mercoledì 26 agosto 2026

Gloeoporus pannocinctus (Romell) J. Erikss., Symb. bot. upsal. 16(n. 1): 136 (1958)

Gloeoporus pannocinctus (Romell) J. Erikss., Symb. bot. upsal. 16(n. 1): 136 (1958)

grazie ad Ubaldo Marulli determiniamo questa bella crosta non facile da reperire.

Gloeoporus pannocinctus (comunemente noto come crosta a pori verdi gelatinosa o green porecrust) è una specie di fungo corticioide e poroide appartenente alla famiglia Irpicaceae. Si tratta di un organismo saprotrofo che cresce prevalentemente sul legno in decomposizione di alberi decidui, svolgendo un ruolo ecologico cruciale nel riciclo dei nutrienti forestali. 

Tassonomia e Nomenclatura

La classificazione di questo fungo è stata oggetto di diverse revisioni nel corso degli anni. Attualmente, molti database micologici d'avanguardia indicano come nome corrente Gelatoporia pannocincta. Tra i suoi sinonimi principali si annoverano: 

L'etimologia del termine pannocinctus deriva dal latino pannus (tessuto/straccio) e cinctus (circondato/avvolto), in riferimento alla particolare struttura del margine del corpo fruttifero. 

Caratteristiche Morfologiche

Corpo fruttifero: Interamente resupinato (completamente aderente alla superficie del legno ospite). Può estendersi per 5–30 cm in larghezza, mantenendo uno spessore molto esiguo di appena 1–4 mm. 

Superficie: Consistenza gelatinosa o elastica allo stato fresco, che diventa coriacea, cerosa o fragile quando si dissecca. 

Colorazione: Inizialmente biancastra o crema, vira successivamente verso sfumature giallo-verdastre, olivacee o ocra-grigiastre con l'invecchiamento. Il margine sterile rimane tipicamente più chiaro (bianco) nei giovani esemplari, per poi imbrunire. 

Pori: Estremamente piccoli e densi, se ne contano circa 5–8 per millimetro quadrato. 

Habitat e Distribuzione

Il fungo si sviluppa su tronchi caduti, ceppaie e rami degradati di latifoglie, mostrando una netta preferenza per generi quali il salice (Salix), l'ontano (Alnus) e la betulla (Betula). Predilige habitat forestali umidi, parchi urbani e boschi incontaminati. Ha una distribuzione prevalentemente circumboreale, con segnalazioni frequenti nel Nord e nell'Est Europa (es. Scandinavia, Polonia, Russia nord-occidentale). In molte regioni europee è considerata una specie rara o legata a foreste vetuste. 

Studio micro:

Gloeoporus pannocinctus (Romell) J. Erikss., Symb. bot. upsal. 16(n. 1): 136 (1958)Sinonimia:

Polyporus pannocinctus Romell, Ark. Bot. 11 (n. 3): 20 (1911)

Poria pannocincta (Romell) J. Lowe, Tech. Publ. N.Y. St. Univ. Coll. For 65: 55 (1946)

Tyromyces pannocinctus (Romell) Kotl. & Pouzar, Česká Mykol. 18(2): 65 (1964)

Gelatoporia pannocincta (Romell) Niemelä, Karstenia 25(1): 23 (1985)

Ceriporiopsis pannocincta (Romell) Gilb. & Ryvarden, Mycotaxon 22(2): 364 (1985)

Leptoporus chioneus f. resupinata Bourdot & Galzin, Hyménomyc. de France (Sceaux): 544 (1928) [1927]

Leptoporus lacteus f. resupinatus (Bourdot & Galzin) Bourdot, Bull. Soc. Mycol. France 48(2): 224 (1932) 

Basidioma  resupinato, imenio poroide, colori variabili, dal biancastro al verde-giallastro tenue, margine bianco finemente fimbriato, consistenza da fresco cerosa, viscida e gelatinosa, si stacca facilmente dal substrato ma da secco diviene rigido e fragilissimo.

Spore  3.6 [4.2 ; 4.4] 5 × 0.6 [0.9 ; 1] 1.3 µm

Q = 2.6 [4.3 ; 5] 6.6 ; N = 30 ; C = 95%

Me = 4.3 × 1 µm ; Qe = 4.6 , allantoidi, binucleate, parete sottile, JKJ neg.

Sistema ifale monomitico, gaf presenti.

Basidi clavati,9.1 [10.7 ; 13] 14.7 × 2.6 [3.3 ; 4.2] 4.9 µm. tetrasporici con sottili sterigmi.

Assenza di cistidi ma presenti cistidioli fusiformi. Ife dei dissepimenti disposte parellelamente con parte terminale rigonfia e immerse nella sostanza gelatinosa.

Sezionando verticalmente il basidioma si osserva che il contesto a contatto con il legno ha una consistenza cotonosa, di seguito si osserva una linea gelatinosa  più scura che  lo separa  dall’imenoforo.

Campioni raccolti dall’amico Bruno il 04.02.2026, foto 6923 e 6919,  in località Varano, Teramo


















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