Myochromella boudieri (Kühner & Romagn.) V. Hofst., Clémençon, Moncalvo & Redhead, in Hofstetter, Redhead, Kauff, Moncalvo, Matheny & Vilgalys, Cryptog. Mycol. 35(4): 418 (2015) [2014]
Ritrovamento di fine stagione tra le conifere dei Prati di Tivo, la sua determinazione è stata impegnativa ma alla fine ce l'abbiamo fatta, grazie ad Ubaldo Marulli per l'analisi e le foto micro.
Myochromella boudieri (Kühner & Romagn.) V. Hofst., Clémençon, Moncalvo & Redhead, in Hofstetter, Redhead, Kauff, Moncalvo, Matheny & Vilgalys, Cryptog. Mycol. 35(4): 418 (2015) [2014]
Sinonimia:
Lyophyllum boudieri Kühner & Romagn., Bull. Soc. nat. Oyonnax 8: 75 (1954)
Tephrocybe boudieri (Kühner & Romagn.) Derbsch, Z. Pilzk. 43(2): 186 (1977)
Tephrocybe albofloccosa P.D. Orton, Note R. bot. Gdn Edinb. 41(3): 614 (1984)
Lyophyllum albofloccosum (P.D. Orton) Consiglio & Contu, Docums Mycol. 30(n. 120): 45 (2001)
Posizione nella classificazione:
Myochromella, Lyophyllaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Funghi
Campioni raccolti dall’amico Bruno in località Prati di Tivo, il 01.11.2025, foto n°6005
Descrizione macro fatta da Bruno al momento della raccolta:
Prati di Tivo, 1400 m slm , tra misto conifere e un'isoletta di Salici. Fungo di medie/piccole dimensioni dal gambo lungo e cilindrico, superficie del cappello sericea, convesso con bordo eccedente, lievemente rimoso, umbone evidente. Lamelle uncinate, con aspetto ventricoso, non fitte con lamellule. Sapore e odore non rilevati.
Microscopia:
Basidi siderofili, con numerose granulazioni. Spore da ellittiche a subcilindriche, anche guttulate , destrinoidi, 7.2 [8.4 ; 9] 10.2 × 3.2 [4 ; 4.4] 5.1 µm
Q = 1.5 [2 ; 2.2] 2.8 ; N = 31 ; C = 95%
Me = 8.7 × 4.2 µm ; Qe = 2.1
Assenti cheilocistidi e pleurocistidi. Nella parte superiore del gambo sono presenti ife più o meno capitate che ricordano i caulocistidi, Marcel Bon (1999) segnala tuttavia dei peli intrecciati nella sommità del gambo. Basidi 16.9 [21.4 ; 27.5] 31.9 × 4.8 [5.9 ; 7.4] 8.4 µm. Presenza di cellule simili a basidi con apice digitato.
Dopo trattamento con carminio acetico bollente e FeCl3 le granulazioni siderofile dei basidi sono ben visibili. Gaf presenti. Ife della pileipellis disposte a cutis.
Bibliografia consultata: Funga Nordica, Rivista di micologia anno 2002 n°2, Documents mycologiques memoire hors serie n°5, Guida alla determinazione dei funghi, Funghi d’Italia vol.3, Bollettino centro micologico friulano 2019.


























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