giovedì 3 marzo 2022

Leucoagaricus menieri (Sacc.) Singer

 Leucoagaricus menieri (Sacc.) Singer

Determinazione del Sig. Pierluigi Angeli

Scheda tratta dal sito di Sardegna Funghi

Descrizione:
Cappello: 3.5-4 cm, emisferico, piano-convesso, delicatamente umbonato nella sua parte centrale. Cuticola sericea, subliscia, bianca, asciutta, non igrofana ed in netto contrasto con l'umbone di colore ocraceo-bruno. Margine sottile, debolmente striato.
Lamelle: bianche, fitte, larghe, ventricose, libere al gambo con formazione di un piccolo collarium. Gambo: lungo 6-7 cm, cilindrico, allargato verso la base in un bulbo abbastanza evidente, bianco, subliscio con qualche fioccosita' sparsa nella parte superiore. Anello bianco, fragile, stretto, di morfologia abbastanza semplice con parte svasata rivolta verso l'alto e di aspetto sericeo come la cuticola.
Carne: esigua, bianca, odore leggero, non definibile, sapore indistinto.
Sporata
bianca in massa.





Lepista multiformis (Romell) Gulden (1983)

 Lepista multiformis (Romell) Gulden (1983)

una sofferta determinazione ma alla fine l'amico Pierluigi Angeli ne è venuto fuori




martedì 1 marzo 2022

Clitocybe agrestis Harmaja

Clitocybe agrestis Harmaja

Raccolta determinata dal Sig. Pierluigi Angeli, sue le foto micro.

Descrizione dalla scheda AMB Pesaro

Cappello: da convesso a disteso, debolmente ombelicato, margine liscio o brevemente striato per trasparenza a umido. Cuticola igrofana, liscia, bianco-grigiastra, carnicino-bruno verso il centro.
Imenio: lamelle fitte, adnate o decorrenti per dentino, bianche tendenti a crema.
Gambo: cilindraceo, spesso compresso, fistoloso a maturità, subconcolore al cappello, con micelio bianco basale.
Veli: assenti.
Carne: esigua ed elastica nel cappello, fibrosa e tenace nel gambo, biancastra, odore erbaceo, sapore mite.





Inocybe tenebrosa Quélet

 Inocybe tenebrosa Quélet

Determinazione, discussione e foto micro del Sig. Roberto Cagnoli

Scheda tratta dal sito La Valle del Metauro

Descrizione: Cappello:sino a 5 cm di diametro, campanulato-convesso, piano-convesso con umbone ottuso. Superficie color bruno-ocraceo, bruno-rossastro, ricoperta da fibrille e squame, a volte anche maculata. Orlo involuto, fessurato.
Imenoforo: lamelle adnate, ventricose con filo dentellato, color bianco poi ocra, ocra-olivastro.
Gambo: cilindrico, flessuoso, ingrossato alla base, pruinoso, striato, color crema in alto, ocraceo-pallido al centro e bruno-olivastro, nerastro alla base.
Carne
: biancastra, amarognola con odore di banana e leggermente spermatico.
Commestibilità: non commestibile.
Biologia e habitat: boschi di latifoglie, in particolare querce, in terreni calcarei. Autunno.


Note:
Una delle specie a spore lisce con il gambo annerente, non certo rara, tuttavia non di rado facilmente confondibile con la simile ( spesso quasi uguale) Inocybe brunneotomentosa ; anche la microscopia delle due specie ,con i cistidi corti e clavati e le spore piu o meno delle medisime dimensioni, e' praticamente sovrapponibile se non fosse per il fatto che il gambo di Inocybe tenebrosa e' totalmente pruinoso mentre quello di Inocybe brunneotomentosa lo e' solamente all'apice.

la ricerca dei caulocistidi alla base del gambo e' pertanto il primo esame da fare per differenziare le due specie con ragionevole certezza.














Fibriciellum silvae-ryae J. Erikss. & Ryvarden

 Fibriciellum silvae-ryae J. Erikss. & Ryvarden = Trechispora silvae-ryae

determinazione a cura della Prof.ssa Annarosa Bernicchia





Etheirodon fimbriatus (Pers.) Banker , Bull. Bot Torrey. Club 29: 441 (1902)

Etheirodon fimbriatus (Pers.:Fr.) J.Erikss. 1958

crosta su legno a terra determinata dagli amici esperti in Aphyllophorales
In genere su legno di latifoglia, appare con colori rosati con bordi biancastri piumati dalle ife. Si preleva facilmente dal substrato.





ulteriore ritrovamento studiato dal Sig. Ubaldo Marulli, sue le foto micro e l'analisi

Etheirodon fimbriatus (Pers.) Banker [come 'fimbriatum'], Bull. Bot Torrey. Club 29: 441 (1902)
Sinonimia:
Gloiodon fimbriatus (Pers.) Donk, Medded. Nedl. Mycol. Ver. 18-20: 190 (1931)
Hydnum fimbriatum (Pers.) DC., Fl. franç., Edn 3 (Paris) 5/6: 37 (1815)
Hydnum fimbriatum (Pers.) DC., Fl. franç., Edn 3 (Paris) 5/6: 37 (1815) var. fimbriatum
Irpex fimbriatus (Pers.) Kotir. & Saaren., Polish Bot. J. 47(2): 105 (2002)
Mycoleptodon fimbriatus (Pers.) Bourdot & Galzin [come 'fimbriatum'], Boll. Soc. Mycol. France 30(3): 276 (1914)
Odontia fimbriata Pers., Observ. mycol. (Lipsiae) 1: 88 (1796)
Sistotrema fimbriatum (Pers.) Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 553 (1801)
Steccherinum fimbriatum (Pers.) J. Erikss., Symb. bot. upsal. 16(n. 1): 134 (1958)
Xylodon fimbriatus (Pers.) Chevall., Fl. gén. env. Paris (Paris) 1: 273 (1826)
Xylodon fimbriatus (Pers.) Chevall., Fl. gén. env. Paris (Parigi) 1: 273 (1826) var.fimbriatum 
Basidioma raccolto dall’amico Brono su resti di Clematis flammula il 20.09 24. foto n°2366 in località Magliano di Torricella Sicura (TE)
Corpo fruttifero resupinato, pellicolare, si stacca facilmente dal substrato, ricoperto da aghi conici fimbriati lunghi 0,7-1,5 mm, colore come da foto, margine frangiato di colore biancastr0 
Microscopia
Spore ellissoidali, lisce , parete sottile, inamiloidi
3.4 [4.1 ; 4.7] 5.4 × 1.7 [2.1 ; 2.4] 2.8 µm
Q = 1.2 [1.8 ; 2.2] 2.7 ; N = 10 ; C = 95%
Me = 4.4 × 2.2 µm ; Qe = 2.
Sistema ifale, dimitico. ife generatrici con pareti sottili, ife scheletriche con pareti spesse. Scheletocistidi cilindrici, con pareti spesse e parte superiore incrostata. Basidi clavati tetrasporici.
Presenza di gaf.
 NB per scarsa sporulazione ho potuto misurare solo 10 spore.