spessa fino a 0,5 µm, poro germinativo assente, appendice ilare piccola, evidente nelle spore in vista frontale, brunastre con riflessi rosso cupo in KOH 2%.
Basidi 16,6-23,9 x 7,7-11,9 µm, Q.m. = 2,11, Vol.m. = 969 µm³, clavati, tetrasporici, notati alcuni bisporici.
Cheilocistidi 32,1-43,6 x 9,5-12,3 x 6,1-8,7 µm, in media 37 x 11 x 7,5 µm, utriformi, fittamente disposti lungo il filo lamellare tanto da renderlo sterile, cellule sferopeduncolate assenti.Pleurocistidi assenti. 
Trama lamellare formata da cellule inflate, appena leggermente pigmentate.
Velo generale formato da ife confusamente intrecciate, cilindriche, con diametro (2,5) 5,5-13,5 µm, poco settate, ristrette ai setti, con scarsi giunti a fibbia, ialine.
Velo parziale formato da ife subparallele, cilindriche, con diametro 4-13 (17) µm, da poco a fittamente settate, poco o non ristrette ai setti, con numerosi giunti a fibbia, ialine.
Pileipellis di tipo imeniderma, formata da cellule sferopeduncolate, diametro (19) 21-46 (50) µm, ialine. Pileocistidi non osservati.
Caulopellis tipo cutis, formata da ife cilindriche con diametro 3,2-6,2 µm, ialine.
Caulocistidi (30,2) 35,6-61,6 (66,7) x (4,9) 6,4-13,3 (14,4) x 7,5-10,1 µm, in media 50,3 x 10,5 x 8,7 µm, da cilindrico-flessuosi con apice subcapitulato, a cilindrico-clavati, occasionalmente con apice bifido, fino a utriformi o strettamente utriformi, presenti a mazzetti nella parte superiore dello stipite.
Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Determinatore: Zugna M. Legit: Bruno de Ruvo - ritrovamento in località Faognano di Torricella Sicura (TE) sotto Quercus cerris in data 23.05.2017

Osservazioni
All'interno del Sottogenere Psathyra, Sezione Spintrigerae, P. leucotephra si fa riconoscere, macroscopicamente, per la sua taglia medio-grande, il suo modo di crescita fortemente cespitoso e la presenza di un anello “quasi”, sempre ben evidente. Microscopicamente per le spore piccole (≤ 11 µm), di forma particolare e prive di poro germinativo.

Bibliografia consultata
Breitenbach J. & Kränzlin F., 1995- Champignons de Suisse. Tome 4. Champignons à lames 2ème partie.
Fouchier F., 1995 – Le Genre Psathyrella – Flore des espécies europeénne et méditerranéennes
Kits van Waveren, E. (1985). The Dutch, French and British species of Psathyrella. Persoonia Supplement 2. 300 pp.
Kits van Waveren, E. (1987). Additions to our monograph on Psathyrella. Persoonia 13(3): 327–368.
Index Fungorum: http://www.indexfungorum.org/Names/Names.asp

Psathyrella leucotephra
Psathyrella leucotephra

Psathyrella leucotephra


Spore di Psathyrella leucotephra - photo by M.Zugna