martedì 23 gennaio 2024

Hygrophorus eburneus (Bull. : Fr.) Fr. 1836

 Hygrophorus eburneus (Bull. : Fr.) Fr. 1836

determinato dall'amico Emanuele Campo

Descrizione:

Cappello: fino a 4 cm di diametro, poco carnoso, da convesso a piano, margine eccedente. Cuticola viscosa, separabile, bianca.

Imenio: lamelle adnate, decorrenti per breve dentino, bianche, intercalate da numerose lamellule.

Gambo: cilindraceo, attenuato alla base, bianco, completamente glutinoso.

Veli: assenti.

Carne: biancastra, odore sgradevole simile a quello di H. cossus.

Sporata: bianca.



Hygrocybe acutoconica var. konradii (R. Haller Aar.) Boertm. 2010

 Hygrocybe acutoconica var. konradii (R. Haller Aar.) Boertm. 2010

determinazione eseguita dall'amico Emanuele Campo

Descrizione:

Cappello: fino a 6 cm. di diametro, conico, umbonato, margine lobato. Cuticola liscia, leggermente viscida a umido, fibrillosa, da gialla a giallo-arancio, anche con fiammature rosse.

Imenio: lamelle fitte, adnate, giallo-aranciate.

Gambo: cilindrico, asciutto, fibrilloso, cavo, giallo-arancio, biancastro alla base.

Velo: assente.

Carne: fragile, biancastra, priva di odori e sapori particolari.

Sporata: bianca.







lunedì 22 gennaio 2024

Flammulaster denticulatus P.D. Orton, Notes R. bot. Gdn Edinb. 41(3): 577 (1984)

 Flammulaster denticulatus P.D. Orton, Notes R. bot. Gdn Edinb. 41(3): 577 (1984)

Raccolta studiata dal Sig. Marino Zugna, sue le foto micro...i suoi commenti che si legano allo studio:

...nell'ultima immagine della pileipellis si nota bene un mazzetto di cheilocisdtidi frammisti a ife sferocitiche incrostate e pigmentate.
...le spore, a forti ingrandimenti, mostrano "un'evidente" parete spessa, hanno una forma che ricorda quello di certe inocibi leiosporee ed un piccolo accenno di poro germinativo.
...la forma e la misura degli sferociti della pileipellis, oltre che caratterizzare il genere Flammulaster, è un carattere importante per la differenziazione specifica.
...i basidi sono per la quasi totalità tetrasporici











Sclerococcum stygium (Berk. & MA Curtis) Olariaga, Teres, JM Martín, M. Prieto & Baral , a Olariaga, Teres, Martín, Prieto & Baral, Mycol. Progr. 18 (7): 904 (2019)

Sclerococcum stygium (Berk. & MA Curtis) Olariaga, Teres, JM Martín, M. Prieto & Baral , a Olariaga, Teres, Martín, Prieto & Baral, Mycol. Progr. 18 (7): 904 (2019)

Le Dactylosporaceae o Sclerococcaceae sono una famiglia di funghi che formano licheni della classe Eurotiomycetes . È l'unica famiglia dell'ordine Sclerococcales e della sottoclasse Sclerococcomycetidae





                                                                    

 



Conocybe juniana var. sordescens (P.D. Orton) Hauskn. & Svrček, in Hausknecht, Öst. Z. Pilzk. 8: 50 (1999)

 Conocybe juniana var. sordescens (P.D. Orton) Hauskn. & Svrček, in Hausknecht, Öst. Z. Pilzk. 8: 50 (1999)

Raccolta studiata dall'amico Marino Zugna dell'AMB di Muggia, sua foto micro

Basionimo:
Conocybe sordescens P.D. Orton 1988

Sinonimi:
Conocybe sordescens P.D. Orton, Trans. Br. mycol. Soc. 91(4): 546 (1988)

Descrizione della raccolta:
Pileo Ø 5-15 mm, da conico a largamente conico o conico-campanulato con largo umbone ottuso, mai completamente disteso, negli esemplari giovani di colore nocciola-incarnato, isabella (Séguy 203-205), alle volte leggermente chiazzato di bruno-rossastro (Séguy 186-191), per contusione, con tempo umido d'aspetto untuoso, leggermente igrofano, crema-ocraceo con il secco, margine leggermente striato per trasparenza.

Lamelle da annesse a libere al gambo, sub ventricose, strette, mediamente 15-18 lamelle inframmise intramezzate da 1-3 lamellule a comporre la superficie imenoforale, di colore ocraceo, rugginose a maturità, filo lamellare finemente crenulato, all'inizio concolore alle facce, più chiaro a maturità e in exsiccatum.

Stipite 25-40 x 1,5-2 mm, nei giovani esemplari cilindrico, biancastro, appena più scuro nella parte bassa; concolore al pileo, o anche più scuro, negli esemplari giunti a maturazione; finemente pruinoso nella zona apicale, base indistintamente allargata, cilindrica, oppure, in alcuni casi, leggermente attenuata.

Carne esigua, odore e sapore insignificanti. Sporata non ottenuta.


Descrizione micro:

Spore; (9,3) 9,5-10,8 (11,2) x (5,1) 5,3-5,8 (6,4) µm, in media 10,1 x 5,6 µm, Q. = (1,6) 1,6-1,9 (2,0); Q.m.= 1,8; Vol. = (130,3) 141,8-196,93 (238,6); Vol.m.= 168,3; ellittiche in proiezione laterale; strettamente ovoidi in proiezione frontale; lisce, parete spessa 0,6-0,9 µm, poro germinativo centrale con Ø, 1,0-1,6 µm, apiculo evidente, in KOH 5% e con NH4OH 5% di colore marrone-rossastro.

Basidi 18,9-22,2 x 6,7-8,9 µm, in media 20,4 x 7,8 µm, da subcilindrici a strettamente clavati, tetrasporici, pseudoparafisi assenti.

Trama lamellare composta da cellule inflate, con Ø 5-45 µm.

Cheilocistidi lecitiformi 14,5-26,1 x 7,8-12,8 µm, in media 19,8 x 10,1 µm; bulbillo Ø ; 3,5-7,1 µm, Ø medio del bulbillo 5,23 µm; collo 1,0-2,9 µm; base arrotondata, sostenuti da un subimenio composto da due, o più, cellule subisodiametriche, filo lamellare eterogeneo, pleurocistidi assenti.

Pileipellis di tipo imeniderma, formata da cellule clavate o sferopeducolate 20,6-33,1 x 11,9-23,5 µm, ialine, spesso con base pigmentata di brunastro.

Pileocistidi lecitiformi 15,0-26,8 x 9,3-13,8 µm, bulbillo Ø 4,6-7,3 µm, Ø medio del bulbillo 6,01 µm; collo lungo 1,1-3,2 µm, simili, nelle forme, ai cistidi imeniali, pigmentati di brunastro, dispersi sulla superficie pileica.

Caulopellis di tipo cutis, composta da ife cilindriche, con Ø 4,1-13,7 µm, ialine, settate.

Caulocistidi lecitiformi 15,1-26,6 x 9,3-15,6 µm, bulbillo Ø 4,9-7,5 µm, Ø medio del bulbillo 6,17 µm; collo lungo 1,1-3,0 µm, simili ai cistidi imeniali, ialini.

Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti del basidioma.

Reazioni chimiche: NH4OH negativo nei reperti in exsiccatum.

Osservazioni:

Anton Hausknecht divide il complesso juniana in tre varietà, distinte da principalmente per alcuni caratteri microscopici così riassunti:

Conocybe juniana var. juniana (Velen.) Hauskn. & Svrček 1999, con spore 9,7-11,5 x 5,3-6,8 µm, cheilocistidi con capitulo di Ø 5,3-6,8 µm, caulocistidi con capitulo di Ø 6,0-12 µm.

Conocybe juniana var. sordescens (P.D. Orton) Hauskn. & Svrček, 1999, con spore 9,2-10,2 x 5,0-5,5 µm, cheilocistidi con capitulo di Ø 4,0-6,5 µm caulocistidi con capitulo di Ø 5,5-7,0 µm,

Conocybe juniana var. subsejuncta Hauskn. 1999, con spore 8,9-9,4 x 5,2-5,8 µm, cheilocistidi con capitulo di Ø 5,0-9,0 µm caulocistidi con capitulo di Ø 6,0-12,0 µm.

Delle tre entità sopraelencate, quella che maggiormente si adatta alla nostra raccolta è senz'altro, Conocybe juniana var. sordescens, che noi, crediamo di aver riconosciuto nella raccolta in oggetto.





sabato 20 gennaio 2024

Conocybe nigrescens Hauskn. & Gubitz , Öst. Z.Pilzk. 15 :134 (2006)

Conocybe nigrescens Hauskn. & Gubitz , Öst. Z.Pilzk. 15 :134 (2006) 

piccolo fungo della Sezione Pilosellae Singer, dove, assieme a C. rostellata, C. halophilla, C. ochrostriata, e var. favrei, C. nigrescens, C. moserii e var. robustior forma un gruppo non semplice da differenziare. 
Raccolta studiata dal Sig. Marino Zugna dell'AMB di Muggia, sua la foto micro.







Crepidotus luteolus (Lambotte) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 888 (1887)

 Crepidotus luteolus (Lambotte) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 888 (1887)

si presentano raccolte avvenute in momenti successivi e studiati da Marino Zugna dell'AMB di Muggia, sua la descizione e foto micro:

Basionimo: Agaricus luteolus Lambotte, Fl. Mycol. Belg. (Verviers) 1: 181 (1880)

Sinonimi: Crepidotus pubescens sensu A.A. Pearson [TBMS 32: 268 (1949)]; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005). Dochmiopus epibryus (Fr.) Romagn., Rev. Mycol. 2: 137. 1937.


Caratteri macroscopici

Pileo fino a 10 mm di diametro, da giovane più o meno sferico, in seguito da conchiforme a flabelliforme, orlo leggermente involuto, non ciliato.

Cuticola pubescente, feltrata, con lievi tonalità giallognole, più evidenziate negli esemplari posti in exsiccata, porzione basale ricoperta da tomento miceliare bianco.

Lamelle ineguali nella lunghezza, inframezzate da 3-5 (7) lamellule, sub ventricose negli adulti, mediamente spaziate, da giovani concolori al pileo, poi rosate, brunicce a maturazione, filo lamellare bianco, finemente eroso.

Carne sottile e fragile, bianca.

Odore e sapore insignificanti.

Sporata rugginosa.

Caratteri microscopici

Spore (7,45) 8,11-9,2 (10,18) x (4,11) 4,30-5,04 (5,15) µm, In media 8,71 x 4,67 µm Q. = (1,66) 1,74-2,03 (2,24); Qm = 1,87; Vol. = 81-119 Vol.m = 100 µm³; da subcilindriche a strettamente ellissoidi in proiezione ventrale, amigdaliformi in proiezione laterale, verrucose, rugulose, finemente ornamentate nel profilo da verruche poco sporgenti, alle volte apparentemente lisce e con una grossa guttula oleosa centrale, appena ocracee in KOH.

Basidi 21-28 x 6,88-8,92 µm, Qm = 3,07; Vol.m = 835 µm³; clavati, tetrasporici con sterigmi lunghi 4-5,5 µm.

Cheilocistidi (35) 37,5-57 (61,5) x 5,5-8 µm, Qm = 7,25; Vol.m = 1131 µm³; cilindrici, da poco a molto flessuosi, spesso leggermente allargati all’apice, raramente ramificati, filo lamellare sterile. Pleurocistidi non osservati.

Trama delle lamelle irregolare, formata da ife larghe fino a 13 µm, ialine.

Pileipellis di tipo cutis, composta da ife settate, lassamente aggrovigliate, con diametro di 3-5 µm, elementi terminali cilindrici, liberi, emergenti, di pari diametro, subpellis formata da ife con diametro 5,5-9,5 µm, conteneti in pigmento vacuolare ialino o appena giallastro.

Giunti a fibbia abbondantemente presenti in tutti i tessuti del basidioma.